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Il punto di Ivano Mari

Qualità dei singoli e compattezza di squadra i segreti delle Fere

La squadra rossoverde supera l’ostacolo Rende mostrando una spiccata adattabilità all’avversario e ad un pessimo campo di gioco

Prima in classifica da sola, senza compagne di viaggio: è questo, per la Ternana, il responso dopo la terza giornata di campionato. Per carità non è il caso di esaltarsi, di fare voli pindarici ma, intanto, con le vittorie si può lavorare su quegli errori che si commettono ancora.

Il gol del pari del Rende, ad esempio; una squadra attenta, che non ha cali di tensione non commette due errori grossolani sulla medesima azione: Loviso lasciato solo al limite e la non certo efficace marcatura su Origlio, autore del gol.

Soprattutto se si tratta, come del resto è stato, di una azione iniziata con un calcio d’angolo quando la situazione dovrebbe essere cristallizzata con compiti e posizioni precise, stabilite a tavolino. E su questo Gallo non lascia nulla di intentato come si può constatare in allenamento quando lavora sulle palle inattive.

E poi, ci sono gli errori in chiave realizzativa: tre occasioni per Ferrante ed una ciascuna per Marilungo e Torromino.

Un giocatore che fa “cilecca “ tre volte sotto porta con occasioni limpidissime  meriterebbe l’insufficienza ma non ci sentiamo di condannare il numero 9 perché ha lavorato per la squadra, si è fatto in quattro, ha fatto salire, proteggendo il pallone, in modo organico la squadra risultando alla fine, almeno per noi, se non il migliore uno dei migliori in campo insieme a Parodi, altra prestazione da incorniciare la sua, a Salzano, autore del gol vittoria su calcio di rigore.

Una nota a parte la merita Anthony Partipilo, in campo dall’inizio, che ha realizzato un gol meraviglioso; un dribling che ha lasciato sul posto due avversari ed un diagonale di rara precisione su cui il portiere avversario nulla ha potuto.

Da non trascurare, poi, l’assist per Ferrante affondato in area con la concessione del calcio di rigore trasformato con freddezza da Salzano. Sul piano dei singoli, poi, meritano la sufficienza tutti gli altri, Celli incluso, efficace al suo debutto anche se con qualche errore di troppo nei passaggi ma per un giocatore che non calcava i campi di calcio da diverso tempo è stato un buon esordio. A Gallo, nel caso in cui non potesse disporre di Mammarella, il direttore sportivo, Luca Leone, ha trovato la soluzione che offre adeguate garanzie. A proposito del forfait dell’ex Lanciano, temevamo molto che la sua assenza potesse condizionare il rendimento in campo della squadra e, invece, sorprendentemente, ma non tanto, la stessa ha risposto compiutamente alle sollecitazioni del tecnico e quando c’è stato da combattere, lottare lo ha fatto senza mezze misure e quando, invece, doveva colpire con la tecnica  lo ha fatto con autorevolezza.

Come sottolineavamo sopra se la Ternana mantiene quelle doti messe in mostra al Razza di Vibo Valentia, se non accusa cali e se il gruppo resta compatto così come ha dimostrato di esserlo in terra calabrese e se anche i titolari o presunti tali  si accomodano qualche volta in panchina lo fanno senza lamentele o senza musi lunghi allora la squadra e l’ambiente rossoverde potranno togliersi delle belle soddisfazioni.

E l’ultimo aspetto è particolarmente importante e significativo.

L’armonia di un gruppo prevale su tutto!

 

 

 

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