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Ternana, dalla “soffitta” alla riscossa

Poco utilizzati e dati per sicuri partenti, a Potenza hanno invece trovato il rilancio. Tre rossoverdi tornano sulla breccia.

Il primo aveva cominciato la stagione ai margini della rosa, il secondo era stato improvvisamente accantonato, il terzo si era trovato pe vari motivi a non trovare più spazio. Tutti e tre venivano dati fino a qualche giorno fa addirittura come in procinto di essere ceduti. Tutti e tre del pacchetto difensivo. Modibo Diakité, Antony Ianarilli e Dario Bergamelli, però, hanno messo a tacere ogni dubbio e ogni ipotesi con la prova di Potenza. Nella foto di copertina, li vediamo tutti e tre vicini in una azione di gioco. Nella prima gara del 2020 e dopo la sosta natalizia, il tecnico Fabio Gallo ha mandato in campo tutti e tre da titolari. Loro hanno risposto contribuendo alla vittoria, chiudendo ogni spazio agli attaccanti avversari e risultando tra i migliori in campo di una squadra che ha finito la gara senza prendere gol.

QUELLO CHE NON DOVEVA ESSERCI. Modibo Diakité, a Potenza, ha fatto il suo esordio in campionato da titolare. Dei tre, il difensore franco-maliano era quello fin qui utilizzato di meno. Tre sole presenze, visto che alla partita del Viviani si aggiungono gli spezzoni di gara, da subentrato, giocati al Liberati contro Picerno e Viterbese Castrense. E pensare che Diakité, a inizio stagione, era ai margini della rosa. In estate, non rientrava nei piani della società e non c’era posto per una sua riconferma. Lui è rimasto, sebbene inizialmente se ne stava ai margini della rosa proprio per scelte tecniche e societarie. Fino all’11′ giornata, quando Gallo lo ha di nuovo a sorpresa convocato e lo ha portato in panchina.

LA SCELTA PIU’ DISCUSSA. Antony Iannarilli, portiere di Alatri, ha passato quasi tutto un autunno a far parlare di sè. La sua storia è curiosa, visto che nelle prime nove giornate di campionato era stato sempre titolare. Poi, qualcosa è cambiato. Dopo la partita di Bari, Iannarilli non aveva più rivisto il campo nemmeno in Coppa Italia di serie C: Il tecnico Gallo, dalla decima alla diciottesima giornata, ha schierato tra i pali Andrea Tozzo, con spazio a Richard Marcone alla diciannovesima. Una scelta che ha suscitato più volte interrogativi su interrogativi. E tanti dubbi ai quali l’allenatore ha sempre risposto precisando che non c’era nulla di strano, che non c’erano motivi nè disciplinari e nè di rendimento e che quella di non schierare l’ex Viterbese era solo una scelta tecnica. A Potenza ha infilato la sua decima presenza (tutte dall’inizio alla fine) e l’ha celebrata senza prendere gol e con due o tre parate importanti.

L’ATTESA DEL RITORNO. Dario Bergamelli era stato utilizzato un po’ a singhiozzo per nove giornate, poi la frattura al dito lo aveva tenuto fuori a lungo, finché non è tornato a disposizione nelle ultime partite del 2019, pur restando solo in panchina. Ma è stato lì’, in attesa che tornasse il suo momento. Compresa la partita intera giocata a Potenza, risultando tra i migliori in campo, ha totalizzato 8 presenze, 5 delle quali da titolare. Anche lui, come Iannarilli, aveva fatto la sua ultima apparizione a Bari, nella trasferta dove si era rotto il dito. Al suo rientro, però, gli equilibri della retroguardia sembravano maturati, con l’utilizzo costante di Emanuele Suagher e Alessandro Celli e con Simone Sini ultimamente inserito quando la retroguardia era a tre. Complici anche la squalifica di Suagher, la condizione post-febbrile di Celli e la scelta di tornare a quattro in difesa, Bergamelli ha ritrovato spazio e Gallo lo ha chiamato di nuovo a fare il titolare.

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