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Ternana, cambiando l’ordine dei fattori il risultato è lo stesso

La squadra rossoverde, anche con numerose assenze e su un terreno di gioco complicato, ha dimostrato ancora una volta la sua forza. Lucarelli si gode il “giocattolo perfetto”

La Ternana, dopo aver superato la cosiddetta “prova del nove”, stavolta è andata oltre, prendendosi un bel “10 e lode” contro il Bisceglie. La decima vittoria consecutiva, undicesima in 14 gare di campionato, dà ancora più forza al primato delle Fere in classifica, ma stavolta Lucarelli ha motivi per essere ancor più felice rispetto alle ultime.

FORMAZIONE INEDITA. Contro il Bisceglie, domenica, in un terreno del Liberati reso pesante dalla pioggia, il tecnico livornese, vuoi per assenze importanti come quella di Falletti che per le condizioni del campo, ha schierato una formazione inedita, per la prima volta con il doppio centravanti. Fuori anche Kontek per infortunio (rientrerà nel 2021), dopo quasi due mesi c’è stato il ritorno di Suagher al centro della difesa, mentre a Palumbo è toccato il turno di riposo in panchina, a favore di un Damian sempre affidabile. La sorpresa, ma nemmeno poi così inaspettata, è stato il ruolo di Vantaggiato, rifinitore dietro Raicevic contro i suoi corregionali, scelta che ha dato ottimi risultati, visto che i due si sono integrati molto bene.

TUTTO CAMBIA PERCHE’ NULLA CAMBI. Non bastassero le assenze e le difficoltà del match, Lucarelli dopo pochi minuti ha dovuto fare a meno di Defendi, immediatamente sostituito da uno scalpitante Laverone, il quale ha fatto una gara di grande sostanza, generosità ed intelligenza, non facendo per nulla rimpiangere il capitano rossoverde. Uscito per un problema fisico anche Mammarella in avvio di ripresa, al suo posto è entrato Salzano, anch’egli in un ruolo di certo non abituale come il terzino sinistro. In campo però, forse, nessuno si è accorto di tutti questi stravolgimenti, visto che la Ternana ha continuato ad essere sempre la stessa, con i medesimi principi di gioco e la stessa tenuta atletica e mentale di quando ha schierato quelli che possono essere considerati i titolati. Per citare una famosa frase del romanzo ‘Il Gattopardo‘ di Tomasi di Lampedusa, che si addice molto bene alla squadra in questo momento “Tutto cambia perché nulla cambi“. O, se vogliamo, in tema di numeri e matematica il celebre assioma della proprietà commutativa, che recita: “Cambiando l’ordine dei fattori, il risultato rimane lo stesso”.

GIOCATTOLO PERFETTO. Lucarelli ha di che fregarsi le mani, visto che in poco tempo, con l’aiuto dello staff e della società, è riuscito a costruire un giocattolo pressoché perfetto, capace di adattarsi alla grande ad ogni avversario, campo e ogni situazione di gioco  E soprattutto di divertire e regalare gioie ad un popolo che non ha potuto partecipare alle feste di queste ultime 10 partite.

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3 anni fa

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