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La Ternana e quell’anniversario che ha cambiato tante cose

Il 25 maggio è una data a suo modo importante nella storia recente del club. Un ricordo amaro, in considerazione di come sono andate poi le cose

Esattamente due anni fa alla data del 25 maggio. In questo giorno, nel 2017, la Ternana, nella persona dell’allora amministrazione unico della società rossoverde, Simone Longarini, comunicava, subito dopo il dissequestro da parte del tribunale del 49% delle quote, la messa in vendita della società:

COMUNICATO. Longarini scelse un comunicato, la modalità da sempre preferita: “L’impegno economico richiesto ad un azionista di una Società di calcio è molto gravoso e per diverse ragioni non è più sostenibile dalla mia famiglia (nella situazione attuale molto complicata anche per motivi personali), ma soprattutto in un contesto congiunturale del Paese e locale, sia economicamente che amministrativamente, difficile.Purtroppo è arrivato il momento che avrei sperato non arrivasse mai e, con immenso dispiacere, sono costretto a comunicare la decisione della mia famiglia di non potere proseguire nel dispendioso sostegno alla Ternana Calcio”.

Nella nota, la società spiegava poi di cercare investitori pronti a garantire l’iscrizione in serie B: “ A solo titolo esemplificativo (e d’altronde i bilanci pubblici lo dimostrano) la stagione meno onerosa delle ultime 5 è costata al socio oltre €. 5.000.000,00″, proseguiva Longarini. Finiva così un’era di 13 anni nella quale la Ternana aveva raccolto alcune soddisfazioni ma aveva soprattutto più volte masticato amaro, con il rapporto fra società e tifosi deterioratosi, recuperato solo negli ultimi sei mesi, con l’arrivo di Liverani in panchina e la storica salvezza.

CAMBIO DI PROPRIETA’ Dopo 26 giorni, l’avvocato Massimo Proietti, delegato a gestire il passaggio di proprietà, ha annunciato l’arrivo di Stefano Bandecchi e del gruppo Unicusano. Il 5 Luglio, lo sbarco in elicottero all’antistadio Taddei dell’imprenditore livornese e i proclami di serie A in due anni, che invece si sono ben presto tramutati nel rischio di una retrocessione in serie D nello stesso arco di tempo.

 

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