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Ripercorriamo mese per mese il 2021 d’oro della Ternana

La serie C dominata, i record, il derby di supercoppa, il ritorno in serie B, l’inizio difficile nei cadetti, il covid. Un anno intenso.

Un anno straordinario, indimenticabile, probabilmente irripetibile. L’anno dei record, del ritorno in serie B, della Supercoppa di Lega Pro vinta grazie anche al successo in un derby col Perugia al Liberati. Il 2021 della Ternana verrà ricordato a lungo nella memoria dei tifosi e degli sportivi. Una Ternana vittoriosa, arrivata prima nel girone C della Lega Pro con un ampio margine di vantaggio sul secondo posto e con ben 11 primati assoluti di categoria battuti in  una sola stagione. L’anno nel quale la squadra è tornata a giocare in un campionato cadetto, nonostante un inizio difficile. L’anno solare 2021 della Ternana, però, è stato anche caratterizzato dall’accelerazione sui progetti della società rossoverde legati alle strutture. Dal progetto del nuovo Liberati a quello per il nuovo centro sportivo da realizzare in un’area da acquistare nella zona di Villa Palma, fino a quello, con tanti nodi ancora da sciogliere, della clinica privata legata al nuovo stadio. E’ stato anche l’anno dell’addio a due ex presidenti rossoverdi della storia, vale a dire Luigi Agarini e Gianfranco Tiberi, scomparsi rispettivamente a settembre e a dicembre.

GENNAIO. PIU’ FORTE PURE DEI “GUFI”. Il 2021 si apre come si era chiuso il 2020, all’insegna della Ternana. La squadra è prima in classifica nel girone C di serie C. Ma non si limita al solo primo posto in graduatoria. Domina. Ha un vantaggio consistente sul secondo posto, occupato momentaneamente dal Bari. Proprio dall’ambiente biancorosso, tra l’altro, comincia qualche “gufata” verso le Fere, con chi dichiara, più o meno esplicitamente, che c’è solo da aspettare un calo che la Ternana avrebbe dovuto inevitabilmente avere proprio tra gennaio e febbraio. Cristiano Lucarelli, l’allenatore, non ci bada. Rispende rubando una battuta a Massimo Troisi nel film “Non ci resta che piangere” e commenta, tra l’ironico e il seccato: “Mò, me lo segno!“. E va avanti. Per lui, conta solo che la sua squadra resti “con la testa dentro al carro armato“, a lottare fino alla fine, per un campionato ancora molto lungo, nonostante l’ampio vantaggio in classifica. I risultati di gennaio ricalcano quelli dei mesi precedenti. Si comincia con il 2-1 al Liberati sul Monopoli, in una gara pure fortunata, visti i due rigori sbagliati dagli avversari. Si capitalizzano al massimo, poi due trasferte di fila, prima con il 3-0 alla Juve Stabia nell’ultima di andate poi con il sofferto 1-0 alla Viterbese alla prima di ritorno, in una partita giocata su un campo pesante. Il mese si chiude con la vittoria per 3-1 sulla Paganese, con la Ternana ad approfittare pure del passo falso del Bari a Teramo e ad allungare ulteriormente in classifica. Gennaio sarebbe pure il mese del mercato di riparazione, ma per la Ternana sfila via senza variazioni. Prima dei termini, ecco la decisione, presa di comune accordo, dal presidente Stefano Bandecchi, dal direttore sportivo Luca Leone e da mister Lucarelli: La squadra va bene e resta quella.

