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Ternana-Teramo, De Canio: “Ero disposto ad andarmene, ci mancano serenità e brillantezza”

Il tecnico rossoverde ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del delicato match di giovedì contro gli abruzzesi: “Con Brevi e Fabris divergenza di opinioni”

Conferenza infuocata e piena di spunti quella di Gigi De Canio, all’indomani della contestazione e alla vigilia del match della Ternana contro il Teramo.

CAOS RIENTRATO. “Negli ultimi giorni sono accadute molte cose. Io sono la stessa persona che ero prima. Quando ho trovato qui cinquemila persone dopo la vittoria del derby cercavo di placare gli entusiasmi. Ora invece sono qui a parlare con i tifosi e non comprendo domande che non parlino di calcio. Continuo il mio lavoro con la stessa professionalità. Ho messo a disposizione della società il mio mandato, ma la società ha ritenuto di proseguire con me, le cose sono rientrate nelle loro dinamiche. Ho parlato con Ranucci, che non mi ha esonerato. Gli ho detto che se il problema ero io mi sarei fatto da parte. Il presidente mi ha detto che non era d’accordo e ne avrebbe parlato sia con la squadra che con Bandecchi. La sera poi hanno detto che avrebbero preso un direttore sportivo. Non ho mai ritenuto di dovermene andare, molti giocatori sono venuti per la mia presenza e non vedevo il motivo visto che la situazione non è irrecuperabile. Ho un rapporto molto pulito e onesto, non condizionato da richieste economiche esose. Non sono venuto per i soldi ma per il piacere di allenare a Terni e creare le basi per un progetto. Ho la serenità di aver fatto il massimo, avrei voluto avere risultati migliori ma sono la stessa persona di quando mi osannavano dopo la vittoria di Perugia”

VIA I COLLABORATORI. “Fabris e Brevi? Penso che andranno sostituiti. C’è stato uno scambio di idee, quando un capo struttura deve dirigere un lavoro, i collaboratori dovrebbero essere convergenti nelle idee. Quando questo non accade si sceglie la soluzione migliore. Non ne ho mai parlato male, è questione di vedute e di esperienza. E’ un evento particolare in cui sono accadute delle cose, non si erano affrontate le cose direttamente prima. C’è stato un confronto tranquillo e civile. Chi è intorno a me la deve pensare come me, in quel modo non si può lavorare”. 

CONTESTAZIONE. “La contestazione? Tante persone mi fermano per strada e ho attestati di stima. Ho allenato in stadi con sessantamila persone, ho ricevuto fischi ed applausi. Un anno ho avuto una contestazione e mi hanno rovesciato la macchina, non ho timore di queste cose. Stamattina un tifoso mi faceva delle domande in modo civile, abbiamo parlato tranquillamente. La mia preoccupazione è capire come schierare i giocatori e come recuperare gli infortunati. Virtualmente siamo secondi in classifica, con tutto quello che ci è capitato qualche difficoltà ci sta. Quello che mi preme ora è come recuperare la condizione”.

MEA CULPA.I miei errori? E’ stato soprattutto quello di comunicazione sulla forza della squadra, i tifosi hanno immaginato che avremmo dovuto vincere tutte le partite 3-0. Non pensavo che la squadra venisse falcidiata dagli infortuni. Quando non vinco sono il primo ad arrabbiarmi e a capire quello che ho sbagliato. L’allenatore deve fare molti ragionamenti anche sulla psicologia dei giocatori“.

RAVENNA INFAUSTA.”Cambi tardivi a Ravenna? Dovete informarvi meglio e guardare chi avevo in panchina, calciatori che ho pregato di venire e non erano al meglio. Ogni cosa che accade è di responsabilità dell’allenatore, le scelte le faccio io. Giraudo è un terzino e non pensa da centrocampista, voglio avere un confronto sereno e competente. Non si possono considerare tanti fattori, ci stiamo adattando alle condizioni attuali, in una situazione del genere è più facile fare questi errori”.

