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Il Tar: danni difficilmente quantificabili per la Ternana e le altre

Entriamo nel merito del dispositivo della sospensiva del Tribunale amministrativo regionale: demolita, di fatto, la scelta di fare la serie B a 19 squadre.

Il dispositivo del Tar del Lazio con cui si accolgono le istanze della Ternana contro la serie B a 19 squadre e il blocco dei ripescaggi, conferma di fatto la validità di tutti i punti sempre sostenuti dalla società rossoverde e dai suoi legali, Massimo Proietti, Fabio Giotti e Rosario Spasiano. In sostanza, si parla di un cambio di format avvenuto non in ottemperanza alle regole vigenti, di difetti nell’aver scavalcato il parere delle altre leghe calcistiche, di una motivazione sulla regolarità dello svolgimento dei tornei come troppo generica, ma soprattutto di danni “difficilmente quantificabili” apportate nel caso in cui proseguissero i campionati ad oggi già inoltrati. Una bella patata bollente per la Figc, che ora deve decidere come comportarsi.

IL COMMISSARIO NON POTEVA CAMBIARE LE COSE. Secondo la sospensiva, la decisione del commisssario della Figc Roberto Fabbricini di cambiare le Noif e variare subito il format della serie B portandola da 22 squadre a 19, non poteva essere assunta, proprio perché la delega che ha un commissario nella gestione della federazione non lo consentirebbe. Si parla di provvedimento emanato evidenziando “uno scostamento degli atti adottati rispetto ai contenuti della delega“. Per di più, è stato deciso tutto senza ascoltare il parere delle altre leghe, compresa quella di serie C, poiché, secondo il Tar, “senz’altro avrebbero dovuto esser coinvolte, in quanto la determinazione dell’organico del campionato di serie B incide sugli interessi delle squadre del campionato inferiore interessate ad esservi ammesse“.

CALPESTATI GLI INTERESSI DELLE RICORRENTI. L’interesse delle squadre in attesa di ripescaggio viene citato dal Tar anche in un altro puntl, nel quale si afferma che il blocco dei ripescaggi è stato attuato sulla base di “un generico riferimento all’intesse pubblico al tempestivo avvio dei campionati, senza in akcun modo ponderare il dovuto rispetto al principio di tutela del legittimo affidamento delle scoetà che a tale procedura avevano preso parte“.

DANNI INGENTI. Pesantissimo è quanto affermato riguardo ai danni che le ricorrenti avrebbero subito. Danni dal cambio del format della B così come è avvnuto, ma anche dal permettere che partissero e andassero avanti i campionati così come attualmente strutturati. Così come la prosecuzione del campionato stesso come è in corso oggi, viene vista addirittura come “all’evidenza idonea ad arrecare un pregiudizio grave e irreparabile agli interessi della ricorrente (cioè, la Ternana ndr) di entità difficilmente quantificabile, nelle more della decisione del merito del ricorso, anche tenuto conto della fase meramente iniziale in cui, allo stato, si trova il campionato“.

UDIENZA A MARZO. MA… Fin qui, ciò che dice la sospensiva. Udienza nel merito fissata per il prossimo 26 marzo. Tuttavia, un’eventuaLe applicazione da parte della Figc di quanto contenuto nella sospensiva (che, di fatto, non obbliga la Figc a muoversi di conseguenza) renderebbe tale udienza come decaduta.

Qui sotto, il testo della sospensiva.

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