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Ternana, quella partita giocata due volte sotto il diluvio

Nella stagione 1999-2000, si disputò al Liberati una sfida in due momenti diversi, a causa di un primo rinvio per pioggia. Ma l’acqua si abbattè pure sul recupero.

Probabilmente, Giove Pluvio decise di non perdersi per nulla al mondo quella sfida. Tanto che, in due giorni diversi, non fece comunque mancare la sua presenza. La prima volta si dovette sospendere e rinviare tutto. Pochi giorni dopo, il recupero; andato a buon fine ma ugualmente disturbato da un acquazzone. Riviviamo la storia di quel Ternana-Pistoiese del dicembre di diciannove anni fa.

DILUVIO E TUTTI A CASA. Era il 5 dicembre 1999. La Ternana di Vincenzo Guerini affrontava la Pistoiese allo stadio Liberati. Campionato di serie B. Partita, tra l’altro, delicata per il futuro del tecnico. Si parlava in quei giorni, infatti, di panchina bollente e di imminente rischio esonero (che, poi, sarebbe arrivato a gennaio quando la squadra venne affidata a Tarcisio Burgnich). Cielo coperto e minacce di pioggia. Primo tempo giocato regolarmente, con gol della Ternana segnato con un tiro dalla distanza da Paolo Annoni, aiutato da un’incertezza del portiere ospite Bellodi. Particolare fu l’esultanza, quando tutta la squadra corse ad abbracciare in panchina proprio mister Guerini. Tutti al riposo sull’1-0. Nell’intervallo, però, ecco il diluvio. Una pioggia battente, molto forte, sufficiente per riempire in pochi minuti il terreno di gioco del Liberati di pozzanghere e renderlo impraticabile. A constatare l’impraticabilità del campo, fu l’arbitro Guiducci di Arezzo il quale, insieme ai capitani delle due squadre, provò i rimbalzi del pallone durante il riposo tra i due tempi. Nulla da fare. Non si poteva giocare in quelle condizioni e la parita venne rinviata. In sala stampa, i commenti dei protagonisti che raccontarono quel tempo di partita diventato, così, inutile ai fini della storia di quel campionato, visto che a quei tempi si doveva rigiocare tutto da capo e non c’era la regola della ripresa della partita dal minuto dell’interruzione e con il risultato fin lì maturato. Tra i commenti, quello dell’allora allenatore della Pistoiese, Andrea Agostinelli, arrivato il sala stampa con la sua chioma bionda praticamente inzuppata.

NUOVA DATA, STESSA PIOGGIA. La Lega fissò il recupero pochi giorni dopo, mercoledì 15 dicembre. Le squadre, dunque, si ritrovarono al Liberati, per ripartire dallo 0-0 e dal primo minuto di gioco. Ma durante la partita, ecco di nuovo la pioggia forte. Un altro diluvio e nuove pozzanghere sul Liberati. Stavolta, si riuscì ad evitare un secondo rinvio. Si continuò a giocare fino alla fine, nonostante il terreno scivoloso e ai limiti della praticabilità. La Ternana vinse 1-0, con rete segnata da Cristian Servidei. Da notare che l’attaccate arancione Banchelli fallì un calcio di rigore.  fine gara, stessa scena di dieci giorni prima, con un Agostinelli arrivato a parlare in sala stampa sempre con la chioma bionda inzuppata. Alla fine, mentre stava per andare via, un cronista locale lo salutò con una battuta: “Mister, ci creda, Terni non è sempre così. Abbiamo anche il sole, qui. E abbiamo estati molto, ma molto, calde“. Il tecnico romano rispose con un sorriso divertito: “Ma sì, sì. Lo so, che qui d’estate fa caldo“. Agostinelli che, pochi mesi dopo, avrebbe toccato con mano proprio la canicola dell’estate ternana, visto che sarebbe diventato, nella stagione successiva, proprio l’allenatore delle Fere.

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