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Stadio Liberati, nodo convenzione: la Ternana chiede incontro al Comune

Ma intanto spunta il nodo dell'agibilità e dei lavori da fare. Francesco Ferranti presenta emendamenti e interroga il vicesindaco

Approda a Palazzo Spada la questione della convenzione dello stadio Liberati, in scadenza il 30 giugno prossimo. Ancora più delicata dopo l’abbandono. La Ternana Calcio ha richiesto un incontro con il Comune di Terni per discutere un percorso condiviso. Tuttavia, la questione si annuncia complessa, dato che l’attuale convenzione stabilisce le modalità e le risorse per la manutenzione dello stadio.

Il precedente accordo, che scadrà a breve, prevedeva che la società sportiva si occupasse delle manutenzioni straordinarie dello stadio, fino a un massimo annuo di 20 mila euro, oltre Iva Al Comune di Terni, invece, spettava l’onere delle manutenzioni che superavano tale importo. Inoltre, erano stati stanziati nel piano triennale dei lavori pubblici 1,2 milioni di euro per tali interventi. Ma il comune ha stralciato questi interventi, dirottando i fondi sulle strade. A questo si aggiungono le recenti dichiarazioni del vicesindaco Corridore, candidato alla regione, che ha dichiarato la volontà del Comune di realizzare comunque il progetto stadio-clinica

Di certo c’è il Liberati ha urgente bisogno di lavori e rischia prima o poi di perdere l’agibilità.

La vicenda a Palazzo Spada

Francesco Ferranti, capogruppo di Foza Italia in Comune ha depositato un relativo al piano triennale delle opere pubbliche e in particolare al 1,2 milioni di risorse previste per le manutenzioni straordinarie dello stadio Libero Liberati.” Togliere questa previsione è un atto di poca responsabilità perché la società Ternana calcio, come da convenzione con il comune ancora vigente, interviene fino a importi di ventimila euro. Inoltre perché lo stadio Liberati è prossimo all’esigenza di rinnovo del piano statico e alle autorizzazioni antisismiche nel 2026”, ha sottolineato l’esponente azzurro.

Rischio esilio?

Inoltre, ancora Ferranti ha sollevato preoccupazioni sulla possibilità che la squadra debba giocare in un altro stadio: “Con una cassazione totale di investimenti di validità triennale, la giunta Bandecchi pare vuol condannare la città ad avere il principale club sportivo, costretto a giocare in uno stadio di un’altra città. Pare inverosimile che queste scelte spregiudicate, accompagnate da tagli anche sul sociale e ad aumenti di costi per parcheggi, mense e asili siano messe in campo da chi ha fatto campagna elettorale a Terni promettendo un nuovo stadio, una clinica connessa e un centro sportivo, tutte progettualità fallite nel nulla”.

Poi l’attacco al vicesindaco: “Siamo dinnanzi a giochi da prestigiatore nei quali nessuno cadrà più. Lo stadio-clinica è un progetto ad appannaggio dei privati sul quale il comune non ha alcuna voce in capitolo. Qualora il ministero autorizzasse le previsioni del piano regionale dei fabbisogni sui 95 posti letto, il comune dovrà solo aprire un bando pubblico agli eventuali interessati”.

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