FEBBRAIO. IL PROGETTO DELLO STADIO E LA FINE DELL’IMBATTIBILITA’. Dopo tanti annunci e tante immagini in anteprima, spesso fornite dal presidente Stefano Bandecchi sul suo canale Instagram, ecco finalmente i progetti per il nuovo stadio Liberati. La Ternana li ha messi a punto affidandosi a un professionista ternano, Sergio Anibaldi. Nuovo stadio, ma anche, in base a quanto prevede la cosiddetta “legge stadi”, una nuova clinica privata, da convenzionare per la metà dei posti letto con la Usl, per recuperare l’investimento legato al rifacimento del Liberati. La società presenta pubblicamente i progetti e i disegni. Contemporaneamente, va in Comune a presentare tutto, in attesa del parere sulla pubblica utilità che palazzo Spada darà in maniera affermativa successivamente. Nuovo impianto all’avanguardia. 18.500 posti, con spalti distanti non più di 7 metri dal terreno di gioco, recupero energetico, nuova piazza antistante, viabilità da rivoluzionare, creazione di spazi di aggregazione legati allo stadio per poterlo vivere tutti i giorni. La clinica, invece, da realizzare nell’area di Strada Santa Filomena dove sarebbe dovuto sorgere il centro sportivo di Ternanello in base al vecchio progetto di Longarini ora accantonato, sarebbe legata all’alta specializzazione, con 200 posti letto, 100 dei quali da convenzionare con la sanità pubblica regionale. E proprio su questo aspetto, ecco i nodi più complicati, che si trascineranno per tutto il 2021. Nel frattempo, in città si è aperta una raccolta di firme, per chiedere alle istituzioni il rinforzo della sanità pubblica, il nuovo ospedale, ma anche la possibilità che pure nel ternano sorgano cliniche private specializzate, al momento assenti. In campo, il mese parte con una Ternana sempre più dirompente, fino a chiudersi con la caduta a Catanzaro di una lunga imbattibilità. A Palermo si fatica, si pareggia 1-1, rimontando lo svantaggio. Subito dopo, però, arrivano le due cinquine, col medesimo risultato, 5-1, prima con la Casertana e poi con il Catania, sempre al Liberati. Due gare inframezzate dal rinvio della trasferta di Potenza, dove una nevicata (nemmeno tanto forte, tra l’altro) trova non tempestivo e non veloce l’intervento per liberare il campo e si opta per rinviare a data da destinarsi. Poi, dopo un convincente 2-0 sul campo del Foggia, ecco un’altra trasferta e arriva la sconfitta. Le Fere perdono 2-1 a Catanzaro. E’ il primo stop in assoluto del campionato. Crolla un’imbattibilità vecchia di quasi un anno, visto che la precedente sconfitta nei 90 minuti in campionato era stata il 2-0 subito ad Avellino nel marzo 2020. Il vantaggio in classifica della capolista resta ancora consistente, ma ora c’è l’Avellino, in un buon momento di forma che ha portato gli irpini a scalzare il Bari dal secondo posto. Ora, sono i campani, a minacciare, sebbene ancora da lontano, il primato della Ternana.

MARZO. LA RIMONTA DELLA SVOLTA. Il terzo mese dell’anno comincia con la squadra in un momento di difficoltà e di affanno, alla fine risultato l’unico memento di “crisetta” della stagione, per terminare quasi in gloria. La chiave, l’indimenticabile partita contro il Bari, con svantaggio rimontato nel finale e rete del sorpasso addirittura all’ultimo respiro. Andando per ordine, la squadra di Cristiano Lucarelli, reduce dalla sconfiitta di Catanzaro che è stata anche la prima in assoluto in campionato, si ritrova a saltare la partita interna con la Cavese, a causa di un focolaio covid legato alla squadra campana. Dunque, si va di nuovo in trasferta, a Francavilla. La squadra fatica, contro un avversario chiuso a riccio e su un campo stretto. Con tanta fatica riesce a procurarsi un calcio di rigore trasformato da Falletti, ma poi vanifica tutto subendo poco dopo il gol del pareggio. Finisce 1-1. Classifica alla mano si è ancora saldamente primi, ma il magro bottino di un punto in due partite sembra far accendere una lucina di allarme. Lucina che diventa campanello quando alla gara successiva, quella con il Bari al Liberati, la Ternana va in svantaggio quasi subito. Fino ai minuti finali, resta sotto. Poi, ecco la svolta, probabilmente quella decisiva ai fini dell’intero campionato. Singolare il repentino passaggio, in pochi minuti, da una situazione di classifica a un’altra. A 8 minuti dal termine, situazione riaperta anche in ottica campionato, con le Fere sotto nel punteggio e  l’Avellino, (7 punti dietro alle Fere prima dell’inizio delle partite), in vantaggio a Monopoli. In classifica significa Avellino a -4 dalla vetta e dalla squadra di Lucarelli. Ma lì avviene l’incredibile, prima col pareggio della Ternana segnato da Kontek e, in pieno recupero, con il gol al volo e in diagonale dell’ex Marino Defendi a trovare il 2-1. L’Avellino, invece, si fa pareggiare. E così, dopo questa in incredibile giornata, Ternana a +9 sugli inseguitori. Una svolta, per i rossoverdi che vanno anche a vincere a Teramo, in infrasettimanale, per 4-2. Fino a fine mese, è un tour de force con due gare a settimana. Ma la Ternana ne esce bene: 1-0 alla Vibonese al Liberati, 2-0 al Potenza nel recupero infrasettimanale della gara saltata a febbraio e 2-1 sempre in trasferta sul Bisceglie. Tra l’altro proprio a Bisceglie la Ternana aveva la possibilità di centrare la vittoria matematica del campionato, che non è arrivata perché anche l’Avellino ha vinto, in casa con la Virtus Francavilla. E la giornata dopo, ecco proprio Ternana-Avellino, al Liberati.

