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Ternana, Gravina: “Tar contro Tar, no comment”. E si candida alla Figc

GRavina

Il numero uno della Lega Pro parla all’agenzia Itasportpress: “Bisogna cambiare il sistema calcio e si deve ripartire dalla Figc con la nomina del nuovo presidente. Il prossimo mese ci saranno le elezioni. Potrei candidarmi”

Avanti un altro. La battaglia ormai più che sportiva è a suon di decreti e dichiarazioni. Dopo la decisione del Tar del Lazio di smentire sè stesso ed annullare la precedente decisione sulla riconvocazione del Collegio di Garanzia Coni, costringendo il presidente Franco Frattini a farne un’altra, il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina ha parlato all’agenzia Itasportpress.

“Non ho parole per commentare quello che è successo oggi al Tar del Lazio- dice Gravina- Bisogna cambiare il sistema calcio e si deve ripartire dalla Figc con la nomina del nuovo presidente. Il prossimo mese ci saranno le elezioni e io sono uno che vuole cambiare il calcio”

AUTOCANDIDATURA. Poi sgancia un’altra bomba: Faccio parte di un bel gruppo di lavoro e insieme individueremo un candidato alla presidenza della Federcalcio. Potrei essere anche io ma ci proverò con il sostegno di diverse componenti”.

CALENDARIO DA RIPROGRAMMARE, Il numero uno della Lega Pro spiega poi il cammino del campionato dopo questa situazione: “Adesso bisogna riprogrammare il calendario per le squadre che attendono il ripescaggio dopo la decisione di oggi del Tar. Per ragioni organizzative le cinque squadre “ripescabili” non potranno giocare domenica prossima. Poi c’è un turno infrasettimanale delicato e devo dare il tempo alle società di organizzarsi. Se nel frattempo non interverranno altre modifiche, i club giocheranno il turno infrasettimanale. Diversamente se ci saranno altre problematiche si sospenderanno le loro partite”.

VITERBESE. Sulla richiesta della Viterbese di giocare in un altro girone, Gravina spiega invece che: “La Viterbese vuole giocare nel Girone B ma c’è un dato oggettivo visto che i gironi sono stati già fatti. Non cambia nulla a meno che qualche società di Lega Pro venga ripescata in Serie B. Camilli si agita? Non sto dietro alle sue parole, anche se io accolgo tutte le richieste dei presidenti. Ci sono delle condizioni e delle norme e si devono rispettare

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