Capisco il dispiacere ed il rammarico, ma ci vuole rispetto della nostra professionalità. E’ una situazione difficile ma non disastrosa. Cambiando venti giocatori, anche a livello di massima serie accadono queste cose. Quando finisco l’allenamento non sono mai contento perchè voglio fare di più. A volte non sono contento anche quando ho vinto e so che potevamo fare di più”.

CLIMA TESO. “Troppi gol presi? Penso che sia una somma di fattori, qualche disattenzione individuale, un filtro poco efficiente, qualche episodio non fortunato. Molto dipende da noi, dobbiamo alzare il livello di attenzione. Se in un momento poco felice, giochi contro una squadra molto fisica, quando subisci una palla inattiva ti devi organizzare per contrastarli. Nella confusione si perde la distanza dall’avversario, non c’è mancanza di volontà o organizzazione difensiva, ma ora appena c’è una respinta prendiamo gol. Dobbiamo recuperare brillantezza e serenità, non ci sono motivazioni di natura tecnica. La situazione è ampiamente rimediabile, ma dobbiamo cambiare qualcosa”.

MATCH ANALYST. “Il match analyst? Io lavoro anche a casa per conto mio, la figura del match analyst ha la sua importanza e utilità se al servizio dell’allenatore. In questo momento non mi serve”.

NUOVO DS.Il ds? La società lo ha sempre cercato e non c’è mai stato il pensiero di non avvalersi di questa figura. Non conosco Leone, ci conosciamo soltanto di nome. Credo che sia la figura giusta”. 

CASO DIAKITE’.”Diakitè? Non vorrei parlarne anche per rispetto del ragazzo. Lui ha chesto scusa sia a me che ai compagni, dispiace perchè è un bravo ragazzo. Il fatto che la gente mi contesti non mi smuove di un millimetro dalle mie scelte. Tutto quello che faccio lo faccio per il bene della Ternana, senza alcun interesse personale. Devo far rispettare le regole a tutti, sono accaduti episodi spiacevoli ripetuti. Solo gli stupidi non cambiano idea, vedremo nei prossimi giorni”.

INFORTUNATI. “La situazione infortunati? Devo avere una risposta migliore dai giocatori con la frattura alla mano, vediamo se si sentono più sicuri. C’è da rispettare anche la dignità professionale del giocatore. Devo tenere conto anche di queste cose, devo utilizzare quelli che mi offrono più garanzie. Spero che Pobega e Furlan siano meno condizionati dal problema alla mano”.

 

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5 anni fa

Se perdi ancora non passare da Terni neanche per prenderti le valigie !!!

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5 anni fa

Intanto il pordenone vince anhe oggi.

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5 anni fa

Ancora nulla è perduto? Ma bandè aspetta,che passano altre partite,che dopo tocca sparaie a tesser,per fermarlo. È finito un girone ed ancora mette la scusa delle preparazioni,e che i giocatori so arrivati un po per vorda! Poi ha ribattuto che lui non si preoccupa,delle contestazioni,perché ha un grande curriculum,sta cloaca,sempre in superiorità con i giornalisti,e con le persone

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5 anni fa

Dittatore rimmarai da solo cn ranucci e bandecchi

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5 anni fa

Infatti rimarrà solo, ad uno a uno stanno andando via tutti.

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5 anni fa

Incapace

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5 anni fa

Ma infatti perché te ne devi andare……. Stai tanto bene qui ti hanno dato carta bianca mo Manni via tutti tu….ma mica ciai da fa tu…. Chi ancora viene a perde tempo a sentitte….

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5 anni fa

Te ne devi andare via che hai stufato

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5 anni fa

Tenedeviannaffanculo

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5 anni fa

Ancora chiacchieri!!!!!

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5 anni fa

Ancora!!!!!

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