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Ternana, un 5 giugno amaro: quella retrocessione poi cancellata (VIDEO)

Oggi ricorre l’anniversario di una delle più brutte pagine della storia recente rossoverde, anche se poi il verdetto del campo fu annullato in estate

Il 5 giugno, nella storia recente della Ternana, rappresenta una data sportivamente molto triste. E’ una stagione molto travagliata quella del 2010/2011, con i numerosi avvicendamenti in panchina tra allenatori (Gobbo, Orsi e Giordano) e quelli al vertice della società, con il passaggio di testimone tra Longarini, Deodati ed infine Zadotti. Le turbolenze fuori dal campo si ripercuotono anche sulla squadra, che nell’ultima giornata di campionato riesce nell’ “impresa” di farsi rimontare in casa 2 gol nei minuti dall’Andria nei minuti di recupero, auto condannandosi a disputare i playout contro i cugini del Foligno.

Dopo la sconfitta dell’andata per 1-0 al Blasone, le Fere hanno un piede in Seconda Divisione e devono per forza vincere per ottenere la salvezza, per via del miglior posizionamento in classifica rispetto ai Falchetti. Il 5 giugno, in un Liberati tutt’altro che gremito, i ragazzi allenati da Bruno Giordano non sono aggressivi come dovrebbero. Nel primo tempo, a parte un episodio dubbio in area folignate, sono gli ospiti a sfiorare il vantaggio con il perugino Falcinelli, che salta Visi ma a porta praticamente vuota calcia sull’esterno della rete.

Ad inizio ripresa i tifosi presenti al Liberati riprendono spirito, perché al 7′ sul cross dalla sinistra di Imburgia, Davide Sinigaglia effettua una perfetta torsione di testa e porta in vantaggio i rossoverdi, che con questo risultato sarebbero salvi. Da lì in poi, però, la squadra invece di amministrare cade in un vortice di paura e nervosismo. Il primo a farne le spese è Max Cejas, che rimedia il primo cartellino rosso della giornata. In 10 le Fere soffrono ancora di più e solo il palo salva Visi sulla conclusione a botta sicura di Iacoponi, mentre due minuti dopo Borgetti salva sulla linea un colpo di testa di La Mantia. L’incubo si materializza al 93′: lancio “alla disperata” dalla metà campo ospite, Visi esce a vuoto e lo stesso La Mantia, sempre di testa, castiga la Ternana. L’ultimo disperato tentativo di riacciuffare la salvezza capita sui piedi di Grieco, che spedisce il pallone in curva. Il match ormai è in mano al Foligno e i rossoverdi hanno soltanto il tempo per prendere altre due espulsioni, di Imburgia prima e D’Antoni poi.

Il verdetto del campo, amaro per i rossoverdi, fu poi ribaltato due mesi dopo, perché arrivò il ripescaggio in seguito alla mancata iscrizione al campionato di alcune società. Paradossalmente, quella partita rappresentò il punto di svolta, per ripartire alla grande la stagione successiva e riconquistare la Serie B.

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