Resta in contatto

Il punto di Ivano Mari

Furlan e Ferrante rinvigoriscono la Ternana e la proiettano al turno successivo

La squadra di Gallo, deludendo le aspettative, ha disputato una partita incolore e sul potenziale crollo sul palo colpito da Barisic ha costruito la sua riscossa trovando gli alfieri della rimonta

È andata bene! È mancato poco che la Ternana ci rimettesse le penne ed uscisse dai play off rimandando i sogni di gloria alla prossima stagione agonistica. E’ stata la premiata ditta “Dueffe “ Furlan e Ferrante, che ha tolto le castagne dal fuoco alla Ternana gettando nella più profonda costernazione i giocatori etnei, protagonisti di una ottima partita. La squadra è stata vicina alla estromissione perché ha giocato, salvo qualche raro spezzone, meno bene e con minore rabbia del Catania che, oltre al gol del vantaggio di Biondi in chiusura di primo tempo, ha colpito anche due pali. Ed è proprio sul secondo palo di Barisic, la partita poteva finire lì, che la Ternana, rinvigorita anche dagli ingressi di Furlan e Ferrante, ha impresso la svolta alla partita; è lì che i rossoverdi hanno capito che gli etnei non scherzavano a dispetto delle traversie societarie da loro vissute ed hanno messo finalmente nella contesa rabbia e convinzione a sufficienza.

La “ Dueffe “ ha fatto la differenza: Furlan, premiato con una targa per le 100 partite in rossoverde, traguardo tagliato mercoledì scorso contro l’Avellino, ha dimostrato che è uno dei più in palla; sì perché contro il Catania ha tentato il dribbling, il tiro e non lo scarico all’indietro al compagno, sinonimo di insicurezza. Furlan è stato colui che ha spaccato la partita con la sua sfrontatezza nel cercare con successo il dribbling e con quel suo cross su cui Ferrante è salito in cielo inzuccando quel pallone che ha finito la sua corsa in fondo alla rete siciliana mettendo fine al sogno dei giocatori etnei. E, così, da una possibile eliminazione con tutti gli interpreti, tecnico incluso, sulla cresta della contestazione si è passati ad un’atmosfera più morbida, più leggera e più incline ad assecondare gli sforzi della squadra nonostante una prestazione incolore. E allora avanti tutta, ma tenendo bene a mente che d’ora in avanti si deve solo vincere  e per farlo si deve far gol e la Ternana su questo versante non è che rappresenti il massimo. E siamo dell’avviso che in una squadra che deve vincere ad ogni costo non può mancare uno come Furlan: fresco, pimpante e, dopo la partita di ieri sera, cosciente dei propri mezzi.

Gallo deve capire l’utilità di questo giocatore sulla fascia, destra o sinistra che sia, dimenticando le volte in cui da trequartista ha deluso le sue aspettative. E la stessa cosa dicasi per Ferrante che al suo bottino personale aggiunge anche la perla di domenica sera. Per una squadra che sforna cross a ripetizione non può non giocare il numero 9 per la potenza fisica e per la sua presenza in area avversaria. Con il passaggio al turno successivo di domenica sera non è che la Ternana abbia risolto tutti i suoi problemi, ma forse ha chiarito al tecnico rossoverde su quali giocatori puntare al momento delle scelte. E se ha subìto delle critiche per alcune scelte iniziali, Marilungo su tutte, è onesto intellettualmente riconoscergli la bontà di quelle operate in corso d’opera. Certo, ora il cammino si farà difficile ma il pari contro il Catania, lo scampato pericolo, l’essere passati dall’inferno al paradiso possono cambiare le carte in tavola e rendere più agevole il percorso nel tortuoso cammino dei play-off. Lo sperano tutti i tifosi delle fere!

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
27 giorni fa

Ho la vaga impressione,che se ci aiuta al 75% la fortuna , forse riusciamo ai quarti, ma dopo dobbiamo passare al 90%, di fortuna.

Advertisement
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News

Altro da Il punto di Ivano Mari