Un mazzo di fiori sotto la curva dove erano i tifosi ternani prima della partita, la dedica dei gol, il pensiero che va a lui anche dopo la vittoria. La domenica rossoverde è stata macchiata e addolorata dalla morte di un tifoso, il giovane Diego Bruno, travolto in prima mattinata in via Vitalone. Una morte assurda, la giovane vita stroncata di un ragazzo che ha avuto la fatale sfortuna di trovarsi a passare a piedi in un punto e in un momento dove un’autovettura e un furgone si sono scontrati, ritrovandosi travolto dai mezzi.
La vicinanza ai tifosi e alla famiglia
Toccante il gesto della squadra, con i fiori portati che il capitano, Mattia Proietti, ha consegnato proprio ai sostenitori della Curva Nord, come gesto simbolico di partecipazione al lutto di una tifoseria che, per rispetto, ha assistito alla partita senza tifo, senza cori e senza coreografia. L’attaccante Lorenzo Liurni, che dopo il suo gol non ha esultato proprio pensando a Diego Bruno, nel dopopartita ha parlato proprio del tifoso scomparso. Lui che è ternano e che Diego Bruno lo conosceva personalmente: “Abbiamo perso un fratello – ha detto – e un ragazzo che con la sua famiglia amava i nostri colori. Prima di scendere i campo ero triste. Sono episodi brutti. Non bastano le parole, in questo momento, visto che c’è una famiglia distrutta. Le parole lasciano il tempo che trovano. Il gesto nostro è stato per far capire che noi, come squadra, ci siamo. Mi è piaciuto il gesto della Curva Nord, presente nonostante il lutto. Non so cosa dire, in queste situazioni. Noi ci stringiamo con un abbraccio intorno alla famiglia. Da parte nostra, la dedica della vittoria“. Anche l’allenatore, Enrico Barilari, parla di questa tragedia: “La giornata è cominciata malissimo con questa notizia tragica. Parlo da genitore ed è stata una notizia dolorosissima. E’ una cosa che non posso nemmeno immaginare. La squadra è rimasta molto colpita. Da parte nostra, però, non possiamo che fare il nostro dovere, anche in una giornata nella quale parlare di calcio è persino brutto“.


