La Ternana e lo spettro di andare a giocare da un’altra parte. La situazione dello stadio Liberati che ormai è una struttura fatiscente porta a temere questa eventualità. Ma oltre a questo ci si mettono i continui riferimenti di Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e anche patron e presidente onorario della Nuova Ternana. Lui stesso aveva lanciato giorni addietro la provocazione di portare la squadra ad Arrone per i costi per lui troppo onerosi del gettone pagato a Stadium per ogni partita nello stadio ternano. Ora, via social, torna ad esprimere un concetto simile in un attacco alle opposizioni politiche, parlando di andare a giocare altrove.
Le ipotesi
Bandecchi, in un commento testuale sotto a un suo video social, parla anche di portare la squadra a giocare da un’alta parte. Lo fa, quando scrive, rivolgendosi alle opposizioni che “per colpa vostra, andrò a giocare in un’altra città“. Si tratta, al momento, solo di provocazioni, anche perché il terreno di gioco della Ternana, che è lo stadio Libero Liberati, è stato indicato alla Lega D con il plico dei documenti per la richiesta di iscrizione al campionato in estate e non può essere cambiato in corsa, se non per sole cause di forza maggiore. In sostanza, la Ternana non può chiedere di cambiare campo di gioco per la sola motivazione che costa troppo. Da vedere cosa succederebbe, invece, sarebbe se dopo il 18 novembre per lo stadio dovesse essere imposta una chiusura totale per inagibilità. Al momento, però, siamo solo nel campo delle ipotesi. In attesa di capire cosa avverrà, registriamo anche un altro concetto espresso da Bandecchi sempre rivolgendosi all’opposizione politica e parlando del progetto per il nuovo stadio, dopo la recente delibera dell’Anac che ritiene illegittimo l’affidamento diretto del Libertati senza passare per la gara pubblica: “Il progetto stadio-clinica va avanti, con le dovute cautele“.


