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ESCLUSIVA – Stefano Papa: “Oggi solo coi bambini, ma Fere nel cuore”

Stefano Papa

A colloquio con l’ex centrocampista delle Fere, oggi responsabile della Football Academy della Polisportiva Ternana presso lo Sporting Club San Valentino

L’avevamo segnalato agli albori di questo sito, perchè il suo ritorno a Terni comunque aveva destato scalpore, visto che se n’erano perse le tracce, almeno sportivamente parlando: Stefano Papa oggi è il responsabile della Football Academy della Polisportiva Ternana, società che nulla c’entra con quella di via della Bardesca.

A Terni ha giocato tre stagioni, due in serie C1  ed una in serie B: erano gli anni delle gestione Gelfusa e la Ternana lo prelevò dalla Fidelis Andria nell’estate 1990: ottavo posto con  Claudio Tobia e prima e Angelo Orazi poi in panchina, quindi due anni col compianto ‘Clag’: la vittoria del campionato e l’anno successivo in  B., quello tristissimo della squadra dei fenomeni durata mezza estate e preludio al fallimento: 64 presenze e 3 gol totali per il centrocampista romano.

FINE DELLA PASSIONE. Lo incontriamo proprio sui campi dello Sporting Club San Valentino, durante le partite del Torneo Primi Calci Terni: “Sono sparito dal calcio attivo – dice – perchè non avevo più la passione. Quando ho smesso di giocare ho fatto un lavoro diverso che mi ha portato lontano dal calcio. Poi è arrivata la famiglia….alla fine il calcio era diventato solo tifo e il mio tifo è da sempre per la Roma….

RICORDI E DERBY. E la Ternana? “Quella ce l’ho ancora dentro anche se le vicende le ho seguite un  po’ da lontano. Non so perchè ma anche quando giocavo, dopo la Roma, ho sempre avuto il desiderio di giocare nella Ternana, così quando mi annunciarono che ero stato preso dai rossoverdi il cuore mi si era gonfiato di gioia. Ecco, quello è stato sicuramente il momento più bello della mia esperienza da calciatore”.

Poi però scorrendo il cassetto dei ricordi, ecco che qualcosa di giocato affiora: “Ho vinto tre derby su quattro giocati, pareggiandone uno, anche questa è stata una bella sosddisfazione, come anche salire in B e giocarci con la Ternana. Poi purtroppo, come è andata a finire quell’anno lo sappiamo...”.

BAMBINI E RIPESCAGGIO. Niente calcio dei grandi, ma coi bambini invece sì: “Questo è un aspetto che mi piace – dice- i ragazzi imparano tanto, a loro puoi ancora trasmettere tanto, sono il lato bello e pulito  di un calcio che non mi piace più tanto”. Come la pensi, sul calcio odierno, è chiaro, ma Papa ribadisce il concetto: “La Figc, tutto il sistema calcio vanno riformati: a me sembra che qui non ci sia più la volontà di andare dietro alle regole, ma che sia sono un gioco di potere“.

STABILITA’. Ogni tanto però, un occhio ai risultati delle Fere, Papa lo butta ancora: “Lo ripeto, la Ternana ce l’ho nel cuore- conclude – Da quando sono andato via (la fine del campionato 1992-93 ndr) questa squadra non è mai stata serena, ha sempre avuto periodicamente problemi: ecco il mio augurio è che finalmente trovi un pò di equilibrio, sportivamente parlando, se lo merita la città e se lo meritano i tifosi”.

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