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Ternana alla pausa natalizia: difesa super con molte sorprese positive

L’approfondimento sui singoli reparti riparte da quello arretrato. Piacevoli scoperte e solide conferme per Lucarelli, Fere le meno perforate del Girone C

Il lavoro di Iannarilli tra i pali, in questa prima parte di campionato, è stato agevolato sicuramente dal reparto difensivo rossoverde. Per dare un giudizio sul comportamento della retroguardia della Ternana, basta un solo dato oggettivo: 11 reti incassate in 16 gare, la squadra meno battuta del Girone C di Serie C.

IL MURO BALCANICO. Tutto questo grazie soprattutto a dei giocatori che, arrivati a Terni in estate da semi-sconosciuti, hanno subito dimostrato e imposto le proprie capacità. Si parla, in particolare, di Matija Boben e Ivan Kontek, che per molte gare hanno formato una coppia invalicabile, soprannominata dai tifosi ‘il muro balcanico‘. Il primo, alle spalle già un’esperienze in Italia al Livorno in Serie B, si è rivelato un grande marcatore, con grande senso della posizione e dell’anticipo, ma anche un buon costruttore di gioco, che non disdegna a volte di salire palla al piede. Il croato classe 1997, alla prima esperienza in un Paese calcisticamente importante, è stato, fino al recente infortunio, un jolly per Lucarelli, visto che ha giocato spesso e bene, nella prima parte di stagione, anche come mediano davanti alla difesa.

NUOVA GIOVINEZZA. Grandi protagonisti della cavalcata fino alla sosta anche due “vecchietti” che hanno saputo rigenerarsi. Stiamo parlando, ovviamente, di Marino Defendi (35 anni) e Carlo Mammarella (38), non a caso capitano e vice delle Fere. Un percorso al di sopra anche delle aspettative (che pur non erano di certo basse), sia a livello tecnico e tattico, ma soprattutto fisico. Il mancino ha impreziosito le sue prestazioni con un magico gol direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo contro la Vibonese, mentre l’altro esterno ha segnato la rete della sicurezza contro il Catania. Costanti spine nel fianco per gli avversari e attaccanti aggiunti in fase di possesso palla.

SOTITUTI ALL’ALTEZZA. La forza della Ternana sta anche nella profondità della rosa, perciò anche chi è subentrato dalla panchina difficilmente ha fatto rimpiangere gli assenti. E’ il caso di Lorenzo Laverone, sempre preciso negli inserimenti e autore del pesantissimo gol vittoria di Avellino, o di Emanuele Suagher, a cui il ruolo di “riserva” sta molto stretto. Meno spazio, invece, per Michele Russo, Modibo Diakitè e Paolo Frascatore, gli ultimi due alle prese anche con qualche acciacco fisico. Capitolo a parte per Dario Bergamelli, escluso ad ottobre dalla lista ridotta dal regolamento e rimasto per una cessione non andata a buon fine, reintegrato nelle ultime due partite del 2020 a causa di alcuni infortuni. Il difensore, al terzo anno a Terni, non ha mai fatto una polemica, ha lavorato in silenzio ed è stato premiato per questo suo atteggiamento. Nessun minuto e un paio di panchine per il giovanissimo NDir, in attesa di ritrovare nel 2021 Alessandro Celli, reduce da un lungo infortunio

 

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