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Ternana, il pagellone di fine stagione: alti e bassi per il centrocampo

La mediana rossoverde non sempre è stata capace di offrire copertura alla difesa e supporto all’attacco: ecco il rendimento nel dettaglio

Se la Ternana è risultata la seconda squadra più battuta della Serie B, non lo si può attribuire soltanto alla difesa. Il centrocampo, infatti, vuoi per schieramento tattico o per prestazioni altalenanti degli interpreti, non sempre ha dato quella copertura e quel filtro necessario.

Dall’altro lato, però, il gioco offensivo e i tanti gol fatti sono inevitabilmente merito anche di chi aveva il compito di fornire il pallone agli attaccanti. Vediamo, allora, nel dettaglio, il rendimento dei singoli.

ANTONIO PALUMBO: Anche per un’altra delle bandiere rossoverdi si trattava del ritorno in B dopo diversi anni, lui che era sceso in C per amore delle Fere, con una breve parentesi anche in A alla Sampdoria. A 25 anni è ormai un giocatore maturo e si è confermato il faro della squadra nella zona nevralgica del campo. L’unico suo problema, però, rimane quello dell’incostanza e il gioco della Ternana dipende moltissimo dai suoi piedi e dalla sua testa. Nelle giornate in cui è in forma è quasi impossibile fermarlo, quando il suo rendimento cala tutta la squadra ne risente. E’ cresciuto, come i suoi compagni, durante la stagione, manca un piccolo ulteriore passo per essere davvero decisivo in una squadra che punta ad obiettivi importanti. 34 presenze e 2.579 minuti, con 3 gol e 8 assist, tutti racchiusi nel finale di stagione. VOTO: 7

FEDERICO FURLAN: Stagione purtroppo negativa per uno dei vicecapitani della squadra, che non ha saputo ripetere l’exploit dello scorso anno. Fin da subito si è dimostrato in difficoltà nel giocare a tutta fascia (anche condizionato da qualche problema fisico) così è stato impiegato con compiti più difensivi rispetto a quello a cui era abituato. Quando, più o meno a cavallo tra i due gironi, Lucarelli ha cambiato modulo, togliendo un esterno ed inserendo un mediano in più, ha definitivamente perso il posto e nella seconda parte di campionato ha giocato quasi sempre gli ultimi scampoli di partita. 22 presenze, con un assist, in 1.327 minuti. VOTO: 5

MATTIA PROIETTI: Un altro praticamente all’esordio nel torneo cadetto, la sua stagione è stata un po’ un saliscendi. Alcune partita da dimenticare, come quella in casa contro il Crotone quando si fa espellere ingenuamente, altre invece nel quale lotta e dà equilibrio alla squadra. Nella seconda parte è stato favorito dall’infoltimento del centrocampo, con due giocatori al suo fianco a dargli più copertura e, in ogni caso, è l’unico vero playmaker in rosa ed uno dei più presenti in campo. 35 apparizioni, 1 gol e 4 assist in 2.609 minuti. VOTO: 6-

FABRIZIO PAGHERA: Molto importante come uno dei primi ricambi nella squadra dello scorso anno, non è riuscito a ripetersi. Quasi tutte le sue presenze in campo sono da pochi minuti, impiegato soprattutto nei finali di gara quando c’è da lottare con le unghie e con i denti. E’ uno dei più ammoniti in relazione al tempo giocato, anche se non si ricordano particolari errori, non può considerarsi un’annata sufficiente. 646 minuti in 24 presenze, con 2 assist. VOTO: 5,5

ANIELLO SALZANO: Come accaduto a Paghera, lo si è visto molto meno in campo rispetto al campionato passato. Inizia la stagione, in attesa di Celli e Martella, in quel ruolo di terzino sinistro che molto bene aveva già svolto, ma poi rimane ai margini, anche a causa di diversi infortuni che lo tengono lontano dal terreno di gioco. 20 presenze, 1 gol e 2 assist in 997 minuti. VOTO: 5,5 

DAVIDE AGAZZI: Elemento di equilibrio, capace di recuperare e giocare i palloni in mezzo al campo. Nella prima parte di stagione si è alternato con Proietti e gli altri per affiancare Palumbo, poi con l’aumento di disponibilità di maglie nella zona nevralgica ha giocato sempre più spesso, tornando molto utile. 26 presenze, 2 assist ed un gol al Bologna in Coppa Italia. VOTO: 6

ILIAS KOUTSOUPIAS: Una ventata di novità e gioventù nella mediana rossoverde, il greco classe 2001 è stato l’under più impiegato da Lucarelli. Buonissimo il suo impatto con la squadra, capace di dare sostanza ed imprevedibilità con gli inserimenti. Non sempre si è confermato su quei livelli, alternando prestazioni più o meno buone. Ma è sicuramente un prospetto per il futuro. 22 presenze e un gol, contro l’Alessandria, in 1.309 minuti. VOTO: 6

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