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Ternana, senti Defendi: “Possiamo toglierci grandi soddisfazioni”

Il capitano rossoverde, ospite ad ‘Am Terni Television’, parla del momento delle Fere: “Stiamo crescendo, siamo un grande gruppo”

Dopo il pareggio di Cosenza, a fare il punto della situazione in casa Ternana è Marino Defendi. Il capitano rossoverde, ospite del programma “Luci al Liberati” su ‘Am Terni Television‘, ha parlato del momento delle Fere, ma ha affrontato anche molti altri argomenti.

Nel primo tempo di Cosenza abbiamo dominato, ci sono state occasioni per passare in vantaggio. Nel secondo tempo si è visto un po’ di più il Cosenza. Potevamo portare qualcosa in più, abbiamo avuto occasioni importanti ma non siamo stati capaci di sfruttarle, compresa quella capitata a me. Di positivo c’è che la squadra è viva, siamo ancora più consapevoli dei nostri mezzi e di quello che possiamo fare. C’è voglia di portare a casa il risultato fino alla fine, poteva andarci meglio ma l’importante è stare li e crederci. Non era facile giocare su un campo come quello del San Vito, ma ogni partita ha le sue insidie. Quest’anno la parole chiave è equilibrio, lo dimostra il campionato che è equilibratissimo”.

Sulla sua “seconda giovinezza” ed il suo ruolo di leader in squadra: “Il segreto è divertirsi, mi sento ancora un ragazzino, forse questa è la chiave. L’entusiasmo ed il divertimento aiutano molto. Il calcio oggi è molto dispendioso, non fai meno di 10 km a partita, ma finché uno si diverte le cose vengono sempre più facili. E’ importante anche vivere lo spogliatoio. Un calciatore vorrebbe sempre giocare, ma la cosa bella è vivere i momenti insieme. Giocare o no alla fine conta poco, la sostanza è portare a casa il risultato. Quando hai un gruppo di giocatori che si conoscono e stanno bene insieme, il giocare viene è secondario. Le voci sullo spogliatoio spaccato? La gente deve trovare sempre quello che non va, non abbiamo mai avuto questo tipo di problemi, tutte dicerie”

Su Andreazzoli: “Il lavoro che sta facendo il mister si vede, sul gioco. Non è mai facile per chi viene da due anni e mezzo con un determinato tipo di gioco e di lavoro. Avere risultati subito non è facile. Non esiste la bacchetta magica. Siamo professionisti ma ci vuole sempre del tempo per adattarci. Ma da quando è arrivato il mister c’è stata un evoluzione positiva nel gioco e sulla fase difensiva. Siamo sulla buona strada, i risultati arriveranno, sono fiducioso. La differenza con Lucarelli? E’ cambiato tutto, dal punto di vista del lavoro tattico e livello fisico. Il modulo può essere lo stesso, ma ogni allenatore lo sviluppa a modo suo. Lucarelli aveva una visione diversa del 3-5-2 rispetto a Lucarelli”.

 

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