APRILE. LA SERIE B… NELL’UOVO. Il covid beffa la Ternana e i suoi tifosi. Il match decisivo contro l’Avellino, nel quale basta pure il pareggio per festeggiare subito la serie B con largo anticipo, cade il 3 aprile, Sabato Santo. Il Governo, a causa dei contagi da coronavirus ancora alti, decide di mettere le zone rosse nei festivi e nei prefestivi nel periodo di Pasqua. Dunque, Ternana-Avellino si gioca in zona rossa. Vuol dire che tutti devono stare chiusi in casa. Alla fine, i tifosi usciranno lo stesso e invaderanno, seppure con il rispetto dei distanziamenti e con le mascherine infilate, le vie di Terni. Festeggiare, è una tentazione troppo forte. La Ternana, in quel 3 aprile, regala ai suoi sostenitori non solo una vittoria per 4-1 netta e convincente sugli irpini, ma anche la matematica promozione in serie B. In campo, festeggiano la squadra, lo staff tecnico e lo staff dirigenziale, presidente Bandecchi in  testa. Si fa un singolare giro di campo con un’ape tinta di rossoverde. In città, è la festa. Le vie di Terni sono addobbate con bandierevessilli delle Fere ai balconi delle case, tutti oggetti piazzati prima della partita con l’Avellino. La squadra è travolta da applausi, cori e feste al rientro in albergo dopo la partita. L’obiettivo è raggiunto. E’ serie B. Arrivata, tra l’altro, a Pasqua, con quattro partite ancora da disputare. Non resta, però, che vivere le giornate mancanti senza più l’assillo del risultato. Ma la Ternana le onorerà tutte. A partire da quella successiva, il recupero pochi giorni dopo al Liberati della partita rinviata con la Cavese. Ne esce un pirotecnico 7-2, che anticipa la grande festa della consegna alla squadra, in mezzo al campo, del trofeo dei vincitori del girone. Trofeo che sul pullman della squadra è messo in bella evidenza, per i tanti tifosi che in strada accolgono e scortano il mezzo. Il mese prosegue con le vittorie in trasferta prima con la Turris (per 1-0) e poi a Monopoli (finisce 4-2). Nel frattempo, oltre a gioire per la promozione delle Fere, i tifosi portano avanti la loro battaglia al fianco del presidente Stefano Bandecchi e della clinica privata che vuole realizzare insieme al nuovo stadio Liberati. Il Comune dà il via libera al pubblico interesse. In Regione, però, ancora si tentenna. C’è chi fa riferimento a ostacoli burocratici e legali che potrebbero compromettere le autorizzazioni. Il popolo rososverde, che intanto ha superato abbondantemente le 10.000 firme della petizione, nel giorno in cui il Consiglio comunale discute il progetto stadio si presenta a manifestare sotto palazzo Spada per chiedere alle istituzioni di non impedire alla città di avere questa nuova opportunità di sviluppo.

