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Ranucci: “Doccia fredda, ma noi andiamo avanti”

Il presidente della Ternana sorpreso dalla decisione, ma al tg di Teleterni fa sapere che la società non si ferma. Ed individua già possibili falle nel dispositivo del Consiglio di Stato.

Il presidente della Ternana, Stefano Ranucci, intervistato dall’emittente televisiva Teleterni dove è stato ospite del telegiornale, ha commentato la decisione del Consiglio di Stato che accoglie le istanze della Lega di serie B e annulla la sospensiva del Tar del Lazio. La posizione del numero uno rossoverde è di delusione, ma allo stesso tempo di tenacia. Perché la società, a quanto pare, è pronta ad andare ancora avanti.

DOCCIA FREDDA, MA C’E’ UN’INCONGRUENZA. Una doccia fredda, secondo il presidente della Ternana. Ranucci reagisce così, nell’intervista televisiva, a quanto deciso dal Consiglio di Stato.Una doccia fredda – ha detto – arrivata pure stavolta al mattino. Non è la prima volta, in questa estate in particolare, che si decide qualcosa  in nottata“. Ma individua già le prime falle:Questo signor Perotti, giudice delegato, ha omesso una cosa: la Figc, ricorrente principale, aveva chiesto di essere udita dal Consiglio di Stato, correllando la richiesta con l’ordine del giorno del consiglio federale del 30. Il giudice ha ignorato ciò ed emesso un provedimento inaudita altera parte. Si aprono degli interrogativi. C’era la possibilità di fissare l’udenza l’8 novembre, invece è stata fissata il 15“.

LA TERNANA PROCEDERA’. Ranucci ha annunciato anche la volontà della società di andare avanti. “Non si poteva immaginare che il Consiglio di stato andasse contro il Tar. Ora, non capiamo come procedere, ma sicuramente procederemo“. Passa, dunque, altro tempo. “Mi scuso con i tifosi e gli appasionati – ha detto ancora Ranucci –  perché so che questo atteggiamento li allontana sempre di più dagli stadi, ma non possiamo accettare queste decisioni. Andremo avanti“. Ha annunciato pure la possibilità di un tavolo con la Federcalcio: “Tutto questo – ha detto – è avvenuto pure dopo le dichiarazioni di Gravina e Sibilia, vale a dire presidente e vicepresidnte Figc, oltre che del giudice del Collegio di garanzia del Coni, Frattini. Ma c’è anche il parere autorevole di Antonio Tajani e altre di persone, sempre autorevoli. E poi, pure l’ex commissario federale ha detto che se tornasse indietro non rifarebe la B a 19 squadre“.

LA QUESTIONE SEMBRA ECONOMICA. Per Ranucci, dunque, o c’è sotto dell’altro, o non ci sono spiegazioni: “A qusto punto, credo davvero che ci siano dietro motivi economici. Se diciannove squadre fanno tutto questo, se il Tar dà ragione alle ricorrenti, dicono che chiederanno i danni. Ma, danni di cosa? Ecco, non vorrei che dietro ci sia un serio problema economico che riguarda quelle diciannove“.

“NON ACCETTIAMO SCHIAFFI”. La Ternana andrà avanti. Come, lo vedremo. Sicuramente, il numero uno rossoverde e il patron Stefano Bandecchi si sono messi in contatto con i loro legali, per capire come procedere e come tentare un’altra opposizione a quanto avvenuto. “Da parte nostra – cha concluso Ranucci su Teleterni –  non abbiamo intenzione di essere presi a schiaffi in questo modo”.

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