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Ternana, Vives: “Mettiamo da parte la fretta, bisogna ragionare”

Giuseppe Vives

Il centrocampista parla ai cronisti dopo l’allenamento: “Questo gruppo ha voglia di vincere, ma dobbiamo trovare la condizione giusta dopo un lungo stop”

Giuseppe Vives, uomo  d’esperienza del centrocampo della Ternana, si presenta ai cronisti alla fine dell’allenamento, che lui non ha sostenuto per via della lesione muscolare che lo costringerà allo stop. Per lui solo terapie

Difficile capire i tempi del rientro: “Non so ancora i tempi di recupero, spero prima possibile. Ho sentito tirare mentre correvo, un fastidio nel corso della partita, ma fa meno male del previsto. Era un problema che mi portavo dietro da una ventina di giorni, anche in parte derivante dal passaggio dall’erba sintetica a quella naturale“.

RAMMARICO. Vives chiama a raccolta i tifosi: “Capisco la delusione della città e della gente per questa partenza, anche noi ci aspettavamo qualche punto in più- dice – ma non è facile partire dopo tre mesi e mezzo di ricorsi: vero che avevamo giocato amichevoli, ma non è la stessa cosa non c’è la stessa tensione. Penso però che siamo partiti col piede giusto, risultato a parte, abbiamo la giusta tensione: in serie C le partite saranno tutte così, soprattutto contro di noi”.

AMALGAMA.Siamo un gruppo nuovo – dice – quindi abbiamo bisogno un po’ di tempo per assemblarci insieme, però se guardate abbiamo concesso due palle gol in due partite. Dobbiamo soltanto scrollarci di dosso la frenesia e fare le cose con ordine, il campionato non si vince adesso, ma ad Aprile-Maggio, dobbiamo ancora trovare la condizione giusta e questa la troviamo soltanto giocando“.

Vives parla poi delle differenti partite contro Vis Pesaro e Renate: “Ho giocato in due modi diversi, a seconda del modulo, ma questo personalmente non mi condiziona e anche il gruppo si è fatto trovare pronto. Purtroppo spesso succede quando sulla carta sei più forte che spesso devi adattarti a loro, avere pazienza, spesso rallentare il ritmo, adattarti a loro e cercare di farli uscire. Domenica ci è mancato del dinamismo, sicuramente, ma dopo tre mesi senza giocare non è facile. Vis Pesar e Renate avrei voluto affrontarle con gli stessi minuti nelle gambe”.

PAZIENZA. Proprio sulla pazienza De Canio ha bacchettato la squadra. Vives dice in proposito: “Dobbiamo capire quando è il tempo di attaccare, dobbiamo trovare il varco giusto. La voglia di fare bene non ci manca, se facciamo un pò di attenzione possiamo evitare questa fretta che ci penalizza in fase di costruzione e realizzazione. La voglia di vincere l’abbiamo, ma non possiamo vincerle tutte, perchè affrontiamo sempre avversari che contro di te danno qualcosa in più: dobbiamo essere bravi a gestire meglio la partita per crearci gli episodi giusti”

CALLEGARI E DE CANIO. Vives poi ha un pensiero per Lorenzo Callegari, il giovane francese che con ogni probabilità sarà chiamato a sostituirlo domenica a Verona: “E’ un ragazzo di talento, ha potenzialità enormi, gli si può dare la responsabilità anche di sbagliare, perchè è giovane e non va condannato subito: sono certo che se sarà chiamato in causa si farà trovare pronto come tutti del resto: il tecnico dice che siamo 20 titolari ed è vero“.  E parla infine di De Canio, con il quale ha vinto dieci anni fa un campionato a Lecce: “Ora si è calmato, prima era un martello“, scherza. Poi aggiunge: “Contento di ritrovarlo dopo quella bellissima esperienza, mi auguro di ripetere alla Ternana l’esperienza straordinaria e vincente che ho avuto a Lecce”.

 

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