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La serie B non vuole la Ternana

Dopo il presidente della Lega, critici anche alcuni presidenti cadetti con le società ricorrenti, tra i quali Santopadre: “Vincano in campo, non in tribunale”.

La serie B deve continuare così come è, ripescare adesso sarebbe inopportuno, la Figc dovrebbe risarcire la lega cadetta e le 19 società. Ma soprattutto, frecciate velenose contro le società ricorrenti, tra le quali la Ternana, che chiedono il ripescaggio: “La serie B non si conquista nei tribunali, ma sul campo“. Dopo le dichiarazioni del presidente della Lega di serie B Mauro Balata, anche alcuni massimi dirigenti di società hanno preso le loro posizioni. Tre, in particolare: Massimmiliano Santopadre del Perugia, Massimo Cellino del Brescia e Marco Mezzaroma della Salernitana.

SANTOPADRE: “VOGLIONO VINCERE SOLO NEI TRIBUNALI”.  A sentire il presidente del Perugia, Massimiliano Santopadre (nella foto), sembra di sentire le stesse parole del presidente della Lega Balata, quasi pronunciate come una sorta di “copia-incolla” verbale. “Ho investito soldi  sul Perugia – dice – per vincere la C2 e la C1, mentre ora alcuni club che non hanno diritto a giocare in questo campionato vogliono vincere nei tribunali e non sul campo. A noi interessa giocare sul campo, non nei tribunali“. Parla di società, chiaramente riferito alle ricorrenti, che vorrebbero “raggiungere obiettivi non attraverso il campo ma con altri mezzi, poco lusinghieri, visti come opportunità da cogliere. Il Consiglio di Stato, valuti queste cose“. A suo modo di vedere, inoltre, la Figc dovrebbe risarcire in termini economici i 19 clubs di serie B: “Noi siamo le uniche vittime di questa situazione. Dopo 9 partite, è assurdo che ora ci vengano a dire che quanto successo fino ad ora non va più bene. Non ci siamo mai permessi di parlare, eppure ci hanno dato dei venduti, degli irresponsabili“. Nomina pure Claudio Lotito: “Qui, Lotito, non c’è. Ogni volta, si dice che c’è lui. Qui ci sono diciannove società tutte unite che vogliono continuare a giocare“. Su un eventuale cambio del format, sostiene: “Farlo ora, sarebbe un caos“.

CELLINO: “PIUTTOSTO CHE RIPESCARE, MEGLIO FERMARSI UN ANNO“. Serie B da non cambiare anche per il patron del Brescia, Massimo Cellino. Anche lui, nelle dichiarazioni rilasciate ai vari organi di informazione, fa sua la tesi delle società di serie B come vittime: “Le uniche vittime – dice, infatti – siamo noi, che abbiamo seguito le regole e rispettato gli impegni e le tempistiche. Io sono allibito. Dopo un’estate travagliata fatta di ricorsi e giudici, siamo ancora qui a discutere“. E’ convinto che non si possa procedere ai ripescaggi perché sarebbero un vero terremoto. “Sarebbe meglio fermarsi un anno, poittosto“. Sostiene che un calendario rimodulato con l’inserimento di tre squadre in più, sarebbe insostenibile: “Per sostenere un calendario improvvisamente più fitto, bisognerebbe riaprire il mercato subito e non voglio neanche immaginare cosa accadrebbe se le giornate fossero più di 42“.

MEZZAROMA: “IL TAR? UNA SOSPENSIVA, MA NON UNA SENTENZA”. Claudio Lotito non parla, ma parla il suo alter ego, il co-patron della Salernitana Marco Mezzaroma. Anche lui a difesa della serie B a 19 squadre e duro con le ricorrenti che chiedono il ripescaggio.  “Siamo noi, ad essere nel giusto – ha dichiarato al blog GianlucaDiMarzio.compoichè non abbiamo fatto altro che attenerci a regole poste dalla federazione“. Spiega la sua contrarietà ai ripescaggi: “In serie B sono state già giocate otto partite, lo stesso è stato fatto in serie C. E’ palese, che si debba continuare così”. Anche lui, sempre nel modello-Balata, si esprime sulla posizione della Ternana e delle altre ricorrenti: “Parlano come se avessero subito un’ingiustizia, come se avessero acquisito questo diritto e noi le avessimo respinte. Invece, è il contrario. Loro non hanno conseguito sul campo questo diritto“. Contesta anche la possibilità di applicare le disposizoni del Tar e riportare il format a 22: “Il Tar ha emesso un provvedimento cautelare di sospensiva, non una sentenza. Invece, vogliono farlo passare come se fosse una sentenza definitiva“. Come Santopadre, anche Mezzarroma parla di risarcimenti: “In caso di serie B a 22 squadre, si aprirebbe subito un meccanismo di riechieste di risarcmenti su due fronti: la Lega di serie B e i singoli club della cadetteria“.

SEBASTIANI: “LEGA, MAI COSI’ UNITA”. Stessa lunghezza d’onda per il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani. Stesso “disco”: “Quelli danneggiati, siamo noi – dice, interpellato anche lui da GianlucaDiMarzio.comche abbiamo rispettato le regole e fatto quanto ci è stato detto dalla Federcalcio“. Premettendo che “La Lega non è mai stata unita come lo è in questo momento“. Sui ripescaggi: “Non sono un diritto. Le uniche squadre aventi diritto di partecipare al campionato di serie B sono le diciannove presenti. Il resto, sono solo chiacchiere“.

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