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Ternana, torna l’incertezza: stop dal Tar del Lazio al provvedimento, udienza il 26

L’avvocato bergamasco Di Cintio è il primo ad annunciarlo su Facebook, dopo che la Pro Vercelli, da lui rappresentata, ha ricevuto la notifica. Via il provvedimento monocratico, niente più udienze al Coni, Camera di Consiglio il 26 settembre.

Revoca del provvedimento d’urgenza e Camera di consiglio anticipata al 26 settembre per la decisione collegiale. Il ricorso della Figc ha dato i suoi frutti. Il Tar del Lazio cambia ancora una volta le carte in tavola. E le udienze del Coni del 21 e del 24 non ci saranno più. Vuol dire che, ad oggi, torna in vigore quanto deciso l’11 settembre, cioè che la serie B resta a 19 squadre. Poi, quello che succederà il 26, si vedrà.

L’ANNUNCIO DA DI CINTIO SU FACEBOOK. Il legale della Pro Vercelli, Cesare Di Cintio, esperto di diritto sportivo, è stato il primo a comunicare la cosa sulla sua pagina Facebook, dopo che alla società che rapprsenta è stato notificato il provvedimento di questa mattina, poi notificato anche alla Ternana visto che entrambe le società avevano presentat lo stesso tipo di ricorso, con il quale praticamente il Tar del Lazio corregge e smentisce sè stesso. Come spiega Di Cintio, la revoca è “basata su presupposti già valutati dal primo giudice, visto che non c’è alcun elemento di novità“. Infatti, in base al testo notificato alla Ternana, si reputano fondate le richieste di Figc e Lega B, si ravvisano elementi di non ammissibilità da parte delle richieste della società ricorrente (come ad esempio il venire meno dell’urgena poichè la Lega Pro ha già rinviato le partite dei rossoverdi, la richiesta solo di un provvedimento monocratico e non anche di uno collegiale, o la pendenza di un ricorso presentato già al Tnf la cui udienza è fissata per il 28) e che il Coni avrebbe potuto emettere decisioni definitive che avrebbero anticipato la decisione collegiale del Tar. Tutto rimandato al 26 settembre, con la Camera di consiglio inizialmente fissata per il 9 ottobre ed ora ancticipata, nella quale arriverà la decisione nel merito.

NON CI ARRENDEREMO. Amareggiato, l’avocato Di Cintio. Come scrive sulla sua pagina del social, “Tale atto di revoca è più unico che raro nell’ambito della giustizia amministrativa proprio perché si manifesta, in assenza di elementi di grave ed eccezionale novità, come un riesame inammissibile di una misura già concessa. Inutile dire che non condivido, anche se ho profondo rispetto dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Questo non fa altro che porre in essere il tentativo di neutralizzare le iniziative del Presidente Frattini e allungare ulteriormente i tempi “. Ma fa sapere che, almeno lui e la Pro Vercelli, non si arrendono: “Di sicuro noi andremo fino in fondo, se necessario fino al Consiglio di Stato“.

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