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Ternana C5 Femminile, spuntano pendenze insolute. Appello del Comune

L’assessore Proietti chiede che qualcuno si faccia avanti, ma mancano pochi giorni al verdetto. E il sito anygivensunday rivela una vecchia questione ancora aperta

La Ternana C5 Femminile risulterebbe fra le squadre che hanno presentato domanda di iscrizione al campionato di serie A Femminile. Ma allo stesso tempo, la domanda dovrebbe essere rigettata. Questo è quello che sta emergendo in queste ore frenetiche e decisive per il futuro della formazione rossoverde biscudettata e di fatto lasciata dall’ormai ex patron Bruno Bevilacqua in mano al Comune.

Bruno Bevilacqua

PENDENZE Due siti specializzati nel futsal hanno provato a tirare le fila della vicenda. Calcioa5live informa che il sodalizio rossoverde è fra le 15 società su 16 che hanno presentato domanda (mancherebbe il Breganze) ma anygivensunday, che da sempre si concentra sul futsal rosa svela il prossimo 22 Luglio la Covisod, la commissione di verifica dei bilanci delle società dilettantistiche dovrebbe bocciare le rossoverdi in base al regolamento NOIF alla voce “adempimenti e obblighi finanziari”. La notizia clamorosa, se confermata, sarebbe che le pendenze non saldate (il termine ultimo erano le 24 dello scorso 15 Luglio) risalirebbero a prima dell’era Bevilacqua, vale a dire alla fine del campionato 2017-18, perchè riguarderebbero Marika Mascia e Taina Santos, trasferitesi in estate. Non resta che attendere ma è chiaro che se questa notizia trovasse fondamento, le possibilità di salvezza sarebbero nulle.

APPELLI E CIFRE. In queste ore, gli appelli si sono moltiplicati. Il gruppo del tifo organizzato Prigionieri di una fede ha chiamato nuovamente in causa Bandecchi, ma il patron della Ternana ha nuovamente ribadito al Comune che il suo impegno pari a 100.000 euro ci sarà solo a fronte di qualcuno che rilevi la società e abbia un progetto solido e chiaro. “A noi delle Campionesse del Mondo interessa il giusto, preferiamo che la Ternana Femminile viva a prescindere anche con un progetto fatto di giovani a bassissimo costo piuttosto che sparisca. Attendiamo risposte valide e serie da chi abbiamo votato e da chi ci ha fatto promesse”, scrivono, chiedendo anche al sindaco che ci metta la faccia. Cosa debba fare il sindaco, più che incontrare chi è disposto a prendere in mano il progetto, onestamente non si capisce.

Anche perchè non è questione per nulla di ‘poche decine di migliaia di euro’, come scrive il gruppo di supporters: servono subito  120.000 euro per risanare le pendenze (comunque fuori tempo massimo) più altri 250.000 per la nuova stagione. Non proprio ‘bruscolini’, quindi.

La Ternana C5 Femminile (foto Deborah Braga)

COMUNE. E infatti, il comune, nella persona dell’assessore allo sport Elena Proietti, nel lanciare l’appello ultimo per la salvezza ribadisce che il ruolo del Comune è  chiaro: “La nostra amministrazione comunale in queste ultime settimane e in particolare dopo il comunicato del presidente Bevilacqua della fine di maggio, ha fatto e sta facendo tutto il possibile per contribuire al salvataggio della Ternana Futsal Femminile. Il mio ruolo, insieme al sindaco, è stato soprattutto quello di cercare di catalizzare l’interesse e la partecipazione a vario titolo di altri imprenditori. In particolare abbiamo avuto interlocuzioni positive con il presidente della Ternana Calcio Stefano Bandecchi che ringraziamo e che si è dichiarato disponibile ad un’importante sponsorizzazione, ponendo però una ferma e chiara condizione, fin da subito: ha chiesto infatti che a questo suo rilevante impegno economico corrispondessero un progetto serio da parte della società Ternana Futsal per la prosecuzione dell’attività sportiva ai livelli assoluti fin qui raggiunti e soprattutto garanzie, che però finora non abbiamo potuto riscontrare”.

SCOPRITE   LE CARTEDa parte nostra – dice l’assessore Proietti – restiamo tuttora disponibili 24 ore su 24 per tentare di risolvere la situazione, pur se i tempi sono ormai piuttosto stretti. Come Amministrazione.rivolgiamo dunque un accorato appello a tutte le parti in causa, in particolare all’attuale proprietà, affinché vengano scoperte tutte le carte e le garanzie necessarie. Siamo ormai alle ultime battute per definire la situazione: le nostre porte sono sempre aperte a tutte le persone e gli imprenditori seri e di buona volontà che intendano dare concretamente un contributo a una soluzione positiva: noi siamo sempre disponibili a svolgere il nostro ruolo, che non può che essere quello istituzionale, di mediazione e di verifica della serietà delle intenzioni della società, anche sulla base dei parametri di nostra competenza, come Ente”.

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