E’ arrivato ed ha centrato quattro vittorie di fila, due in campionato e due nella Coppa Italia di serie D. Eppure, non ha ancora mai avuto modo di lavorare insieme alla squadra con la settimana tipo di allenamento. Per Enrico Barilari, queste prime due settimane da allenatore della Ternana hanno regalato solo sorrisi. Ma lui, i meriti, li dà tutti alla squadra, proprio perché non ha avuto modo di allenare il gruppo con la settimana tipo.
Scelte e complimenti
Barilari, da quando è arrivato, ha avuto sempre poco tempo da una partita all’altra. Primo allenamento in assoluto di giovedì, a tre giorni dalla partita, poi l’infrasettimanale di coppa con la Recanatese, quindi subito in campo con il Progresso in campionato e nuova trasferta infrasettimanale per la coppa a Prato. Ora, è pronto alla sfida con il Seravezza Pozzi. Senza aver mai avuto ancora la settimana piena di allenamento. “E’ proprio per quello – dice – che i ragazzi devono prendersi tutto il merito. Io posso aver inciso a livello mentale, posso aver avuto la fortuna di azzeccare i cambi a Castel Maggiore, o aver trovato la formazione giusta“. Ma anche questo, è un aspetto legato al calcio e, spesso, all’euforia del momento, con i risultati che condizionano sempre i giudizi dall’esterno: “Sappiamo che a volte, magari, si fanno la formazione giusta e i cambi giusti, ma si perde. E dall’esterno, viene fuori che hai sbagliato. E’ una cosa che ho già vissuto in passato. Quando le cose vanno bene ti fanno tanti complimenti, poi quando non vanno bene viene fuori il rovescio della medaglia e i complimenti non te li fanno più. Ma fa parte di questo mestiere. Quindi, questo momento me lo sto godendo“.


