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Ternana, il precedente della B a 24 nella caldissima estate del 2003

Curva-Est-Stadio-Liberati

Il caso-Catania e le inadempienze verso la Covisoc portarono ad uno scontro fra la Lega Calcio e la Figc con lo sciopero dei club. Fino alla incredibile decisione del presidente Franco Carraro

Sulla vicenda ripescaggi, aleggia lo spettro della serie B a 24 squadre. Una ipotesi al momento remota, ma non impossibile. Si tratterebbe di una soluzione ‘salomonica’, che metterebbe d’accordo tutte e sei le ricorrentnti (oltre alla Ternana, Novara, Catania, Siena, Pro Vercelli, Entella) ma non di una primizia. C’è un precedente, che risale alla stagione 2003-04, che coinvolge, Ternana, Catania e Siena. Ad accendere la miccia fu il cosiddetto Caso-Catania.

MARTINELLI E NON SOLO. La società rossazzurra, di proprietà di  Luciano Gaucci, fece ricorso alla Caf contro l’utilizzo dello squalificato giocatore Luigi Martinelli da parte del Siena (poi promosso in serie A). Il Catania perde in primo grado ma ottiene la sospensiva: il 31 luglio 2003, tuttavia, dopo una lunga serie di carte bollate, il Consiglio di Giustizia Amministrativa si dichiara inadempiente alla decisione e rimanda il Catania in C.

La vicenda si incrocia con quella relativa alle ‘mazzette’ per aggiustare inadempienze verso la Covisoc da parte di alcuni club, fra i quali il Napoli, che aveva chiuso ad un passo dalla retrocessione in C1. Il Catania chiede ed ottiene dal Tar la riammissione in B al posto del Napoli. Il calendario di B a 20 squadre appena varato dalla Figc è di nuovo sconvolto.

ALTRO GIRO, ALTRA CORSA. Fra ricorsi e contro ricorsi, si arriva a pochi giorni dal 30 agosto, la data fissata per l’avvio del campionato, senza la certezza su quante e quali squadre avrebbero partecipato. Ci vuole l’intervento del Governo, per bloccare altri ricorsi al Tar e stabilire per la data fissata l’avvio del campionato. Che però è a 21 squadre. Il Decreto del Governo infatti passa soltanto grazie alla non ostruzione del gruppo di Alleanza Nazionale, che pone come condizione la riammissione in B del Catania, città del coordinatore del partito Ignazio La Russa.

VIA ALL’ALLARGAMENTO. Poco dopo Ferragosto, a due giorni dall’avvio della Coppa, la Figc annuncia: la serie B sarà a 24 squadre. Vengono ripescate tre delle quattro società retrocesse l’anno prima (gli etnei, il Genoa e la Salernitana, mentre il Cosenza scivolò per debiti nei dilettanti ed al suo posto fu ripescata “per meriti sportivi” la Fiorentina, che aveva appena vinto sotto la nuova gestione Dalla Valle il campionato di C2 dove era scivolata dopo il fallimento). Il calendario è varato dalla Figc stessa, senza l’avvallo della Lega Calcio.

RIVOLTA CADETTA, SALTA LA COPPA. Nel frattempo, il Governo avvia anche la Coppa Italia, ma le società, accogliendo la protesta della Lega Calcio, fanno saltare il primo turno, decidendo di non scendere in campo. Ne fa le spese anche la Ternana: i rossoverdi di Mario Beretta giocano regolarmente la prima partita del girone (sconfitta 2-1 al Liberati contro la Sambenedettese di Sauro Trillini), poi si allineano alla protesta: Pisa-Ternana non si gioca (i nerazzurri protestano però per un motivo diverso: da regolamento sarebbe spettato a loro e non alla Fiorentina il ripescaggio in B), mentre Ternana e Ancona disertano la sfida del Liberati (si presentano, oltre all’arbitro il ds Capozucca e il segretario Italo Federici “per cortesia“). Alla fine il turno lo passa la Samb, club di proprietà di Gaucci, che si era presentato in campo contro l’Ancona.

PARTENZA DIESEL. Il 30 agosto, naturalmente, il campionato non parte, ma nel frattempo nel gruppo compatto dei club cadetti si apre una spaccatura: nove club, fra cui la Ternana e le quattro ripescate, si dicono pronte a scendere in campo.La riunione fiume del 3 settembre indetta dal presidente di Lega Adriano Galliani va a vuoto e viene riconvocata la mattina dopo per discutere il cosiddetto Lodo-Galliani su promozioni e retrocessioni: si arriva all’accordo per 6 promozioni (5 più uno spareggio fra la sesta di B e la quartultima di serie A) e 4 retrocessioni e la partenza il 7 settembre, pena sanzioni.

La Ternana, come altri club, non scende però in campo e ci vuole una successiva riunione dei club, per sancire il via ufficiale, l’11 settembre, con la terza giornata e le prime due che vengono recuperate. La Ternana chiuderà settima, dietro alla Fiorentina, che salirà in A vincendo lo spareggio col Perugia.

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