Resta in contatto

News

Fere, Cgil sul progetto di Bandecchi: “Sì allo stadio, ma perchè una clinica privata?”

Giorgio Lucci, segretario provinciale della Fp Cgil, attacca l’idea: “La Regione non autorizzi la costruzione, che nesso c’è fra le due strutture? Si valorizzi l’esistente”

Non solo quella del Movimento 5 Stelle e del Partito Comunista, si leva un’altra voce critica nei confronti dell’idea del presidente della Ternana Stefano Bandecchi di realizzare una clinica privata, convenzionata con la Asl, insieme ed a fianco al nuovo stadio Liberati.

Interviene Giorgio Lucci, segretario della Fp (Funzione Pubblica) Cgil Terni, che in una nota approva il progetto dello stadio:  “L’ipotesi avanzata dal Dott. Bandecchi, patron della Ternana,  di   avere uno stadio nuovo a Terni è una opportunità utile che va indubbiamente colta – anche in relazione ai lusinghieri risultati ottenuti dalla squadra delle Fere nella stagione attuale –  e che rilancia lo sport in una città con un importante passato in ambito calcistico, alimentando gli entusiasmi di tutto l’ambiente e non solo”.

NO ALLA CLINICA Poi però boccia l’idea della clinica: “ La relazione con la costruzione di una clinica privata, riapre il delicato tema se la Sanità debba essere pubblica o privata;  non è per chi scrive un problema ideologico  né pregiudiziale, ma è chiaro che solo il sistema pubblico riesce a fornire  una servizio universale capace di fornire una alta qualità assistenziale a tutti, anche alle persone meno abbienti o con difficoltà sociali. Tale valutazione si è resa ancor più evidente durante la prima fase dell’epidemia, dove –  mentre le strutture pubbliche con il proprio personale hanno fatto fronte allo tsunami pandemico – si è assistito alla chiusura di numerose strutture private e al conseguente ricorso alla  cassa integrazione per i propri dipendenti”.

E attacca anche l’assessore regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche: “Si apprende che il nesso tra stadio e sanità privata sarebbe la possibilità di produrre utili da reinvestire anche nella costruzione dello Stadio, ambizione assolutamente legittima per chi dirige un impresa, ma che, per la delicatezza del tema, obbliga la scrivente Organizzazione Sindacale (cui non sfugge l’importanza di tali investimenti e la possibilità dei creazione di ricchezza e posti di lavoro per il territorio) ad aprire una riflessione sul coinvolgimento delle parti sociali e delle istituzioni locali nelle  scelte di prospettiva. La giustificazione posta,  per cui a fronte delle cinque strutture sanitarie private esistenti nella provincia di Perugia, in quella di Terni non  ve ne è nessuna, al contrario appare fuori luogo e insufficiente a motivare l’autorizzazione della costruzione della clinica in questione”.

E conclude: “In conclusione, pur essendo disponibili ad un confronto sul merito della questioni sanitarie, è del tutto evidente che per la FP CGIL di Terni bisogna garantire un sistema pubblico universale, investendo sulle strutture

3 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
3 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement
Advertisement

Altro da News