Luci ed ombre a Terni per l’attaccante italo-argentino. Che in questi giorni è tornato in città, per giocare nella seconda squadra, sempre rossoverde
Ricordate Luis Maria Alfageme? Rieccolo in rossoverde, dieci anni dopo. Ma non lasciatevi ingannare: non è quello della Ternana bensì quello del Terni FC, il sodalizio nato alcuni anni fa dalle ceneri del Terni Est e presieduto dall’ex Ternana Antonio Cardona, vincitore lo scorso anno della Promozione girone B
Il direttore sportivo – un altro ex rossoverde, Romeo Papini – ha messo a segno questo colpo ed ha portato Alfageme alla corte di Roberto Borrello, sempre per restare in tema di ex Ternana. Alfageme è reduce da 41 reti con l’Aurora Alto Casertano, formazione campana di Pietramelara che gioca nell’Eccellenza molisana: un bottino importante anche se un po’ dopato dalla grottesca vicenda del Campodipietra, che ha chiuso il campionato a zero punti (anzi per la precisione a -2) giocando con una squadra di ragazzini.
Alfageme ha vestito la maglia della Ternana per due stagioni (dal 2012 al 2014 in serie B con 48 presenze e 6 gol complessivi). Tanto rossoverde ex Ternana nel Terni FC, si diceva; oltre a Cardoni, Papini e Borrello, anche Adalberto Grigioni, preparatore dei portieri, Salif Dianda (compagno di Alfageme alla Ternana), Andrea Bagnato, Pasquale Cunzi, Francesco Flavioni, Tommaso Malerba, Mario Pacilli.
Il periodo con le Fere
Alla Ternana neopromossa in B arrivò grazie a Vittorio Cozzella, nell’estate del 2012: la Ternana lo strappa al Catania che lo voleva con sè dopo le tre buone stagioni trascorse al Grosseto in B (9 reti in 33 presenze l’anno prima in quella che risulterà la sua miglior annata da professionista). Mimmo Toscano lo schiera spesso, Alfageme però resta nel limbo: non brilla, ma non delude nemmeno. Segna però il primo gol stagionale dei rossoverdi, in Coppa Italia contro il Trapani.
I due anni di contratto siglati al momento dell’ingaggio gli valgono la conferma per l’anno successivo, ma la stagione è molto più complessa, come quella della Ternana, che a capodanno cambia il tecnico da Toscano a Tesser. Alfageme segna ancora 3 gol (dei quali uno all’ultima giornata a Reggio Calabria) ma giocando appena 10 partite, più una in Coppa Italia. Colpa anche di un infortunio: si fa male ad inizio stagione, durante la gara con l’Avellino che pure gioca sino alla fine: distorsione del ginocchio destro con interessamento legamentoso, si opera a Villa Stuart e torna soltanto a Marzo. In tempo per partecipare alla corsa salvezza dei rossoverdi, ma non tanto per guadagnarsi la conferma.
Gira l’Italia: Benevento, Padova e Caserta le tappe in serie C prima di scendere in D ad Avellino, dove è protagonista di una viceda grottesca, che vi avevamo raccontato: Alfageme infatti, benchè in Italia da 16 anni, non ha mai fatto richiesta della cittadinanza italiana. Per il regolamento Figc non può dunque scendere nei dilettanti come italiano. Ci vuole l’intervento del tribunale federale nazionale per consentirgli di firmare il contratto. Ad Avellino torna in C, poi riscende con Taranto, Matese ed Aurora Alto Casertano. Sino al ritorno a Terni.


