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Il punto di Ivano Mari

La Ternana elimina l’Avellino lasciandosi alle spalle la paura e le polemiche del dopo Cesena

Al di là di come è arrivato, il passaggio del turno è un’iniezione di fiducia per l’ambiente e la squadra

Non era facile conseguire il passaggio al secondo turno, e lo abbiamo ribadito in occasione della presentazione del match, e a conti fatti si può affermare che ottenerlo è stato, invece, meno difficoltoso di quanto si potesse pensare. Anche sul piano psicologico l’Avellino costituiva un ostacolo che preoccupava proprio per i due precedenti persi dalla Ternana nella regular season oltre alle incertezze e ai dubbi sullo stato di forma dei ragazzi di Fabio Gallo dopo la sconfitta con la Juventus Under 23.

È vero, è finita a reti inviolate, con la Ternana che ancora una volta non è riuscita a vincere e che, per il passaggio al turno successivo, ha potuto sfruttare la miglior posizione in graduatoria rispetto all’Avellino al momento della cristallizzazione della stessa. Era la formazione di Capuano che avrebbe dovuto tentare in tutti i modi di creare difficoltà alla Ternana, di vincere ed, invece, Iannarilli e compagni  hanno corso un solo pericolo, tiro di poco fuori nel finale di Mikosvky, nei 93 minuti di gioco. Passaggio meritato, quindi, in virtù di un primo tempo in cui i rossoverdi hanno colpito un palo con Defendi, abile a smarcarsi in area ma meno nella conclusione, e sempre con il capitano a crearsi una ghiotta palla gol sventata da un buon intervento del portiere ospite. Nella ripresa, complice la fatica insorta a causa anche della temperatura torrida, la partita si è fatta più equilibrata, la Ternana ha badato a controllare il match mostrando una buona solidità difensiva ed una compattezza di squadra rassicurante.

Insomma, nella ripresa  la Ternana non ha creato azioni da gol ma non ha neanche subìto pericoli ed il controllo del match è stato assoluto anche se in queste partite da “ dentro o fuori “ è rischioso giocare solo per controllare. Un rimpallo, una deviazione, un tiro sbilenco possono essere fatali per salutare i play-off. La notizia della serata del Liberati, però, oltre al passaggio del turno, è che la Ternana non ha subìto gol; raramente è capitato nella regular season di vedere la porta rossoverde inviolata, ed anche la criticata scelta di Gallo di cambiare la coppia dei difensori centrali ha dato i propri frutti. Più preciso e più propenso a costruire Bergamelli e più irruento e meno incline a proporre gioco dalle retrovie Diakite ma nel complesso la coppia non ha deluso le aspettative del tecnico.

E l’allenatore rossoverde ha avuto ragione anche nella criticata scelta di schierare Defendi, nell’ occhio della critica per l’espulsione di Cesena, come trequartista. Il capitano ha mostrato abnegazione ed efficacia nel suo doppio compito ovvero quello di affiancare Partipilo e Ferrante in avanti e di aiutare, al contempo, i compagni del centrocampo dove ha brillato per l’interpretazione del ruolo di play-maker Salzano a cui è toccato il compito di vice-Palumbo. E non era facile per l’autorevolezza che stava mostrando il doriano cresciuto nel settore giovanile rossoverde e che la Ternana farebbe carte false per portarlo alla sua corte. Insomma, la Ternana ha centrato il primo obiettivo; non tutti i timori del dopo Juventus sono svaniti ma contro l’Avellino è stato compiuto un importante passo in avanti.

Serviva al morale e serviva anche per soffocare le polemiche intorno alla squadra dopo la resa di Coppa Italia e forse servirà anche ad avvicinare nuovamente alla squadra e all’ambiente Stefano Bandecchi, assente ieri sera come a Cesena nel fine settimana scorso.Un’assenza, quella del patron rossoverde, che stona con la vicinanza che aveva evidenziato nel corso della regular season e forse maturata in virtù di alcune polemiche insorte sui social con la tifoseria in seguito, eccola di nuovo, alla sconfitta di Coppa Italia. Crediamo che per il bene della squadra e del suo futuro la Ternana in questa fase  non possa permettersi scollamenti tra le sue componenti ma che sia necessario, invece, un ricompattamento per giocarsi tutte le canches che la stagione ancora offre nella delicata e difficilissima fase dei play-off.

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