Resta in contatto

Amarcord

La Ternana su un Liberati ristretto

La decisione su proposta dell’allora allenatore Francesco Giorgini di operare una variazione sulle dimensioni del terreno di gioco. Le polemiche del Novara.

La questione delle dimensioni del campo di gioco dello stadio Libero Liberati, che secondo molti sarebbe troppo largo, sono state sempre oggetto di discussioni e dibattiti. Ma un anno, ci fu anche chi passò ai fatti, chiedendo e ottenendo un intervento concreto. Successe nella stagione 2007-2008, primo anno della gestione tecnica di Francesco Giorgini, quando proprio il tecnico abruzzese fece restringere il campo. E nel primo giorno in cui si giocò su un Liberati “corretto”, ci fu persino chi provò, inutilmente, a fare polemica e a chiedere la non omologazione del risultato.

FASCE RIDOTTE. Tutto ebbe inizio quando, verso la fine dell’anno 2007, il tecnico della Ternana Francesco Giorgini sottopose un problema alla dirigenza rossoverde. L’allenatore di Giulianova, ingaggiato l’estate prima ma dopo un’annata in cui molti ancora giurano che sarebbe stato dietro le quinte senza risultare, si inventò di far restringere le fasce laterali, poichè convinto che il terreno del Liberati fosse troppo largo. La società assecondò le sue richieste e, nel gennaio del 2018, si intervenne sul prato di gioco, rifacendo le linee laterali e spostando le bandierine. La prima partita sul “nuovo” terreno ristretto, la squadra rossoverde la giocò il 20 gennaio 2008, contro il Novara. Finì 3-0 per i padroni di casa, con doppietta di Marco Rigoni e rete di Romano Tozzi Borsoi.

LE PERPLESSITA’ DI RECCHI. Ma la cosa ancora più curiosa, fu quello che avvenne dopo quella gara. L’allora direttore generale del Novara, dopo la sconfitta, minacciò nel dopopartita ogni azione per evitare l’omologazione di quel risultato, pesantissimo per la sua squadra. Per questo, annunciò che avrebbe presentato ricorso, in quanto, a suo dire, la Ternana non avrebbe comunicato nei tempi e nei modi dovuti la variazione delle dimensioni del suo terreno di gioco rispetto all’inizio della stagione. In realtà non successe nulla, poiché la Ternana si era mossa bene e nei termini di regolamento. Per la cronaca, quel direttore generale del Novara era Antonio Recchi, che un paio di anni dopo sarebbe venuto a lavorare proprio a Terni, seppure per meno di un mese, come direttore sportivo.

ZADOTTI RIMISE TUTTO A POSTO. Sul campo del Liberati ristretto, a partire da quel 20 gennaio 2008, la Ternana continuò a giocare per un altro paio di stagioni belle e buone le proprie gare casalinghe. Per rivedere il terreno di gioco dello stadio ternano riportato alle sue dimensioni precedenti, bisognò attendere la gestione presidenziale di Francesco Zadotti, quando tecnico dei rossoverdi era già Domenico Toscano.

Lascia un commento

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami
Advertisement

Ezio Brevi, il capitano di tante battaglie

Ultimo commento: "Grande uomo, prima ancora che grande calciatore, mi spiace che la Ternana non lo abbia riconfermato nello staff tecnico"

Paolo Doto, il “Geniaccio” con le Fere nel cuore

Ultimo commento: "Lo ricordo quando vincemmo il campionato ed andammo in serie b un grande Paolo doto. Sempre forza Barletta"

Luis Antonio Jimenez, il mago cileno che ha incantato il Liberati

Ultimo commento: "Un grande talento, uno dei più forti visti a Terni"

Claudio Tobia, il ‘Cinghiale’ con la pelle rossoverde

Ultimo commento: "Dopo il “maestro” Corrado Viciani, Tobia è e rimane il più grande allenatore passato per Terni, e, il più grande “ultras” di tutta la curva..."
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News

Altro da Amarcord