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Ternana, buona la prima… ma solo quella

Grandi nomi sbarcati in rossoverde, subito a segno all’esordio ma poi rivelatisi solo meteore, storia di due bomber inesplosi in Conca.

La carriera parla ad alta voce per loro, con i gol fatti e ciò che hanno portato alle squadre con le quali hanno giocato. Ma c’è per entrambi un’annata buia. Che, per tutti e due, coincide proprio con l’anno in cui sono scesi in campo con la maglia della Ternana. Acquisti roboanti, di quelli da far sognare in grande i tifosi, esordio esaltante con tanto di gol, ma poi fermatevi lì. Nelle successive apparizioni, niente più acuti, fino a un bilancio deludente al termine della stagione, con un solo gol all’attivo, proprio quello dell’esordio. La storia dei due destini simili di due bomber di razza, Sandro Tovalieri e Francesco Baiano, entrambi ex delle Fere.

TOVALIERI. La storia tra il “Moro di Pomezia” e la Ternana è travagliata. Come se fosse destinata ad andare storta. Il suo primo contatto con la maglia rossoverde fu nell’estate del 1992, quando il presidente della Ternana appena promossa in serie B, Rinaldo Gelfusa, aveva costruito una squadra da sogno, della quale faceva parte pure lo stesso Tovalieri. Ci stavano pure, tra gli altri, Taglialatela, Maiellaro, Evangelisti e Negri (che c’era già in C1), ma che si ritrovò smantellata poco prima dell’inizio della stagione perché Gelfusa non riuscì a depositare i loro contratti. Anche Tovalieri, dopo alcune apparizioni estive in amichevole con la Ternana di Roberto Clagluna, tornò via. Anni dopo, sempre in serie B, nella stagione 1998-99, la Ternana di Luigi Agarini riuscì ad acquistarlo di nuovo, nel mercato di riparazione allora a novembre. Stavolta, tutto bene col contratto. Tovalieri era finalmente pronto a giocare ufficialmente in rossoverde. Esordio al Liberati, nel 2-1 al Napoli, con rete del raddoppio segnata proprio dal “Cobra”. Ma da lì in avanti, niente più gol. La stagione di Tovalieri proseguì senza altri acuti e terminò a fine anno dopo 20 presenze. Oggi è allenatore.

BAIANO. Una carriera nata a Empoli, arrivata alla consacrazione nel Foggia di Zeman e nella Fiorentina degli anni Novanta, fino alla maglia della Nazionale e al passaggio nel calcio inglese. Proprio dopo quella esperienza oltre Manica, nel Derby County, a sorpresa firmò per la Ternana a fine 1999 ed esordì con la maglia rossoverde il 6 gennaio 2000, a Monza. Il presidente, ancora Agarini, decise di fare uno sforzo per permettere a quella squadra, che stava lottando per evitare le zone basse della classifica, di rinforzare l’attacco con un pezzo grosso. Bomber di razza pure lui, sempre tanti gol in carriera, quasi sempre in doppia cifra, capace per due volte nella sua carriera di superare i 30 gol stagionali. Come fu per Tovalieri, la Terni sportiva sognò in grande. Soprattutto nella sua gara di esordio al Brianteo, quando dopo pochi minuti di gioco si presentò subito segnando lui stesso la rete del vantaggio rossoverde. Illusoria, in tutti i sensi. Non solo perché poi la Ternana si fece pareggiare e la partita finì 2-2, ma anche perché fu il primo e unico centro in rossoverde dell’attaccante napoletano. Andò via con quella sola rete, in 15 presenze con le Fere. Anche lui, come Tovalieri, ora è allenatore. Ha allenato negli ultimi anni in serie D e poi anche la Primavera del Pisa.

Le foto dei due ex calciatori sono tratte da Wikipedia

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