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L’anno in cui Ternana-Monopoli finì… a calci

Tanti errori arbitrali, poi i disordini. Un guardalinee preso a pedate da un tifoso. In campo finì 2-1 per i pugliesi, che poi ebbero il 2-0 a tavolino.

Ai più giovani che leggono e non ricordano, o non c’erano ancora, può sembrare una storia quasi comica. Invece, è tutto successo per davvero. Riviviamo la movimentata partita tra Ternana e Monopoli del 1985-86, quando i rossoverdi persero 2-1, in una giornata caratterizzata da incidenti durante e dopo la partita e da un guardalinee colpito dal calcio di un tifoso. E’ stato uno dei precedenti storici al Liberati tra le due squadre, di nuovo in campo domenica 15 settembre l’una di fronte all’altra.

DIREZIONE CONTESTATA. Era il 27 ottobre 1985, sesta giornata del campionato di serie C1 girone B. Ternana e Monopoli si affrontavano al Liberati in una giornata nuvolosa e prettamente autunnale. I rossoverdi, allenati da Lauro Toneatto, in quel campionato erano partiti male, con due soli punti frutto di due pareggi in cinque gare. Il Monopoli, allora allenato da Mario Colautti, si presentò al Terni addirittura da prima in classifica. Vinse 2-1, rimontando un gol di svantaggio e ribaltando il risultato grazie a due calci di rigore molto contestati. Proprio quei due rigori, ma non solo quelli, scatenarono le reazioni da parte del pubblico di fede rossoverde.

IL VANTAGGIO, POI QUEI DUE RIGORI… Eppure, qualla giornata sembrava cominciata nel modo migliore, per la Ternana. Subito bene in avvio di gara e in gol dopo 10 minuti con una bella triangolazione da rimessa laterale che portò Antonio Trudu a trovare la meritata rete del vantaggio. La partita sembrava nelle mani de rososverdi, vicinissimi più volte al raddoppio, anche con un‘occasione ghiottissima sprecata da Luca Bartolini e con una traversa piena presa sempre dallo stesso giocatore. Poi, le scelte contestate nella direzione arbitrale, sia da parte del direttore di gara Di Cola di Avezzano che da parte dei due guardalinee. Primo episodio nel finale del primo tempo, quando l’arbitro assegnò un rigore dubbio al Monopoli. Rigore trasformato da Massimo Cerri. Nel secondo tempo, ecco altre decisioni dubbie ed un altro rigore molto generoso, assegnato alla squadra ospite a meno di 15 minuti dalla fine, quando il signor Di Cola giudicò irregolare un contrasto tra Emilio Doveri e un giocatore del Monopoli in area rossoverde. Monopoli ancora dal dischetto e ancora in gol sempre con Cerri.

IL CALCIONE, GLI SCONTRI E LE SASSATE. Da lì in avanti, cominciò il parapiglia. Poco dopo la ripresa del gioco da centrocampo, un tifoso ternano riuscì a saltare il fossato dalla Curva Est, entrando in campo e dirigendosi verso il guardalinee  che si trovava tra i Distinti B e la Curva Nord, andandolo a colpire con una pedata nelle parti basse. Il fatto è riportato anche dall’almanacco Tra storia e leggenda, di Giorgio e Christian Armadori, in cui si legge: “… un solitario invasore, dopo il secondo penalty, colpì con un calcio al basso ventre il guardalinee Alibertini he non fu più in grado di riprendere il proprio posto“. Il segnalinee stesso chiese subito l’intervento dei sanitari e corse fino alle panchine attraversando il campo, tenendosi con una mano le parti basse doloranti. La partita venne sospesa per alcuni minuti. Il guardalinee, dopo quella pedata, fu costretto ad uscire dal campo. Allora l’arbitro sostituì entrambi i giudici di linea con due riserve, una della Ternana (toccò a Lele Ratti) e una del Monopoli. La partita proseguì fino alla fine senza che il punteggio cambiasse più. Ma il clima era ormai incandescente, tanto che i disordini continuarono anche nel dopogara e fuori dallo stadio, tra tifosi e forze dell’ordine, con famogeni, lacrimogeni e qualcuno finito pure in ospedale. L’arbitro e i guardalinee dovettero andare via dal Liberati scortati dalla polizia, mentre il pullman del Monopoli, all’uscita dalla stadio, ci prese anche delle sassate.

I PROVVEDIMENTI. Questo episodio costò alla Ternana non soltanto la partita persa con lo 0-2 a tavolino, ma anche la squalifica del campo del Liberati. Il giudice sportivo optò inizalmemte per quattro turni, poi ridotti a tre. Le successive tre gare interne, con Taranto, Campania e Messina, la Ternana le giocò rispettivamente a Perugia, a Foligno e di nuovo a Perugia. A prescindere da quella partita, la Ternana finì quella stagione in modo sfortunato, con la retrocessione in serie C2.

UN PROTAGONISTA CHE TORNA. L’ironia del destino, ha voluto riservare un punto di unione tra quel Ternana-Monopoli e  la sfida di domenica. Sta proprio nell’autore delle due reti pugliesi su rigore, Massimo Cerri, che tanto bene è attualmente il direttore dell’area tecnica della società bancoverde. “Come dimenticare – dice oggi – quella partita? Tra fumogeni, il guardalinee colpito e tutto quello che successe, non me lo posso scordare“. Ma cosa successe, in campo? C’erano o no quei due rigori? Cerri risponde così: “Sinceramente, da dove ero io sul campo, non posso nemmeno oggi dare una risposta precisa. Sul primo, da quello che mi parve di capire allora, pare ci sia stato un tocco di mano. Sul secondo, non so. Un intervento sul quale forse si poteva discutere“. Ma al di là di questo, Cerri ricorda ancora bene la cornice di pubblico dello stadio Liberati. “Giocare lì, era un’emozione. Anche segnare due rigori su due, non era per nulla facile. Di solito, sui rigori, non sai mai come può andare“. Dell‘episodio del guardalinee colpito, dice: “Non vidi il momento del calcio. Mi ricordo ancora questo guardalinee, dolorante, che correva verso la panchina. Ci fu un’interruzione. Ricominciammo a giocare ma, in quei casi, poi non è più una partita di calcio“. Alla fine, lui riuscì, almeno, a risparmiarsi la sassaiola contro il pullman della squadra. “C’era mia moglie, quel giorno, a vedere la partita. Mi aspettò fuori dallo stadio e andai via in macchina con lei. Poi, seppi delle sassate al pullman“. Di Ternana-Monopoli di oggi, dice: “So che andiamo ad affrontare una squadra costruita per vincere. Sta dando i suoi frutti anche l’ottimo lavoro di Fabio Gallo, tecnico preparatissimo che lo scorso anno, quando ero all’Alessandria, avrei voluto prendere. Noi veniamo da una sconfitta interna immeritata con il Catanzaro. Puntiamo a fare bene“.

Qui sotto, i link ai video su quella partita, pubblicati da Marco Barcarotti sul canale Youtube Videoternana e sul sito Memorierossoverdi.it

 

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