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Ranucci a Umbria Tv: “Santopadre cambia idea in fretta. E dopo venerdì…”

Stefano Ranucci

Intervistato nel corso del programma ‘Fuoricampo’, il presidente della Ternana ironizza sul collega del Perugia: “Mi aveva detto che sperava nel ripescaggio”. E chiude dicendo: “Pronti ad azione risarcitoria se dovesse andare male”

La tramissione Fuoricampo di UmbriaTv condotta da Riccardo Marioni ha ospitato dopo il presidente del Collegio di Garanzia del Coni ed ex ministro Franco Frattini anche il presidente della Ternana Stefano Ranucci.

Il numero uno rossoverde Ranucci ha ripercorso innanzitutto le tappe di questa grottesca vicenda dei ripescaggi: “Abbiamo fatto un disastro sportivo – ha spiegato – e ci siamo meritati la retrocessione. Poi sono state date delle indicazioni per partecipare al ripescaggio ed avevamo una aspettativa legittima, sia perchè abbiamo adempiuto alle norme infrastutturali, sia per le due fidejussioni a fondo perduto versato. E il 3 agosto il commissario Figc Fabbricini si era espresso in favore della B a 22 squadre“.

NON DECISIONE. Poi lancia il primo affondo: “Il 13 agosto poi Fabbricini ha cambiato idea, si è detto tutto ed il contrario di tutto ed alla fine a mio avviso non si è deciso, per non decidere, facendo vincere la burocrazia.  Ma noi avevamo ragione, non c’era alcuna irregolarita il Tar ha confermato che eravamo andati alla festa giusta.  Noi contestiamo non tanto la questione della maggiore fattibilità della B a 19 rispetto ad una B 22, cosa sulla quale comunque ho dei dubbi, ma il fatto che si sia deciso in una notte quello per il quale secondo le Noif ci vogliono 24 mesi. Non è necessario ridurre le squadre per rendere un campionato più sostenibile, altrimenti potremmo farlo a 10 squadre. Per renderlo sostenibile ci sono tantissime iniziative che si possono fare a livello commerciale e non solo”.

FERMEZZA E FIDUCIA. Ranucci respinge qualsiasi ipotesi di ‘lobby’ che lavori per il mantenimento della B a 19: “Non ci voglio credere, credo invece che il Collegio giudicherà con lucidità e fermezza, penso anche tenendo conto delle varie indicazioni che fra tweet e interviste ha dato Frattini. Siamo ottimisti? Siamo contenti per essere arrivati a questo punto: evidentemente non avevamo visto male

STOCCATA A SANTOPADRE (E NON SOLO A LUI). Sollecitato dal collega, Ranucci risponde con ironia alla sollecitazione relativa alle dichiarazioni del presidente del Perugia Massimiliano Santopadre che si era schierato nettamente a favore della serie B a 19: “Resto interdetto – spiega il presidente rossoverde – perchè proprio all’inizio dell’estate avevo ricevuto una telefonata da parte sua, nella quale mi diceva ‘speriamo che vi ripeschino, così facciamo di nuovo il derby che è una opportunità per la regione’. Ma evidentemente, in questa turbolenta estate si cambia parere velocemente. Mi auguro che questo non sia dovuto a quei 3-400 mila euro che ballano per le squadre dopo la riduzione dell’organico. Quando sento Cellino (il presidente del Brescia, ndr), dire che un aumento delle squadre lo costringerebbe a ridurre il budget, penso che stiamo andando incontro ad un’altra estate di fallimenti. Devo ribadire quello che ho detto alla presentazione della Ternana: quello che prenderanno queste squadre è molto meno di quello che abbiamo speso noi per risistemare il Liberati…”

Poi torna sul derby: “Certo che sarebbe una grande occasione: abbiamo un sacco di persone che dall’Umbria sono andate a lavorare all’estero: potremmo creare tantissime opportunità attorno a questo evento, creare un nuovo interesse. A questo dobbiamo pensare, non ad una guerra fra poveri“.

ILLECITI E GRADUATORIE. Sollecitato dall’avvocato ospite in studio Michele Antognoni, Ranucci spiega che “esistono due graduatorie: una con Novara, Catania, Siena ed una, se dovessero venire bocciate le istanze delle prime due squadre, con Siena, Ternana e Pro Vercelli. Ma io mi auguro che gli illeciti amministrativi vengano puniti, non si può cancellare tutto con un colpo di spugna. Basta pensare alle parole del presidente del Novara: “Se avessi saputo avrei pagato”…così non si può..”.

ULTIMO PASSO. Il presidente della Ternana fa emergere poi che il giudizio di venerdì 21 ed eventualmente quello di lunedì 24, saranno gli ultimi dal punto di vista dell’incertezza del campionato. Si giocherà, quindi, qualunque sarà il campionato Ma l’azione dei legali non si fermerà: “Non ci resterà che l’azione risarcitoria, tenteremo almeno quella“.

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