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Il punto di Ivano Mari

Ternana, a Catanzaro una partita con i fiocchi e tre punti d’oro

La squadra rossoverde ha impressionato per la voglia di vincere emersa prepotentemente nel finale e per la maturità mostrata nella gestione del match

Quando una squadra esce dal campo applaudita dal pubblico locale significa che ha ben impressionato e convinto tutti della propria forza.
È quanto accaduto alla Ternana al Nicola Ceravolo di Catanzaro che, dopo aver ricevuto gli applausi dei 40 ammirevoli tifosi rossoverdi, ha incassato anche quelli di coloro che avevano preso posto in tribuna riconoscendo, così, l’ottima preparazione ed impostazione del match di Gallo e l’altrettanto ottima prestazione della squadra.
Ed effettivamente la partita della Ternana è stata esemplare sia sul piano del gioco che su quello motivazionale.
Eppure le difficoltà alla vigilia erano evidenti a tutti: i tanti infortunati, soprattutto nel reparto di centrocampo, la crescita nelle ultime giornate del Catanzaro a cui si sono aggiunte, poi, le insidie di un terreno di gioco infido sul quale era difficile restare in piedi avevano alzato il livello di rischio della trasferta in Calabria.

La Ternana le ha superate tutte le difficoltà, con efficacia soffrendo solo una quindicina di minuti, ad inizio ripresa quando, poi, gli avversari hanno trovato il gol del pari.
Lo schiaffo preso, però, ha rivitalizzato la squadra che, avvalendosi anche di forze nuove e fresche, ha rotto gli indugi e con grande personalità e convinzione è andata alla ricerca del gol vittoria.
Ne ha trovati altri due dopo quello di Palumbo con un autogol di Martinelli su tiro di Defendi e con Paghera chiudendo definitivamente il match.
Molti gli aspetti positivi emersi: a livello di squadra è piaciuta la determinazione con cui ha cercato la vittoria e la personalità con cui è stata in campo, il gioco di squadra evidenziato ed apprezzato anche dalla stampa locale che ha definito la Ternana “ la migliore squadra vista al Ceravolo “, mentre a livello individuale tutti bravi i rossoverdi ma Palumbo, Suagher, Sini e Damian, per quest’ultimo relativamente al primo tempo, su tutti meritano una citazione.

Ci scuseranno gli altri ma vorremmo soffermarci su Antonio Palumbo. Lo conosciamo bene, lo abbiamo visto muovere i primi passi a Terni, abbiamo sempre creduto nei suoi immensi mezzi sin dai primi allenamenti con Mimmo Toscano ed oggi, lo possiamo affermare, è un “ giocatore vero “. È diventato un trascinatore, un uomo squadra che mette la sua classe e la sua voglia di vincere al servizio dei compagni: il suo gol, la sua galoppata dopo 93 minuti di gioco e dopo aver sradicato il pallone dai piedi dell’avversario sono state le ciliegine sulla torta di una prestazione che ci sentiamo di definire strabiliante.
Infine, una considerazione sulla prestazione di Tozzo macchiata dalle due errate letture ovvero quella  in occasione del calcio di rigore e  quella in occasione del gol del Catanzaro.

Per un portiere, purtroppo, anche una minima titubanza, indecisione può risultare letale: quando si decide di uscire lo si deve fare senza pensarci due volte e senza ripensamenti altrimenti si sbaglia due volte.
È vero sono stati due errori che potevano costar caro alla Ternana ma Tozzo ha compiuto anche due ottimi interventi. E sul rigore calciato da Kanoute e sul tiro da fuori parato in due tempi.
Non è, però, compito nostro propugnare l’impiego dell’uno o degli altri due portieri rossoverdi: questa incombenza la lasciamo a Gallo e al suo collaboratore, Rollandi. Noi possiamo solo giudicare, a torto o a ragione, se ha fatto più o meno bene ma il nostro giudizio vale sinceramente poco. Infine, un elogio al direttore di gara, Francesco Meraviglia. Una prestazione maiuscola, la sua, senza condizionamenti di sorta. Lo dovevamo per la precisione dei suoi interventi e per la valutazione di tutto ciò che è accaduto al Nicola Ceravolo. Complimenti!

 

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