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Catania-Ternana, le dichiarazioni di Lucarelli

Il tecnico rossazzurro: “Dico bravi, ai ragazzi. Peccato solo il risultato. La mia squadra mi ha commosso”. E su Bojinov…

Dichiarazioni, nella sala stampa dello stadio Angelo Massimino di Catania, da parte del tecnico della squadra siciliana, Cristiano Lucarelli. Dice la sua su una prestazione comunque positiva. Frecciate alla direzione arbitrale, ma anche al blitz della Guardia di finanza in mattinata, che ha coinvolto anche la sede del ritiro della squadra. Con lui si è parlato pure del mistero legato all’ex rososverde Valeri Bojinov.

PRESTAZIONE OK. Il Catania perde la finale della Coppa Italia di serie C e fallisce l’obiettivo di rimontare la Ternana. Ma il tecnico dei rossazzurri, Cristiano Lucarelli, loda in conferenza stampa la prova dei suoi. Gli è piaciuta la prestazione, a prescindere da come è finita. Ma c’è anche un altro risultato, comunque importante, colto dal Catania in questa semifinale di ritorno. “Oggi – dice il tecnico degli etnei – la partita la abbiamo vinta prima di giocarla, solo per aver riportato la gente allo stadio, intanto con una curva e speriamo presto anche con l’altra. Certo, avremmo voluto fare un ulteriore regalo. Non ci siamo riusciti, ma non dobbiamo rimproverarci nulla, se non il non aver sfruttato le occasioni avute. L’errore, noi, lo avevamo fatto nella gara di andata e lo abbiamo pagato oggi. Il Catania, in 180 minuti, ha dimostrato di non essere inferiore alla Ternana, che è una signora squadra fatta con obiettivi importanti. Ma oggi, alla nostra squadra, possiamo solo dire grazie, per quello che ha fatto. E un grazie va ai nostri tifosi. Spero che il gruppo abbia capito oggi che lo standard di ferocia da avere è questo. E da questo, possiamo vedere dove possiamo arrivare. La prestazione di oggi è stata incoraggiante. Siamo risorti anche oggi, nonostante ciò che è successo stamani  (si riferisce al blitz della guardia di finanza, ndr) –  e mi domando perché propri stamani e non ieri o domani – e abbiamo risposto bene. D’ora in avanti, dobbiamo concentrarci sempre e solo su quello che succede sul campo. Ma quando la squadra gioca come ha giocato oggi, a prescindere dal risultato che si consegue, mi commuove. E sono tutt’ora commosso, mentre ne parlo. Cosa mi è piaciuto di più della direzione di gara? Proprio Niente“.

LA PROSSIMA SFIDA. Adesso, il tecnico del Catania pensa al campionato e alla gara di domenica. “Ora c’è una partita tosta, domenica. Dobbiamo recuperare energie e riuscire a fare un’altra partita ad alta intensità come abbiamo fatto oggi, creando nella nostra testa 95 minuti a questi ritmi, perché in questa categoria serve questo. E, magari, cercare anche di fare gol. Io ai ragazzi, oggi, ho detto che devono rendersi conto che quando giocano come hanno fatto oggi, possono mettere in difficoltà chiunque. Deve essere questo, il loro spirito. Perché la gente vuole questo. Il tifoso chiede di buttare il cuore oltre l’ostacolo“.

ORGOGLIO BOJINOV. Lucaelli parla anche di Valeri Bojinov, in un primo momento pronto ad andare proprio al Catania, ma che alla fine ha scelto di dire di sì al Pescara, in serie B: “Lui mi ha chiamato pure stamattina. A lui, costa non venire a Catania. Noi abbiamo fatto quello che potevamo fare, vista la categoria e visti i quattro mesi che mancano alla fine. E sono orgogliosissimo che lui, fino alle ore 10,30 di oggi, era ancora indeciso se scegliere noi o il Pescara. Considerando che il Catania è incerottato, deve riempire tutti di orgoglio il fatto che un giocatore come lui, dal passato importantissimo, non sapesse ancora dove andare. Vuol dire che il Catania ha il suo appeal“.

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