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Stadio Liberati, la commissione approva

La tribuna dello Stadio Liberati

L’organo preposto al controllo delle strutture interssate da eventi pubblici, ha fatto in mattinata un sopralluogo allo stadio ternano insieme al presidente Ranucci.

Sopralluogo questa mattina, intorno alle ore 10,30. Allo stadio Librati, il presidente della Ternana, Stefano Ranucci, ha accompagnato i rappresentanti della Commissione provinciale di vigilanza sui pubblici spettacoli per un controllo all’impianto ternano in vista delle gare di campionato.

CONTROLLO MINUZIOSO, POI L’OK. Un giro piuttosto lungo e articolarto, nel quale i membri della commissione stessa hanno avuto modo di visionare ogni aspetto legato allo stadio: Stadio Liberati Ternanadagli impianti alla stabilità, fino agli interventi di ristrutturazione che la Ternana calcio ha disposto e realizzato nel corso dell’estate. Il giro è terminato in tarda mattinata e ha prodotto un parere favorevole da parte della commissione, composta da rappresentanti della Prefettura, della Questura, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, del Comune di Terni, della Regione dell’Umbria, del Coni regionale, dell‘Ordine ingegneri e dell‘Usl Umbria2.

RISISTEMATO PURE IL MANTO. ORA SI PUO’ GIOCARE. Lo stadio Liberati, dunque, ha ottenuto il via libera dalla commissione provinciale. Domenica ospiterà il primo impegno stagionale della Ternana in campionato, contro il Renate alle ore 14,30. La rete della porta dello stadio LiberatiLe due squadre si affronteranno sul manto erboso del terreno centrale dello stadio ternano, anche quello interessato da un recente intervento di risistemazione, viste le condizioni precarie nelle quali si presentava nel mese di agosto. Tanto da indurre la dirigenza rossoverde a predisporre un intervento straordinario per la manutenzione dell’erba, in attesa che si capisse quando si sarebbe giocato.

RANUCCI SODFISFATTO. Arriva il commento del presidente Ranucci: “Sentirsi dire di aver svolto i lavori a regola d’arte, ci inorgoglisce e ci ripaga dei tanti sacrifici portati avanti in questi mesi, e non soltanto dal punto di vista economico. Le vicissitudini che tutti conosciamo, soprattutto di carattere giuridico, l’organizzazione del ritiro e di tutto quello che ruota attorno ad una squadra di calcio professionistica, non ci hanno infatti impedito di seguire con scrupolo e attenzione, sottraendo tempo anche agli impegni con l’Università, l’evolversi dei lavori richiesti al Liberati. Ora il nostro stadio non solo presenta un volto nuovo, esteticamente più gradevole, ma ha acquisito criteri di solidità e fruibilità che lo hanno reso un luogo sicuro e piacevole da frequentare. La speranza ora è che il manto del Liberati diventi palcoscenico di tante vittorie delle nostre Fere”.

 

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