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Meteore Rossoverdi: Quanta sfortuna, con i greci!

Due calciatori vicinissimi in due momenti differenti. Il caso di un rossoverde in prova per pochi giorni e quello di uno mai arrivato.

In questi giorni che le notizie di mercato danno la Ternana anche sulle tracce di un calciatore greco, vengono in mente due casi di altri ellenici trattati. In entrambi i casi, però, le cose finirono male. Chissà che ora, con Dimitrios Sounas del Monopoli finito nel mirino della società rossoverde, le cose non prendano finalmente un’altra piega. Cabala alla mano, intanto il cognome del centrocampista della squadra pugliese non comincia con le lettere “Cho“. Cosa, invece, che accomuna altri due suoi connazionali che a Terni non vennero mai nonostante affari molto vicini.  Uno è Diamantis Chouchoumis, in prova per un periodo nella breve gestione tecnica di Christian Panucci, mentre l’altro è Lampros Choutos che negli anni Novanta la società allora guidata da Franco Fedeli non  riuscì a prendere.

CHOUCHOUMIS MESSO ALLA PORTA. Diamantis Chouchoumis, difensore, terzino destro per l’esattezza, nell’estate del 2016 venne aggregato in prova al gruppo in ritiro a Roccaporena di Cascia agli ordini del tecnico Christian Panucci (nella foto). L’allora operatore di mercato, Fabrizio Larini, in rossoverde come diesse per pochissimo tempo, lo portò alla Ternana dal Panathinaikos. Dopo alcune giornate passate in prova, Panucci dette il via libera al tesseramento del terzino classe 1994. Sembrava, dunque tutto pronto per annunciare l’acquisto. Invece, Diamantis Chouchoumis venne a sorpresa rispedito ad Atene. La proprietà, infatti, non avallò l’operazione. Perché? Sulla cosa, si pronunciò proprio mister Panucci, in quella famosa conferenza stampa movimentata dopo la partita di Coppa Italia contro il Pordeone al Liberati, nella quale l’allenatore ligure si lasciò andare a un sfogo che gli sarebbe costato l’esonero dopo pochi giorni.Riguardo al ragazzo – rispose ad una domanda – io avevo dato il via libera per prenderlo. Anche Larini mi aveva detto che la cosa si poteva fare e rientrava nei parametri di tetto salariale seguiti alla società. Ma poi, la proprietà ha fatto diversamente. Non chiedetemi perché. E’ una qustione di modi. A volte, non riesco a capire come si lavora, anche nelle piccole cose“.

CHOUTOS E I MISTERI GIALLOROSSI. Prima di Chouchoumis, c’era stato Lampros Choutos. Che però, a differenza dell’atro, a Terni non venne mai perché non andò in porto la trattativa. Ma bisogna tornare a più di 20 anni prima. Siamo a metà degli anni Novanta, quando la Ternana si era da poco rialzata dalla batosta della cancellazione dal calcio professonistico in seguito al fallimento della gestione Gelfusa ed era appena tornata in serie C2 per ripescaggio dopo essere ripartita da dilettanti. La società, alla cui presidenza c’era allora Franco Fedeli, aveva messo nel mirino un allora promettente attaccante greco di proprietà della Roma, per l’appunto Lampros Choutos, che all’epoca dei fatti non aveava ancora 18 anni. Per un’intera estate, la società rossoverde gli era stata dietro cercando di portarlo a Terni in prestito. Alla fine, però non se ne fece nulla. In quella stessa estate, il destino volle che la Ternana organizzasse al Liberati un’amichevole proprio contro la Roma e che, in occasione di quella sfida, la società giallorossa portasse a giocare anche lo stesso Choutos. Inevitabili, nel dopogara, i tentativi da parte dei cronisti ternani di cercare di capire come era andata la vicenda Choutos e anche di intervistare il calciatore. Dalla Roma, sulla questione, bocche cucite. Come se non bastasse, chi andò a parlare con gli addetti della Roma per chiedere loro la cortesia di poter mandare il giovane greco in sala stampa per le interviste, si sentì pure respingere in maniera piuttosto… “romanesca”, con l’invito (si fa per dire) a rinunciarci.

COSA FANNO OGGI. Dopo quella parentesi in prova alla Ternana nell’estate 2016, Diamantis Chouchounis tornò al Panathinaikos. L’anno successivo venne ceduto dagli ateniesi in Slovacchia, allo Slovan Bratislava. Ora gioca in Serbia, nel Vojvodina, squadra di Novi Sad. Ma guardando le statisiche che lo riguardano, si direbbe che gioca davvero pochissimo. In ogni modo, in carriera ha collezionato pure una manciata di presenze nella Nazionale Under 21 greca. Lampros Choutos, invece, non  riuscì ad avere la carriera che negli anni Novanta gli osservatori e gli esperti si attendevano da lui. Questo, anche per colpa di parecchi infortuni che lo portarono a subire pure numerosi interventi chirurgici ad un ginocchio che nessuno riuscì mai a curargli in maniera adeguata. Restò alla Roma fino al 1999, prima di trasferirsi in patria, all’Olympiakos. Tornò in Italia per vestire le maglie di Inter e Reggina, pima di trasferirsi di nuovo in Grecia, al Panionios e poi al Paok Salonicco. In Italia, tornò ancora una volta, per chiudere la carriera in Lega Pro, in Abruzzo, esattamente nel Pescina Velle del Giovenco. Oggi fa il consulente sportivo. Ogni tanto si raduna con una rappresentativa di Vecchie Glorie dell’Inter, per giocare partite di beneficenza.

 

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Grande mister Panucci ❤️💚

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Grande Panucci ha cantato e suonato!!!

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