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Ledesma: “Alla Ternana sarei rimasto volentieri, ma qualcuno…”

A colloquio con l’italo-argentino, protagonista della storica salvezza con Liverani, fra retroscena clamorosi e manifestazioni d’affetto, oltre al suo nuovo progetto

Dal campo alla panchina. Cristian Daniel Ledesma oggi è passato dall’altra parte del campo ed ha chiuso – anzitempo, come tutti – la sua prima stagione da allenatore alla Luiss Roma, la squadra interamente composta da universitari dell’omonimo ateneo, nell’alveo di Confindustria, che milita nel campionato di Promozione laziale.

Con lui, che è stato uno dei protagonisti dell’incredibile salvezza della stagione 2016-17 sotto la guida di Liverani (arrivò nel mercato di Gennaio svincolatosi dal Panathinaikos), l’occasione è buona per ricordare un pò il suo periodo in rossoverde: “Mi è rimasto un bellissimo ricordo – spiega – sono stati sei mesi intensi. Sapevo di arrivare in una situazione difficile, ma mi piaceva l’idea di cimentarmi in un discorso diverso. La serie B l’avevo fatta solo a Lecce, nella stagione 2002-03 ma conoscevo la piazza di Terni e mi piaceva l’idea”.

SUBITO SFIDA. Per lui è subito una stagione complessa: “C’era Carbone, in panchina, ma dopo la mia prima partita col Pisa l’hanno mandato via ed è arrivato Gautieri: come è andata con lui lo sapete tutti. Il clima era pesante, molto. Poi è arrivato Liverani ed è stata una cavalcata straordinaria”

Poco tempo per fare amicizie, sei mesi. Ma con qualcuno è riuscito comunque a stringere un legame importante: “Falletti per  me era come un fratello minore – spiega – un ragazzo semplice, ‘alla mano’, oltrechè grande giocatore. Aveva voglia di crescere e di imparare”. Sempre a lui è legato il ricordo più bello in rossoverde: “La partita di Vicenza, con un suo gol. E poi quel grande abbraccio tutti insieme, dal campo alla panchina… ricordo indelebile. So che a Terni alcuni tifosi hanno detto che mi avrebbero voluto ancora in rossoverde: sono felice di questo affetto”.

UN ITALIANO VERO. Nel frattempo, in estate, la Ternana passa di mano, arriva in panchina Pochesci e per quelli come Ledesma si trattava di capire il futuro: “Non ero già più ragazzino e sapevo benissimo che quando si cambia una proprietà c’è sempre il rischio che quelli arrivati con la gestione precedente vengano mandati via. Da parte mia però non avevo alcun dubbio: avevo una opzione per un altro anno e sarei rimasto volentieri, Terni era una grande piazza ed era un posto dove poter programmare qualcosa di importante.  Ma evidentemente qualcuno non aveva ben chiara la mia situazione…”

Quando gli si chiede di spiegare, Ledema non si tira indietro: “Mi dissero, attraverso il direttore sportivo che non mi volevano perchè non ero italiano. Gli ho spiegato: guardate che ho giocato anche una partita con la Nazionale (1-1 a Klagenfurt in amichevole contro la Romania nel 2010, ndr) ma non ne vollero sapere. Credo ancora oggi che in realtà fosse una scusa, per mandarmi via, rappresentavo il passato…”

DOPO TERNI. Finita l’avventura a Terni, Ledesma passa al Lugano e la stagione dopo finisce al Pro Piacenza, involontario protagonista della grottesca vicenda che portò alla radiazione del club emiliano, conclusasi con la farsa della gara di Cuneo, quando però lui e gli altri non c’erano già più: “Sono stati bravi ad ingannarci tutti – commenta amaro – Ma noi eravamo persone serie. Mi spiace solo per chi è rimasto senza lavoro…”.

Poi è arrivata l’esperienza da tecnico, col club universitario, dove oggi si ritrova fra l’altro ad allenare un ex compagno alla Lazio, Guglielmo Stendardo: “Ho anche aperto una scuola calcio a mio nome – conclude – e qui a Roma c’è un progetto pulito, ho trovato belle soddisfazioni”.

 

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1 mese fa

❤💚❤💚

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1 mese fa

Bandecchi vattene

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1 mese fa

Grande sbaglio da persone incompetenti

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1 mese fa

Ora è osannato.. a terni semo scordarecci!

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1 mese fa

Purtroppo il nostro presidente non comprende di calcio. E si affida a persone sbagliate… oppure vuole risparmiare. Perché Longarini, per cercare di mantenere la B , penso che in quel gennaio non ha speso poco… E far rimanere i stessi giocatori anche l’anno dopo a Bandecchi non sarebbe costato poco. A portato gente di serie C . E in C siamo andati. Penso anche a lungo…..

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1 mese fa

Nessuna novità l’avevamo capito da Agosto 2017

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1 mese fa

Che errore…😭😭

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1 mese fa

La conferma delle stupidaggini che ha fatto questa società.I risultati sono visibili a tutti.

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