MAGGIO. L’ULTIMA PERLA. Il campionato è vinto, le ultime giornate scorrono via senza più assilli. Poi, ecco la Supercoppa di Lega Pro. La Ternana, mai paga, adesso punta pure a quella. Si tratta, infatti, di portare sulle bacheche della società il primo trofeo di valenza nazionale della storia del club rossoverde, Un trofeo già sfuggito nel 2012, con la doppia finale persa con lo Spezia. Stavolta il torneo è a tre, con le tre vincitrici dei gironi. E poi, c’è una motivazione in più, visto che nel girone B il Perugia ha vinto il campionato con un’incredibile rimonta sul Padova nelle ultime 6 giornate e sarà, dunque, avversaria delle Fere, insieme al Como che ha vinto nel girone A, nella corsa a questa coppa. Il derby dell’Umbria, per sorteggio, è l’ultima delle tre sfide incrociate e si gioca al Liberati. Gara decisiva per assegnare la coppa. Comincia il torneo il Perugia, che batte in casa il Como 2-1. Poi la Ternana va in casa di lariani e si impone per 3-0. Si arriva alla sfida decisiva del 22 maggio, il derby al Liberati, con i rossoverdi avanti nella differenza reti. Vuol dire che, per vincere la coppa, basta pure il pareggio. Il Perugia deve vincere e imposta la partita tutta all’attacco, la Ternana traballa, subisce per un tempo ed è spesso salvata dalle parate del portiere Iannarilli. Nella ripresa, al primo spazio utile, magia di tacco di Falletti, inserimento di Salzano e gol sul primo palo. E’ il minuto 64. Ternana avanti nel punteggio. Il risultato non cambierà più. E così’, al fischio finale, ecco la ciliegina che tutti i tifosi aspettavano: chiudere con la supercoppa vinta, alzata al cielo del Liberati dopo una vittoria nel derby col Perugia. Cosa si può chiedere, di più?. Lucarelli, a fine gara, ringrazia tutti e ammette: “Una stagione bellissima, talmente bella che speravo non finisse mai“. Su fronte societario, ci sono la “botta fredda” e la “botta calda” date dal presidente Stefano Bandecchi ai tifosi delle Fere. Prima l’annuncio a inizio mese: “Non so se andare avanti o lasciare. Devo prendermi dei giorni per decidere“. Poi, ecco la rassicurazione: “Resto, ancora per tre anni“. Un triennio, dunque, con la Ternana saldamente nelle mani di Unicusano. Intanto, cala il sipario su una delle stagioni più belle della storia. Campionato dominato, undici record battuti, Anthony Partipilo capocannoniere del girone e di tutta la serie C, davanti a Cesar Falletti. Con la ciliegina del derby e della nuova grande festa in città. Con una gestione del gruppo e dei risultati quasi perfetta, nella quale la Ternana non ha mai evidenziato nemmeno un caso di positività covid nel suo gruppo squadra. Unico rammarico, una stagione vissuta tutta a porte chiuse, per colpa del virus, con i tifosi costretti a vedere tutte le partite solo da casa.

