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Ternana, le partenze ‘diesel’ in serie C portano bene

Rossoverdi imbattuti ma con appena due vittorie. Però nelle ultime dieci stagioni in terza serie, la squadra ha fatto meglio quasi sempre quando ha cominciato a corrente alternata

Che la serie C sia un campionato difficile, con le sorprese dietro l’angolo è noto. Però almeno i numeri vengono in soccorso della Ternana.  Dopo 5 partite i ragazzi di De Canio sono ancora imbattuti, con 9 punti frutto di due vittorie (a Verona con la Virtus 2-0 e in casa 1-0 con l’Albinoleffe) e tre pareggi (a Pesaro, col Renate ed a Trieste). Una partenza forse al di sotto delle attese per il valore medio della squadra – in più alto di tutta la serie C – ma che considerate le circostanze, in particolare il mese e mezzo senza giocare è più che positivo.

PROSPETTIVE  OK. Scorrendo indietro il cammino delle ultime cinque stagioni in C1 (o Lega Pro), emerge che questa è la quarta miglior partenza e che eccezion fatta per la straordinaria stagione con il compianto Roberto Clagluna alla guida (anno 1991-92), le stagioni dall’esito migliore sono state proprio quelle con le partenze ‘diesel’. Nelle tre stagioni in cui la Ternana è salita di categoria (due volte vincendo il campionato, una volta arrivando seconda), per ben due volte è partita col freno a mano tirato: Addirittura, la Ternana di Luigi Delneri, quella della doppia promozione, cominciò la stagione 1997-98 con cinque pareggi (in casa con Avellino 1-1 e Cosenza 1-1; fuori casa ad Ascoli, Giulianova e Nocera Inferiore sempre 0-0), salvo poi cominciare una cavalcata subito dopo.  Con Mimmo Toscano, invece, nella stagione 2011-12, la Ternana parte con 10 punti (vince con Viareggio 3-0, Foligno 2-1 e Carpi 2-1, pareggia a Lumezzane 0-0 e perde in casa con la Tritium 2-0). La stagione di Clagluna invece  partì con 11 punti (vittorie ad Ischia 1-0, e con Acireale e Giarre 1-0, pareggi a Monopoli 0-0 e Reggio Calabria 1-1).

BENE, MA NON BENISSIMO.  La stessa partenza ebbe la Ternana del campionato 2008-09, con Francesco Giorgini alla guida ma dopo un avvio da imbattuta (vittorie con Real Marcianise 2-1, Pescara 4-0 ed a Castellammare di Stabia 3-1, pareggi con Sorrento 1-1 e Foligno 0-0), arrivarono 5 sconfitte e due pareggi nelle seguenti 7 partite con la squadra che chiuse decima. La prima Ternana di Giorgini, quella della stagione 2007-08,  è quella che ha fatto segnare la partenza peggiore con appena 4 punti in cinque partite (vittoria con Manfredonia 1-0 e pareggio 0-0 a Monza, sconfitte a Legnano e Novara e con la Cremonese), ma anche quella che ha fatto peggio, tredicesima.

Molto male anche le partenze  di Renzo Gobbo (2011-12) e Giancarlo Favarin (alla guida di una Ternana fresca di retrocessione nel 2006-07), entrambi con 5 punti dei quali 4 in casa. Il primo fa pari col Cosenza 0-0 e vittoria col Pisa 1-0, fuori casa invece pari 0-0 a Cava de’Tirreni, sconfitte a Taranto e Lucca) ed a fine  stagione e dopo vari cambi in panchina la squadra retrocesse ai playout col Foligno, salvo poi venire ripescata in estate.  Il tecnico pisano invece vinse con la Salernitana 2-0 e pareggiò sempre in casa con la Cavese 0-0 e fuori casa a San Marino 0-0, con le sconfitte di Giulianova ed in casa con l’Ancona: lui durò 9 partite, la squadra chiuse dodicesima. Appena meglio fece nel 1990-91 Claudio Tobia: 6 punti dei quali 3 in casa (la vittoria 1-0 col Casarano ai quali si aggiungono i pareggi a Battipaglia 0-0, Sassari e Arezzo 1-1): ottavo posto finale per la squadra ma il tecnico fu esonerato strada facendo.

LA PARTENZA MIGLIORE. In assoluto la partenza migliore è quella della stagione 2009-10 con Gabriele Baldassarri  (nella foto) alla guida: 12 punti frutto delle vittore interne con Taranto 2-0 e Potenza 3-0 ed esterne ad Andria 1-0 e Ferrara 1-0, interrotte dalla sconfitta a Verona alla quinta giornata: l’undici rossoverde chiuse sesto, appena sotto la zona playoff.

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