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Il punto di Ivano Mari

La neve ferma la Ternana ma quanta rabbia!

Non è più il momento di lasciare impunite società che trascurano i propri doveri morali. Necessitano riforme, parola poco conosciuta nel calcio italiano di terza serie.

A Potenza nel pomeriggio di sabato è andata in onda l’inadeguatezza delle norme che regolano attualmente il mondo della serie C e che mettono al riparo da  sanzioni quelle società che per vari motivi assumano atteggiamenti non consoni al mondo dei professionisti. Tutte le società della terza serie sono associate nella Lega Italiana calcio professionisti ma questo calcio della terza serie non ha nulla da spartire con il mondo dei professionisti se una società in una mattinata non riesce a sgomberare dal campo la neve caduta in una nottata. E nemmeno in modo copioso. Da anni si parla di riformare il mondo della serie C ma alle parole e alle promesse, che tornano prepotentemente in auge in occasione delle elezioni, non hanno mai fatto seguito i fatti.

Dopo quanto accaduto a Potenza e a Fermo, dove era di scena il Perugia, non è più ammissibile che le società ospitate assistano inermi, con le mani legate all’irresponsabile immobilismo di quelle  ospitanti e senza che la Lega, poi, impossibilitata dalle norme vigenti, possa intervenire anche successivamente con provvedimenti sanzionatori se la neve è caduta nelle 24 ore precedenti al match. Urge una riforma dei campionati e una revisione delle norme che devono imporre alle società di mettere in atto tutte quelle azioni necessarie per mantenere al meglio gli impianti come accade in serie A e in serie B dotando la struttura anche di teloni obbligatori in caso di allerta meteo.

Non si possono far rinviare partite in cui con un minimo di organizzazione si possono evitare viaggi, soggiorni e spese inutili per una comitiva di 40-45 persone tra staff tecnico, calciatori, magazzinieri, staff sanitario. che non sono certamente quisquiglie.Tutte spese che gravano sugli scarni bilanci delle società di terza serie per la gran parte in sofferenza. È l’ora di capire che è necessaria una visione chiara, una regolamentazione seria ed adeguata al mondo del professionismo. Non è sufficiente lamentarsi invocando provvidenze e/o sgravi a  destra e a manca.

Occorre una regolamentazione seria e adeguata al mondo del professionismo e non è sufficiente gestire il calcio di terza serie con slogan che non portano da alcuna parte. Insomma, in Lega Pro non si può continuare a sopportare situazioni come quelle della vigilia di San Valentino, a Fermo si è verificato lo stesso immobilismo di Potenza, ovvero lasciare che nessuno si sia impegnato per tentare almeno di liberare dalla neve il terreno di gioco. No, questo non è calcio professionistico che rassomiglia, invece, sempre di più a  quello dilettantistico anche se  nel mondo della LND esistono società sicuramente meglio organizzate. Una ragione in più per fare il possibile per lasciare al più presto lo sgangherato mondo della C.

 

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SIMONE MORONI
SIMONE MORONI
3 mesi fa

Esattamente

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