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Bandecchi a Umbria Tv: “Tengo tutto, Ternana compresa, non ho conflitti”

Il neo-sindaco: “Dimostreremo pure in Consiglio comunale che non devo lasciare. E se mi fanno interrompere la convenzione…”

Stefano Bandecchi va avanti. Se da una parte tratta le cessione della Ternana, o considera persino l’ipotesi di un trust, dall’altra è convinto a far valere le sue idee. Lui, ancora una volta, nega che ci siano i conflitti di interesse a lui contestati, in quanto nuovo sindaco di Terni e al contempo presidente della Ternana calcio. Questo, vista la convenzione con la quale l’ente fornisce ala società lo stadio Liberati. Su Umbria Tv, intervistato da Riccardo Marioni, Bandecchi spiega: “Ritengo di non avere alcun conflitto di interesse. Mi viene contestato l’utilizzo dello stadio di Terni. Ma la Ternana, lo stadio di Terni, lo utilizza da sempre. Io mi sono insediato da pochi giorni, ma quel rapporto tra Comune  e Ternana dura fino a giugno 2024. La Ternana non lo interromperà perché non ha alcun interesse a interromperlo. E io, non lo interromperò nemmeno in quanto sindaco, anche perché la Ternana ne subirebbe un  danno da 300 milioni di euro. Io, come presidente della Ternana, pago l’affitto al Comune e tengo lo stadio in ordine, come da contratto stipulato 5 o 6 anni fa tra Comune e Ternana“. Torna a citare strumenti dei quali è in possesso per provare a dimostrare questa non incompatibilità: “Ci sono delle sentenze della Cassazione molto chiare riguardo alla materia. E poi, io che non prendo niente dal Comune, dovrei dimettermi da una carica o dall’altra? Questo, non me lo dovranno certo dire qua dentro (in Comune, ndr). Me lo dirà qualcuno di più importante. C’è un Governo, c’è la magistratura, c’è in Presidente della Repubblica. Se qualcuno vuole dirmi queste cose, me le dirà nella maniera giusta. E mi faranno anche leggere queste leggi di cui mi parlano, perché io non le ho ancora trovate“.

BATTAGLIA ISTITUZIONALE. E’ pronto a dare in battaglia persino in Consiglio comunale, Bandecchi. E anche con le vie legali, se necessario “Io sono tranquillo – dice – e so di non avere alcun conflitto d’interesse. Se qualcuno vuole portarmi a interrompere il rapporto tra Comune e Ternana per lo stadio, sappia già che scatterà una causa per 300 milioni di euro a favore della Ternana. Io, oggi, ho due vesti. Come sindaco, non cancellerò il rapporto in essere con la società. Come presidente della Ternana, minaccio il sindaco che, se dovesse farlo, gli farei causa. Il 19 giugno abbiamo la prima seduta del Consiglio comunale. Nel mio gruppo, Alternativa popolare, siamo già tutti convinti nel dire che non ci sono conflitti. Quando ci verranno alzate delle critiche, comincerà un percorso e alla fine arriveremo in fondo a questo, stabilendo se abbiamo ragione o torto“.

PROGRAMMI. Dunque, tiene tutto. Ed è pronto a investire ancora per la Ternana pure per il 2023-2024: “Mi hanno detto anche che avrei dovuto vendere l’università. Ho trovato questo molto inopportuno. Io volevo arrivare  a una mediazione. Ad oggi, io terrò l’università, terrò la presidenza della Ternana e terrò anche il Comune. Per la Ternana, in fondo alla stagione avrò speso sui 27 o 28 milioni. E ne dovrò spendere altrettanti pure nella prossima stagione, anche solo per rimanere in serie B.  Abbiamo speso tanti soldi e ottenuto nulla. A dimostrazione che lo spogliatoio e la brillantezza di una squadra contano più dei soldi spesi“.

L’IPOTESI PERUGIA CALCIO. Poi, l’argomento legato a un eventuale acquisto del Perugia calcio, nel caso in cui lasciasse la Ternana. “Non ho deciso di uscire dal mondo del calcio. Se fossi costretto a cedere la Ternana, prenderei un’altra squadra. Se mi fanno vendere la Ternana, compro il Perugia. Lo ho già detto. Io anni fa trattai il Livorno, poi trattai anche il Pisa. Le tifoserie, le capisco. Hanno un certo tipo di atteggiamento e fanno bene. Ma gli imprenditori che si occupano di calcio devono ragionare da imprenditori. Sempre in Umbria, resterei.  Entrare anche nel Perugia, pur restando nella Ternana? Non si può fare. Santopadre? Con lui, mi sento spesso. E’ successo che ci siamo scambiati idee, suggerimenti, consigli. Io credo che lui, fino ad oggi, abbia fatto bene il suo lavoro. Ingiusto accusarlo perché è retrocesso. Sono retrocessi anche Spal, Benevento e Brescia, squadre che avrebbero dovuto combattere almeno per i playoff. E’ toccato al Perugia, ma sarebbe potuto toccare anche alla Ternana. E a tutte. Lui ha fatto grandi investimenti sul Perugia e non potrà uscire da questa situazione guadagnando denaro. Il calcio non è un business dove si guadagnano soldi“.

STADIO E CLINICA. Bandecchi promette battaglia anche per la realizzazione del nuovo stadio di Terni e della nuova clinica ad esso collegata. “Riguardo allo stadio e alla clinica, era già finito tutto. Progettare lo stadio e costruire la clinica, era cosa fatta. Ma l’Università di Perugia si è messa a fare le bizze con la Regione. E così, sono stati mandati dei documenti errati allo stato centrale, al Ministero della sanità. Noi aspettiamo una risposta. E’ stato fatto tutto dalla precedente giunta comuale e io sto solo aspettando quello che è mio. Come imprenditore, dico che la Ternana ha diritto a costruire lo stadio che resterà in dono al Comune  di Terni e la clinica che sarà gestita da Unicusano“.

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Marco
Marco
10 mesi fa

Perché non ti proponi tu come consulente legale? Magari hai più competenze di loro… No?…

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10 mesi fa

Pdlm

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