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Il nuovo Liberati e la convenzione per quello attuale: richieste da CCTC e Pd

In una lunga lettera l'organizzazione dei tifosi critica il progetto di Corradi invitando Comune e Ternana a mettere nero su bianco il via al progetto presentato allora da Bandecchi. E intanto una interrogazione di Filipponi (Pd), chiama in causa il Comune per lavori e convenzione

La vicenda dello stadio Liberati, con la scadenza della convenzione  e del progetto stadio-clinica si incrociano. Dopo la presentazione del progetto alternativo da parte dell’ingegner Sandro Corradi si susseguono le critiche. L’utima in ordine di tempo è quella del Centro di Coordinamento Ternana Clubs che lo mette in discussione.

“Si parla di un progetto vecchio di almeno una decina d’anni, e non si capisce perché se non si è riusciti a realizzarlo prima, si dovrebbe riuscire a realizzarlo oggi- dice una nota – Inoltre o è un progetto che esula dalla “legge stadi”, quindi da finanziare completamente fuori da ogni beneficio compensativo (unico aspetto che rende appetibili simili operazioni) previsto dalla legge, perciò per quanto possa costare la metà, tutti i soldi li dovrebbero tirare fuori gli enti pubblici o investitori privati ma non si capisce con quale forma di ritorno. A meno che la Ternana calcio non voglia modificare il progetto originario, che ha già avuto tutte le autorizzazioni necessarie sia dal governo regionale, sia dal governo comunale (precisamente il precedente guidato dall’ex sindaco Latini), e ripartire da capo con un nuovo progetto esecutivo e iter autorizzativi (affatto certi), il che significa nella migliore delle ipotesi 2-3 anni (quindi mai più) mentre l’attuale progetto stadio/clinica può partire domani”.

E ancora: “Se si conosce Terni, basta un attimo per capire quali ambienti ben noti in città ci siano dietro, e che anche questa volta stiano cercando di tutelare interessi (sia chiaro del tutto legittimi) propri, che però non collimano precisamente del tutto ( per usare un eufemismo), col superiore interesse pubblico, che poi è esattamente quello che hanno sempre fatto.
La sensazione è che a precisi ambienti e ai loro referenti del nuovo stadio non interessi un bel nulla, ma che in realtà trattasi invece di un tardivo tentativo di riportare tutto in alto mare e che  il vero obiettivo di fatto sia il provare ad evitare la realizzazione della nuova clinica, nella speranza di rientrare in gioco nella assegnazione dei posti letto convenzionati, unico e vero “core business” di tutta l’operazione”.

La richiesta

Da qui la richiesta: “In ragione di ciò e delle troppe voci che quotidianamente si registrano sull’argomento ci permettiamo di stimolare Comune e Ternana Calcio a mettere nero su bianco ed ufficializzare l’accordo che ci risulta già concluso, avviando finalmente un’opera attesa e desiderata dalla città, dotando la stessa di uno stadio all’avanguardia, in grado di favorire uno sviluppo commerciale cittadino e di patrimonializzare la società di calcio, facendo fruire in modo eccellente ai ternani e non solo, sport e spettacolo; e una clinica privata con posti convenzionati previsti dalle normative nazionali e regionali, finalmente presente anche nel territorio ternano. Tutto questo auspicando a breve anche un potenziamento sanitario pubblico del nostro territorio”.

Interrogazione a Palazzo Spada

Quest’ultima richiesta, anche se in un senso diverso, arriva anche da Francesco Filipponi, capogruppo del Pd a Palazzo Spada, che in una interrogazione chiede al Comune di attivarsi per il rinnovo della convenzione, in scadenza a giugno: “La società Ternana calcio ha formalmente inviato nelle scorse settimane una missiva al comune. Nella convenzione attuale, sono indicate le modalità e le risorse per gli interventi di manutenzione.Il precedente accordo, inserito all’interno della convenzione in scadenza, indicava nel concessionario il compito di eseguire le opere di manutenzione straordinaria, sull’impianto fino ad un importo annuale prestabilito. Al Comune di Terni spettava di eseguire le opere di manutenzione straordinaria, eccedenti l’importo in convenzione Inoltre, nel precedente piano triennale dei lavori pubblici erano state messe a bilancio risorse per 1,2 milioni. Tuttavia, l’amministrazione comunale ha deciso che quei 1,2 milioni verranno utilizzati per altri interventi. E’ opportuno capire quale scenario si potrebbe configurare per l’utilizzo del Liberati, anche in previsione della prossimo scadenza della convenzione”.

 

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