GIUGNO-LUGLIO. IL SALTO DI CATEGORIA. Finita la stagione esaltante, c’è da pensare al futuro. Un futuro importante e interessante, per la Ternana tornata in serie B. La società e il presidente Stefano Bandecchi hanno ambizioni importanti, eppure tengono il profilo basso. Il massimo dirigente sintetizza dicendo: “Siamo silenziosamente ambiziosi“. Vuol dire che, ferme restando le ambizioni, si sta coi piedi per tera e si parte nel primo anno di B inizialmente per salvarsi. Nel mese di giugno arriva il primo rinforzo della nuova Ternana cadetta, dato dall’accordo raggiunto con Luca Ghiringhelli, proprio all’indomani della finale playoff per la serie A giocata dall’esterno destro con la maglia del Cittadella. Ma comincia ad affacciarsi una telenovela estiva, che terrà tuti sulle spine fino a fine mercato, per poi finire con la conferma del passato. La telenovela del portiere. Sul mercato, si cerca un nuovo estremo difensore “da serie B”. Il primo obiettivo è Nicolas, ex del Lanciano, ma alla fine preferisce andare al Pisa. Primo di tanti obiettivi trattati e poi sfumati. Tanto per fare qualche altro nome, Paleari, Falcone, Micai, Ravaglia, Adamonis. E persino Gigi Buffon. Questo, su ammissione di mister Lucarelli, proprio alla vigilia della partita di serie B contro il Parma, dove gioca l’ex portiere della Nazionale: “Avevo contatto Gigi per chiedergli di venire a darci una mano, ma lui mi ha risposto dicendomi che era già in parola col Parma“. In estate, dopo Ghiringhelli, arrivano altri giocatori importanti, da Donnarumma a Martella, da Agazzi a Pettinari. La Ternana fa sul serio. Mentre si fa mercato, con tanti calciatori dell’impresa della stagione precedente che si trovano a dover lasciare la maglia rossoverde, riparte la stagione con il pre ritiro di Tirrenia. Fine, dunque, delle meritate vacanze estive, nelle quali Lucarelli si è dedicato al canottaggio, prendendo parte pure, nella sua Livorno, al Palio marinaro. In quei giorni stessi, la società permette ai calciatori e al gruppo squadra di ricevere la prima dose di vaccino anti covid. Tra l’altro Ternana e Perugia diffondono un video congiunto, su iniziativa della Regione dell’Umbria, nel quale i due capitani invitano tutti a immunizzarsi. La nuova Ternana del riconfermato Lucarelli comincia a prendere forma e si prepara, prima nel centro Coni della provincia di Pisa e poi ad Acquasparta, nella seconda parte della preparazione, dove i tifosi fanno sentire la lor presenza e vicinanza alla squadra anche con una motorinata in un caldo pomeriggio d’estate. C’è spazio anche per l’amichevole di lusso a Trigoria contro la Roma, nella quale Anthony Partipilo si infortuna a una spalla. Contemporaneamente, il presidente Bandecchi continua la sua opera a sostegno sociale delle famiglie più bisognose della città di Terni. Grazie all’associazione Terni col cuore, nasce l’iniziativa Mare col cuore, per regalare una settimana di vacanza proprio ai figli di queste famiglie.

AGOSTO-SETTEMBRE. L’APPROCCIO DIFFICILE. In agosto, è tempo di scaldare i motori e di andare ai nastri di partenza. Semaforo verde alla nuova stagione, prima con la Coppa Italia e poi con le prime giornate del campionato di serie B. Ma è una stagione ancora condizionata dal covid. Si discutono e si approvano nuove misure e nuovi protocolli anche per riaprire gli stadi al pubblico. Ma inizialmente, è una riapertura solo parziale, con tanto di distanziamenti da osservare, mascherine infilate e tramite esibizione del neo-introdotto greenpass. Le percentuali di riapertura degli spalti possono variare durante l’anno, in base all’andamento dei contagi. Per questo, la Ternana è tra le società che scelgono di non procedere alla campagna abbonamenti e di emettere solo bigliettazione. Il 2021-2022 della Ternana comincia col botto. Dopo un sofferto passaggio del turno preliminare, in casa con l’Avellino e ai calci di rigore, ecco l’impresa a Bologna, allo stadio dall’Ara, con 5 gol segnati alla squadra rossoblu. Vince la Ternana 5-4 e va avanti nel torneo. Sotto questi auspici, si apre una stagione con i tifosi pronti a sognare. Ma il risveglio, nelle prime giornate di campionato, è brusco. Tre partite, tre sconfitte, zero punti in 270 minuti giocati. Ternana sfavorita anche da un calendario iniziale veramente molto duro, con 8 impegni di fuoco nelle prime 8 giornate. L’esordio è al Liberati, ma si perde 2-0 con il Brescia. In casa della Reggina alla seconda, non va tanto meglio, visto che si perde 3-2. Ma è alla terza di campionato, all’inizio del mese di settembre, in casa, che la Ternana prende la batosta vera, quella contro il Pisa. La squadra toscana, che si rivelerà la vera sorpresa del campionato fino a chiudere l’anno come campione d’inverno, infligge un pesante 4-1 a una Ternana che evidenzia falle, errori e lacune soprattutto nella fase difensiva. E’ una squadra che non ha perso l’indole di giocare bene e di segnare anche tanto, ma in serie B, categoria superiore rispetto alla C, vengono fuori anche i difetti e i punti deboli. Mister Lucarelli difende i suoi a spada tratta e chiede pazienza. Con il Monza, su un altro dei campi difficili, ecco il primo punto, con l’1-1 al Brianteo. La squadra si è data una scossa e nelle due successive partite arrivano due vittorie, entrambe in casa. Prima il 3-1 al Parma di Buffon e poi il successo sulla Spal per 1-0. La società, nel mese di settembre, presenta un nuovo progetto al Comune, legato al nuovo centro sportivo al servizio della prima squadra e della Primavera. Il “Ternanello” previsto negli anni precedenti in strada Santa Filomena, ora cambia location. Si individua un’area vicino a Villa Palma e la Ternana formalizza al Comune un’offerta per acquisire il terreno. Si parla di tre campi di calcio e nuove strutture ricettive per fare una foresteria. Il Comune apprezza, ma la risposta dell’ente, per questioni burocratiche e tecnicismi vari, comincia a farsi attendere più del dovuto.

