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Palma, dg Samb: “Rinvio, un danno per noi e per la Ternana”

Il direttore generale della società marchigiana, che avrebbe dovuto incontrare le fere al Liberati, critico con la situazione e l’annullamento della partita.

Ternana-Sambenedettese non si gioca. E a San Benedetto del Troto vanno su tutte le furie. Non è il presidente Franco Fedeli, però, stavolta ad accendere la miccia. E’, invece, il direttore generale Giancarlo Palma, convinto che il rinvio della gara faccia male sia alla società rossoblu che a quella rossoverde. E adesso, pensa pure di chiedere i danni.

“MAI VISTA UNA COSA DEL GENERE IN 40 ANNI”. Palma rilascia delle dichiarazioni in un’intervista con il sito web Tuttoc.com. Elenca i danni subiti dalla Samb. A cominciare da quelli tecnici subiti dsalla squadra, pronta a partire per venire a Terni. Spiega: “Dal punto di vista interno, non è stato semplice dover aggiustare le cose con l’albergo: per fortuna abbiamo trovato la giusta disponibilità dall’altra parte nel disdire una struttura in Umbria da un momento all’altro“. Poi aggiunge: “Sono 40 anni che faccio il dirigente nel calcio, ma una cosa di questo genere non l’avevo mai vista“. Il riferimento è alla situazione di incertezza che regna ancora sovrana tra serie B e serie C, in un momento in cui alla fine di ottobre, non è stato ancora detto con chiarezza come dovranno essere i format dei due campionati, tra l’altro già iniziati entrambi.

DANNI PER ENTRAMBE LE SOCIETA’. Il dg della Samb è convinto che sia la sua società che la stessa Ternana abbiano subito dei danni: “È una questione logica: A Terni vi sarebbero stati migliaia di tifosi di casa e duemila cuori rossoblù. Recuperando il match martedì, non si arriverà mai nemmeno alla metà di questo pubblico. E, di conseguenza, sia noi che gli umbri perderemmo delle somme non da poco“.

CHIEDERE I RISARCIMENTI. Per questo, Palma non esclude la possibilità che la Samb possa valutare una richiesta di risarcimento: “Bloccare il campionato no, (in riferimento alla posizione espressa in questi giorni dal Pisa, ndr), ma essere risarciti sì. Anche noi, infatti, stiamo pensiamo di chiedere i danni“.

“B A 19? NO. ANDAVANO RISPETTATE LE REGOLE”. Dice la sua, però, anche sulla scelta fatta ad agosto di cambiare il format della serie B e le Noif, cosa che ha di fatto scatenato il putiferio. E Palma, anche su questo, è critico. Stavolta, lo è nei confronti di Figc e Lega di serie B: “Se voglio cambiare format ai campionati – spiegadevo attenermi alle regole, non posso svegliarmi la mattina e pensare che una lega abbia deciso per i fatti suoi di cambiare il numero di squadre al suo interno. Le Noif ci dicono che i cambi di format entrano in vigore l’anno successivo a quello in cui viene sancito. Quindi non si può modificare nulla in corsa, ma solo con una stagione d’anticipo“.

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