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Ternana, la nuova acqua ufficiale fra calcio, ricerca e una fresca vicenda di cronaca

La partnership fra rossoverdi, Università Niccolò Cusano e l’azienda con sede nel ternano durerà sino a fine stagione. Di recente, proprio l’azienda è finita sui giornali per una  situazione proprio legata al territorio

Ieri mattina, in apertura della conferenza stampa sulla sentenza del Tar, il presidente della Ternana Stefano Ranucci aveva messo bene in vista ‘le bottigliette del nostro nuovo sponsor’ e oggi arriva il comunicato ufficiale: il gruppo Acque Minerali d’Italia, società di proprietà della famiglia Pessina, che produce i marchi Sangemini, Amerino, Fabia, Aura, Grazia, Norda e Gaudianello ha sottoscritto un contratto di fornitura ufficiale della propria acqua con la Ternana Calcio, sino a fine stagione.

FORNITURA UFFICIALE Nella nota diffusa da via della Bardesca si legge: “Con grande  e reciproca soddisfazione Sangemini e Ternana hanno sottoscritto una partnership, fortemente voluta da entrambi, sia per motivi territoriali che per condivisione di comuni valori in ambito sport. E’ una sinergia perfetta, caratterizzata da territorio, natura e prestazioni. Perché Sangemini è profondamente legata alle sorgenti che sono un vanto del territorio umbro e ternano; perché la natura solo qui poteva creare un’acqua tanto esclusiva e unica; perché Sangemini ha caratteristiche straordinarie, in particolare per chi pratica attività sportive. (…) Sangemini sarà “Acqua ufficiale” della Ternana per tutta la stagione sportiva 2018/2019″.

MOTIVI SCIENTIFICI. Proprio ieri Ranucci parlava di ‘motivi scientifici’ che stanno dietro alla partnership ed in  effetti il comunicato conferma questo: “Un rapporto che va oltre i tipici accordi di sponsorizzazione, proprio sulla base delle caratteristiche uniche che distinguono Acqua Sangemini – si legge –  L’impegno di Acque Minerali d’Italia nello sport rientra infatti in un programma di scienza dell’alimentazione che coinvolge i team sportivi correlandoli al particolare equilibrio dei sali minerali di cui l’Acqua Sangemini è composta, sposandosi perfettamente con la ricerca scientifica della Università Niccolò Cusano. In particolare il mix di Calcio (altamente assimilabile e quindi biodisponibile), di Bicarbonato, Magnesio e Potassio, unito alla quasi completa assenza di Nitrati, rende l’Acqua Sangemini unica e, per tutte le discipline sportive, assolutamente distintiva, grazie anche all’effetto tampone sull’acido lattico, che contribuisce ad innalzare la soglia di resistenza alla fatica. Oltre a contrastare l’affaticamento, le azioni di Sangemini a beneficio dell’organismo sono tre: idrata (muscoli, pelle e capelli), reintegra i sali minerali persi dall’organismo, nutre grazie appunto al Calcio biodisponibile e altamente assimilabile. L’acqua Sangemini ha infatti un elevato contenuto di calcio: bere un litro di Sangemini equivale a 2 bicchieri di latte o 2 vasetti di yogurt. La presenza del brand Sangemini caratterizzerà diverse location, strumenti e momenti della vita del team ternano: la visibilità di Sangemini sarà particolarmente evidente allo stadio Liberati lungo il bordocampo, sul backdrop interviste, nei momenti di dialogo con la stampa e nelle conferenze pre e post partita. Inoltre i calciatori della Ternana saranno testimonial diretti dei benefit di Sangemini utilizzandola durante le partite e in allenamento per ottenere una corretta idratazione e per reintegrare i sali minerali persi durante lo sforzo fisico”

TERRITORIO. La nota si conclude sottolineando la partnership con l’Inter  mentre  “nel caso della Ternana all’amore per il calcio si affianca il desiderio di sostenere la squadra che è parte integrante della tradizione e della passione di una città e di un territorio“. A questo proposito,  parlando di territorio non sfuggirà ai più attenti anche delle cose extracalcistiche, soprattutto a chi segue le questioni che riguardano l’economia ed il lavoro del territorio la vertenza in atto fra i 94 lavoratori dello stabilimento di San Gemini, le parti sindacali  e la stessa azienda, che ha recentemente annunciato, oltre ad investimenti per il rinnovo dei macchinari e nel vetro, per tornare alla diversificazione del prodotto, anche 26 esuberi proprio a San Gemini.

Una questione finita sul tavolo della Regione e che ha visto coinvolti in più fasi anche diversi Parlamentari umbri di vari partiti, con un recente presidio sindacale e dei lavoratori davanti allo stabilimento e diverse ore di sciopero e sulla quale – in particolare sulla questione occupazionale – non c’è ancora chiarezza. A breve sono previsti nuovi incontri, ma anche nuovi scioperi.

 

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