Resta in contatto

Amarcord

Rieti-Ternana di Coppa, sfida da pionieri. Il campo in pozzolana e il barone piemontese

Il confronto in Coppa torna esattamente 79 anni dopo l’ultima volta. Era un calcio d’altri tempi, non solo dal punto di vista tecnico. Il racconto delle tre storiche partite

La sfida di Coppa Italia che va in scena domenica 18 agosto alle ore 20.30 allo stadio Manlio Scopigno di Rieti è una vera e proprie primizia per i tempi moderni, per il calcio come lo intendiamo oggi.

Gli annali indicano infatti tre sole sfide fra Rieti e Ternana in un trofeo diverso dal campionato ma bisogna andare molto indietro nel tempo. L’ultima sfida di coppa fra amarantocelesti e rossoverdi infatti risale nientemeno che alla stagione 1940-41. Erano i tempi, in casa rossoverde, di colui che poi sarebbe diventato – ed è tuttora – il giocatore col maggior numero di reti segnate nella storia delle Fere (119 in 129 partite), vale a dire l’istriano Giuseppe Ostromann.

IL CAMPO IN POZZOLANA. I primi due confronti di Coppa poi, in realtà si riferiscono ad un trofeo ancora diverso dalla Coppa Italia, ovvero la Coppa Italia Centrale che nella stagione 1938-39 la Ternana stava affrontando da detentrice del trofeo vinto l’anno prima nella finale rigiocata contro la Sambenedettese e da matricola: i rossoverdi, allenati prima da Bela Karoly e poi da Ancillotto Ancillotti erano infatti stati promossi in serie C.

Nessuna delle due formazioni si chiamava come oggi. La Ternana era ancora la Borzacchini Terni e il Rieti aveva davanti al nome della città quello di un’azienda, la Supertessile. Era quello dell’azienda produttrice di viscosa che il barone astigiano Alberto Fassini aveva portato in città nel 1927 e che appena nel 1936 aveva riunito le due realtà cittadine  Rieti FC e Victoria Rieti nel Gruppo Sportivo Supertessile Rieti.

Sempre lui aveva realizzato nel 1927 il primo stadio cittadino, la cui superficie di gioco era addirittura la pozzolana, fulcro di un villaggio di 20 ettari destinato agli operai dell’azienda che si estendeva per circa 20 ettari composto da abitazioni e strutture assistenziali e ricreative.

Oggi quello stadio si trova nella via intitolata allo stesso industriale piemontese, è in erba ed ospita le gare del Rugby Rieti e nel 2011 è stato rinominato intestandolo ad un rugbysta reatino, Fulvio Iacoboni.

LE TRE SFIDE. E’in questo scenario suggestivo, da calcio pionieristico, che vanno in scena i tre confronti ufficiali. I primi due, come detto, afferenti al quarto turno della Coppa Italia Centrale 1938-39. Il 7 maggio a Terni il Rieti si impone per 3-2 (vantaggio ternano con Ostromann  al 6′, ribaltone reatino con Falcioni al 45′ e Della Latta al 15′ della ripresa, pari di Orsini al 30′ del secondo tempo e rete decisiva di Bramanti a 10′ dalla fine).

La gara di ritorno, giocata appena due giorni dopo,  finisce 3-3: due espulsi a testa (Cabiati e Orsini per la Borzacchini, Bramanti e Menegazzi per i reatini). Doppiette di Ostromann e Bramanti, reti di Falcioni e Bullesich. Un risultato che ovviamente favorisce nel doppio confronto i reatini, con la Ternana eliminata.

Due stagioni dopo il primo – e unico – confronto in Coppa Italia, giocato però a Terni. Al campo di viale Brin vince la Borzacchini 1-0 con gol di Ostromann al 18′: era la fase eliminatoria, coi rossoverdi che giungeranno fino ai sedicesimi, dove poi saranno eliminati dal Venezia.

Lascia un commento

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami
Advertisement
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News

Altro da Amarcord