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Fere, Romano Tozzi Borsoi: “Ecco perchè andai al Perugia”. E annuncia…

L’ex attaccante della Ternana, ospite a Tele Galileo, svela un curioso retroscena e spiega che non vuole smettere, anzi…

Romano Tozzi Borsoi è uno degli attaccanti che maggiormente hanno fatto bene in casa rossoverde: 134 presenze e 43 reti con la Ternana, tutte in serie C1, sotto la gestione Longarini fra il 2006 ed il 2011. A 39 anni è ancora in campo in serie D con il Real Giulianova  è stato ospite a Fere di Sera di TeleGalileo.

Al microfono di Lorenzo Pulcioni e Melanie Trivulsi, ha svelato un retroscena curioso, relativo al passaggio al Perugia proprio in conclusione della sua quinta stagione in rossoverde: “Da molto tempo il direttore sportivo Alvaro Arcipreti mi cercava, mi diceva ‘Te la senti di venire da noi’ e io risposi di no. Solo che poi nell’ultima stagione avevo fatto bene personalmente, con 12 gol ma la squadra era retrocessa e poi accadde un fatto spiacevole“.

ACCANTONATO.La società non mi riconfermò- racconta Tozzi Borsoi – e ci poteva stare, perchè eravamo retrocessi. Ma il modo in cui lo fecero mi ha dette fastidio: non mi dissero il motivo, ma del resto era abitudine di quella società trattare male i giocatori, soprattutto quelli che avevano fatto bene. E io ho sempre dato tanto, anche per recuperare in fretta dai tanti infortuni: sono rimato cinque anni perchè volevo vincere con la Ternana. Ma penso di essere stato trattato male, ripeto. Così scelsi Perugia, per una questione di opportunità, perchè era un club che stava

Tozzi Borsoi ospite a Tele Galilleo

crescendo ambizioso e perchè le altre offerte per me erano troppo lontane da casa. Avevo voglia di riscattarmi dopo la mazzata dei playout persi col Foligno e pensai fosse la piazza giusta. Così è stato: mi sono preso le mie responsabilità, ho faticato il primo anno ma abbiamo comunque fatto bene“.

CUORE ROSSOVERDE. Però precisa: “Sono stato bene, a Perugia, ho passato due belle stagioni, ma i cinque anni passati a Terni non hanno prezzo, non c’è alcuna squadra paragonabile per me. Ho un solo rammarico: aver giocato l’addio al calcio di Zampagna una settimana prima della firma col Perugia – ero l’unico invitato di quella squadra – ma allora non c’era ancora niente in pentola…

NON LASCIA, MA RADDOPPIA.  E annuncia: “Mi ha chiamato Antonio Cardona, il presidente del Ferentillo e mio amico ex rossoverde, per chiedermi se mi andava di far parte del progetto Ferentillo Valnerina: ho detto sì, anche perchè al di là della prima squadra, stanno facendo grandi cose coi giovani.E poi siamo tanti ex rossoverdi: c’è Dianda che sta facendo bene, il tecnico Cibocchi, c’è Papini al settore giovanile, insieme al tecnico Massimo D’Urso (fresco di patentino di Prima Categoria ndr). L’anno prossimo spero di poter essere parte del gruppo, ho ancora tanta passione e voglia di giocare”.

 

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