OTTOBRE-NOVEMBRE-DICEMBRE. L’ASSESTAMENTO E IL COVID. Il rendimento della Ternana, passate le difficoltà della prima parte del campionato, si fa più costante, anche se stenta ad arrivare quella continuità di risultati che sarebbe auspicabile soprattutto in un campionato di serie B equilibrato e di livello. Cristiano Lucarelli tenta nuove soluzioni tattiche, oltre al 4-2-3-1 che è il suo marchio di fabbrica. Ritrova la condizione di alcuni uomini chiave, vedi Partipilo e Pettinari, ma resta difficile superare la propensione a prendere troppi gol. Eppure, in ottobre c’è un momento in cui la fase difensiva funziona e si incassano gol solo da palle inattive, rigori o eurogol da fuori area. A Cremona arriva la sconfitta per 2-0, ma poi seguono le vittorie convincenti a Pordenone (3-1) e in casa con il Vicenza (5-0). Tra la fine di ottobre e i primi di novembre, però, arriva il doppio stop ravvicinato, la sconfitta di Cosenza e poi quella contro il Como in casa, a far tornare fuori vecchi fantasmi e anche vecchie sbavature. Da lì, però, nonostante questo, comincia una miniserie positiva, fatta di pareggi e di vittorie. Tanto che si riesce a vivere più di un mese senza sconfitte. Si vince ad Alessandria 2-0, si pareggia contro Cittadella (1-1) e a Lecce (3-3) in una partita rocambolesca ed emozionante. Quindi, ecco il successo di misura per 1-0 sul Crotone. La prima gara di dicembre è quella di Frosinone e arriva un altro pareggio per 1-1. La serie utile, però, si interrompe in casa con il Benevento, in una gara persa per 2-0 dalla squadra di Lucarelli. Partita che precede l’atteso derby a pochi giorni da Natale, pochi giorni dopo la sconfitta a Venezia (ma dopo una buona prestazione) che sancisce l’uscita dalla Coppa Italia. A Perugia, al Curi, è 1-1, ma tra le polemiche finali. Al gol nel primo tempo di Kouan, dopo il rigore parato da Iannarilli a De Luca, dominio Ternana nel secondo tempo e gol del pareggio di Pettinari. Ma in pieno recupero, fa discutere la mancata assegnazione ai rossoverdi di un calcio di rigore per un mani in area di Vanbaleghem. In quest’ultima parte di campionato, però, la Ternana tocca con mano pure il covid. Dopo una stagione intera in serie C senza nemmeno un contagiato, nel mese di novembre ecco le prime due positività nella squadra dall’inizio della pandemia, quella di Marino Defendi e quella di Antonio Palumbo. Altre positività vengono poi riscontrate subito dopo Natale, che fanno  da preludio ai 17 positivi con i quali si apre l’anno 2022. Covid anche per i tifosi. Il viaggio a Perugia in pullman per il derby, con 840 ternani che si spostano, costa ai sostenitori qualcosa come circa 500 positività. Sotto questo punto di vista, un Natale travagliato, mentre la Lega di serie B, visto il risalire dei contagi e i casi riscontrati nei gruppi squadra, decide di annullare le ultime due giornate dell’anno solare, il 26 e il 29 dicembre, e passare direttamente alla ripresa del 15 gennaio, facendo slittare il calendario.

 

 

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