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Euro 2020, l’Italia torna all’Olimpico dopo la delusione del 1980

Nell’ultima volta della Nazionale nella competizione continentale a Roma, il pareggio contro il Belgio impedì agli azzurri di accedere alle finale

Gli Europei tornano in Italia, per la terza volta nella storia del calcio. Anche se soltanto parzialmente, visto che l’edizione itinerante 2020, poi posticipata al 2021 causa Covid, prevede che le partire si svolgano in 11 città di diversi Paesi del vecchio continente.

RITORNO NELLA CAPITALE. La Nazionale di Mancini, come noto, giocherà le tre gare del Girone contro Turchia, Svizzera e Galles in casa, allo stadio Olimpico di Roma. Non succedeva, agli Europei, dal 1980, nella seconda manifestazione continentale per nazioni ospitata dall’Italia, dopo quella vincente del ’68. Il format dell’epoca prevedeva due raggruppamenti da quattro squadra ciascuno, senza altri scontri ad eliminazione diretta prima della finale: a giocarsi il trofeo soltanto le prime classificate.

ROSSI… DI RABBIA. La squadra di Enzo Bearzot, dopo lo 0-0 di San Siro contro la Spagna e la vittoria 1-0 ai danni dell’Inghilterra a Torino, arrivò all’ultima, decisiva partita, a parità di punti con il Belgio. Ma con la sfavorevole situazione di dover vincere a tutti i costi, dato il maggior numero di gol segnati dai ‘Diavoli Rossi’ nelle precedenti due partite. Il 18 giugno, all’Olimpico, Bettega e Graziani provarono in tutti i modi ad abbattere il muro belga e l’arbitro, il portoghese Garrido, negò un rigore nettissimo agli azzurri, un evidente tocco di mano di un difensore avversario in area. Lo 0-0 condannò l’Italia, che dovette accontentarsi della “finalina” per il terzo posto, persa poi ai rigori al San Paolo di Napoli contro la Cecoslovacchia.

NOTTI ROMANE. Lo stadio romano è legato indissolubilmente alla Nazionale soprattutto dalle “Notti Magiche” del 1990. In quel Mondiale, l’Italia giocò nella Capitale tutte le sue gare fino alla semifinale: un vero portafortuna per Schillaci e compagni, visto che poi il sogno azzurro terminò a Napoli contro l’Argentina del “padrone di casa”, Maradona.

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