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Ternana, ora c’è il rebus delle scadenze

Diakité, Palumbo, Marcone… con la proroga della fine stagione, cosa fare di contratti in scadenza il 30 giugno e prestiti? Slittamento previsto, ma vanno rinegoziati.

Come dice l’avvocato Cesare Di Cintio, contattato da Calciofere, c’è un nodo non di poco conto: “Si è parlato tanto di come e quando far ricominciare il calcio, ma si sta tralasciando uno degli aspetti più importanti, se non fondamentali, di tutta la vicenda“. L’aspetto è quello dei contratti in scadenza il 30 giugno e dei prestiti. In teoria, la fine della stagione slitta al 31 agosto come dispone il Consiglio federale, ma di fatto la conseguente proroga della scadenza di questi rapporti di lavoro non è affatto automatica.

LA SITUAZIONE IN CASA TERNANA. Mentre per i contratti in essere e legati anche fino alle prossime stagioni il fatto non si pone, i problemi e gli interrogativi vengono fuori con i contratti in scadenza al 30 giugno e anche con i prestiti. Cosa fare? Ad oggi, in Italia, servirebbe una normativa ad hoc per questo specifico caso, ma ancora non c’è. La questione coinvolge, naturalmente, anche la Ternana. Per la società rossoverde, al contrario di altre società professonistiche che hanno anche fino a una dozzina di calciatori tra contratti in scadenza e prestiti, il problema è limitato a pochissimi elementi. Ma tra questi, ci sono comunque calciatori importanti. Basti pensare al difensore Modibo Diakité, o al centrocampista Antonio Palumbo. Diakité, al pari del portiere Richard Marcone e dell’attaccante Andrea Repossi, è in scadenza di contratto. Palumbo, invece, è un prestito, così come lo è Luca Verna, il primo con diritto di riscatto e contro-opzione e il secondo con il solo diritto di riscatto.

IL PARADOSSO. Questi calciatori, in teoria, per restare alla Ternana anche a luglio e agosto e finire la stagione, dovrebbero rinegoziare con la società il rapporto di lavoro. Potrebbe significare dover prolungare di almeno una stagione o di dover procedere addirittura a un altro contratto (fino ad agosto ma sempre con 14 mensilità). Per i prestiti, la cosa è ancora più complicata, in quanto nella trattativa rientra pure una terza parte che è il club di appartenenza, nel caso della Ternana la Sampdoria per Palumbo e il Pisa per Verna. Stesso problema per i calciatori di proprietà che la Ternana ha in prestito altrove, vale a dire Tommaso Vitali, Kingsley Boateng, Giuseppe Argento e Andrea Mazzarani, più lo “strano caso” di Riccardo Gagno. Non  resta da fare che vedere come si muoverà la Ternana, sempre che nel frattempo non si faccia una regola o una legge ad hoc per risolvere a tutt i club professionistici d’Italia questa grana.

CI VUOLE UNA NORMA. Spiega Di Cintio, avvocato bergamasco esperto di questioni calcistiche: “La Fifa e la Uefa hanno dato delle direttive e degli orientamenti, ma poi, in ogni Paese, ci sono leggi diverse. In Italia, ad esempio, le leggi che regolano i contratti di lavoro stabiliscono che ogni proroga oltre i termini inizialmente sanciti vada comunque concordata tra le parti. Non c’è una norma, ad oggi, secondo la quale uno slittamento dal 30 giugno al 31 agosto possa considerarsi automatico. A meno che, il Governo, o comunque il legislatore, non intervenga con una nuova norma specifica che ad oggi non c’è e che nessuno ha fatto“.

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