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Ternana-Avellino, Leone: “Siamo ancora nel carro armato. C’è la volontà di crescere e migliorare”

Il direttore sportivo rossoverde ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro gli irpini: “Braglia un grande allenatore, i meriti per la stagione vanno a Bandecchi”

La Ternana e la città si preparano al possibile festeggiamento della Serie B, ma prima c’è da conquistare almeno un punto sabato contro l’Avellino. In vista del match del Liberati, al posto di Lucarelli ha parlato il direttore sportivo rossoverde Luca Leone.

“Stiamo vivendo uno stato d’animo bello, perchè lavoriamo sempre per questo tipo di sfide, che possono determinare un’annata. Ci alleniamo per arrivare pronti e preparati a queste partite. E’ la gara decisiva, è una sensazione belle che vorremmo vivere sempre. Domani è una grande opportunità per tutti, per la società e per la città”

“La squadra è ancora dentro alla carro armato, come c’è stato tutto l’anno. Vedo nei loro occhi la voglia di completare il lavoro fatto durante l’anno. Si sono sempre allenati al massimo e la società non gli ha mai fatto mancare nulla. A volte me ne vado dal campo alle 8 e vedo ancora giocatori ad allenarsi in palestra, i ragazzi hanno grande voglia di lavorare e di migliorarsi tutti i giorni, hanno una grande mentalità. In questo campionato abbiamo avuto la paura di un rilassamento, ma anche a Bisceglie i ragazzi hanno dimostrato una grande cultura del lavoro, e chissà che possano ancora migliorarsi”

Parlo spesso con il mister, non abbiamo mai avuto la sensazione di un rilassamento e o un cedimento. I ragazzi sono stati bravi a superare quei momenti difficili, come ad esempio la partita contro la Vibonese all’andata, conquistando vittorie con le unghie e con i denti. Devo fare i complimenti anche allo staff tecnico, che hanno curato ogni minimo dettaglio, dalla preparazione fisica alla cura sanitaria. E’ stato un anno difficilissimo a causa del Covid, la società non ci ha fatto mai mancare nulla da questo punto di vista, andando anche oltre ai protocolli della Figc. Abbiamo curato davvero ogni minimo dettaglio, anche non prendendo nemmeno un cartellino rosso”

“C’è la giusta tensione per affrontare una partita come quella di domani. E’ stata una settimana come le altre, ma tutti sappiamo che è la partita più importante dell’anno. Tutti sognano di affrontarle e tutti ci siamo preparati al meglio”

“Il mercato estivo? Il merito più grande è stato del nostro presidente, che ha capito la strada da intraprendere e la fiducia che ha dato a tutti noi e ai giocatori. L’unico reduce dalla retrocessione di 4 anni fa era Defendi. Quando è arrivato il mister, durante i primi colloqui posso dire che ci siamo scelti. Ci siamo parlati, analizzando tutte le possibilità della squadra e capire come si poteva migliorarla. Dopo un mesetto dai primi colloqui avevamo capito che avevamo la stessa fame e la stessa voglia di creare una mentalità e una cultura del lavoro, avendo una mentalità di vincere sempre e fare un bel calcio, non necessariamente quella di vincere il campionato. La Ternana è ormai chiusa nel carro armato da 7 mesi e ora dobbiamo fare il passo finale. Lucarelli è ancora chiuso nel carro armato”

Il contratto di Lucarelli? Penso che non ci sia nemmeno da discuterne, ci siamo scelti come uomini e non penso ci siano problemi. Io posso parlare per quelle che sono le mie sensazioni, stiamo insieme 24 ore al giorno, penso che il mister è una persona talmente onesta e schietta che se avesse problemi sarebbe il primo a dirlo. Il contratto scade a giugno 2021, con opzione in caso di vittoria del campionato. Ma i contratti non sono un problema, la cosa più importante è la volontà delle persone”

“L’Avellino? Dopo il calo del Bari hanno avuto una grande continuità di risultati e nel girone di ritorno hanno fatto gli stessi punti nostri. Braglia in questa categoria è uno dei migliori allenatori, lo dice il suo curriculum, vincendo 3-4 campionati. Incontrare le sue squadre è difficilissimo, non mollano mai. Gli faccio i mei complimenti, conosciamo la forza dell’Avellino, dell’allenatore, della società e del blasone. Domani servirà la miglior Ternana per batterli”

“Ancora non penso al futuro e alla Serie B, siamo concentrati sull’Avellino. In un’annata del genere tutte le componenti di un gruppo devono funzionare al massimo, vincere questo campionato non era facile, ci sono avversarie fortissime con gli stessi obiettivi e con blasone anche superiore alla Ternana. Arrivare a 5 giornate dalla fine con 15 punti di vantaggio è davvero una cosa straordinaria. Merito di Bandecchi, altri presidenti avrebbero rivoluzionato la squadra, nel calcio italiano c’è l’abitudine e la cultura di fare e disfare, buttare via il lavoro nel giro di un anno. Per fare una squadra e qualsiasi gruppo di lavoro ci vuole del tempo, Bandecchi ha avuto lungimiranza. Lucarelli e il suo staff sono stati certamente un valore aggiunto, io ho delle idee e dei principi che porto avanti, sono contento di condividerli con le persone che sono qui”

Abbiamo la fortuna di avere una società forte, dove l’obiettivo non è vendere, ma migliorare. Questo è quello che ci siamo sempre detti nelle riunioni societarie. Con Bandecchi, finito il campionato, insieme al mister e lo staff tecnico ci siederemo e parleremo di cosa potremo fare per migliorare. La nostra filosofia non è certo quella di privarci dei migliori giocatori. La nostra filosofia è quella di crescere”

“Un fioretto per la promozione? Innanzitutto dovrei smettere di fumare, farebbe sicuramente bene alla mia salute. Ora pensiamo alla partita di domani, per i fioretti ci penseremo. A 19 anni ho pianto per un rigore sbagliato nello spareggio contro la Ternana, a volte ci penso e mi viene da ridere, sembra un copione scritto. Non ho più tirato un rigore in vita mia, è una cosa che mi ha segnato. Ora invece indosso questi colori”

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