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Ternana, quel presidente ‘in pectore’ per due mesi

Un aneddoto poco noto della storia rossoverde, una delle tante operazioni di passaggio di società non andate a buon fine, raccontato da uno dei protagonisti

L’estate del 1991, quella del passaggio di consegne fra Gaspare Gambino, protagonista di tre ottime stagioni al comando delle Fere e l’imprenditore ciociaro Domenico Gelfusa, fu segnata da un episodio poco noto alle cronache, che avrebbe potuto cambiare la storia rossoverde. Protagonista l’attuale presidente del Panathlon Benito Montesi, che la racconta a Calciofere:

Gambino era già da molto tempo al timone della società, ma era stanco, in parte anche scontento delle critiche e malato e così aveva messo in vendita della società – racconta – Si fecero  avanti con me  delle persone che nelle intenzioni avrebbero dovuto mettere insieme una cordata di imprenditori, circa 20, che nella idea del progetto che mi fu prospettato avrebbero dovuto rilevare la società e farsi carico anche dei debiti rossoverdi. Mi chiesero di diventare l’uomo immagine ed assumere la presidenza: io accettai sul momento, fui per due mesi di fatto presidente ‘in pectore’ della Ternana. Poi però mi accorsi che quella disponibiità che c’era all’inizio, era rapidamente svanita, molti si tirarono indietro e così feci allora anche io“.

Dopo poche settimane, si concretizzò l’operazione Gelfusa, preceduta dal tentativo, che non andò a buon fine solo per motivi politici, di Luciano Gaucci, allora non ancora al timone del Perugia.

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