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Fere, Tagliavento: “Rose a 22 annullano quello che ci era stato consentito di fare”

Ospite del programma di TRG Tele Radio Gubbio “Calcio e mercato”, il vicepresidente parla a tutto campo sul futuro e sul recente passato

Il vicepresidente della Ternana Paolo Tagliavento è stato ospite di ‘Speciale Calcio e mercato’, la trasmissione sportiva in onda su TRG – Tele Radio Gubbio, ideata e condotta da Antonio Palazzetti. Ad intervistare il numero 2 di via della Bardesca è stato invece Massimo Boccucci, ospite fisso del programma

Si comincia parlando della scelta di Cristiano Lucarelli sulla panchina delle Fere. Tagliavento spiega: “Di queste scelte non mi occupo personalmente, ma è stato il ds Leone che ha intravisto in lui le caratteristiche per ottenere quei risultati che finora non abbiamo ottenuto”.

Già, ma esattamente, cosa è mancato? “Il campionato di Lega Pro e soprattutto il girone C – sottolinea Tagliavento – ha mille variabili e mille difficoltà. Per vincere, l’abbiamo visto, non basta un organico molto tecnico, serve anche curare l’aspetto motivazionale e noi abbiamo pagato un po’ sul fronte del carattere. Nei playoff i ragazzi  sono stati unici ed esemplari, hanno dimostrato avere voglia e fuoco sacro, quello che  avremmo dovuto avere in tutto il campionato, soprattutto nella seconda parte“.

LE ROSE A 22. Si parla poi ovviamente della norma che riduce a 22 le rose delle squadre e della dura posizione espressa dalla società rossoverde: “Noi dell’assurdità di questa norma abbiamo fatto una bandiera e del resto il pensiero del presidente è lo stesso di quelle società che hanno le nostre stesse ambizioni. Non c’è dubbio, si tratta di una mossa scellerata, soprattutto se si considera che l’anno scorso avevano tolto under e over ed avevano dato la possibilità di aprire le liste. In quel momento le società strutturate come la nostra hanno lavorato a lungo termine, allungando contratti: a distanza di un anno hanno stravolto tutto, mettendo in difficoltà chi ha lavorato con progettualità. Così chi come noi ha deciso di intervenire sul mercato, perde la deroga di poter avere più giocatori in organico”.

E aggiunge: “Spero che si possa ancora trovare una mediazione: so che Aic non ha approvato questa decisione. anche perchè la norma rischia di mettere in difficoltà i calciatori non solo quest’anno ma anche il prossimo, con quelli in scadenza. Non è fatta per i giovani, ma anzi li penalizza”

RIFORMA. Sulla riforma dei campionati ribadisce la posizione societaria: “Secondo noi la vera rivoluzione per la Lega Pro non andrebbe fatta così come stanno facendo, ma diversamente, il patron Bandecchi ha già espresso bene il suo pensiero”.

REWIND SUI PLAYOFF. Un pensiero finale sui playoff. Si torna sulla gara di Bari. Tagliavento, sollecitato, precisa: “Errori come quelli commessi da Marchetti, non sono voluti, sia chiaro, ma quando si commettono determinano una stagione” E ribadisce: “Quando arbitravo ho anche io commesso errori, ma conoscevo solo le dinamiche arbitrali, ora che sto dall’altra parte, capisco bene quali conseguenze certi errori possono avere”.

Sulla Reggina vincitrice del girone e sulla Reggiana vincente dei playoff dice: “E’ stata premiata per la continuità, quella che ci è mancata un po’ a noi. Hanno creduto nelle loro potenzialità e fatto si che gli altri vedessero in loro un gigante imbattibile. La Reggiana l’ho seguita meno, ma sicuramente e per quello che si è visto, ha fatto cose importanti sul piano agonistico e del gruppo squadra”

 

 

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